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ALICE NELLA CITTA

‘Ma Nuit’ di Antoinette Boulat ad Alice nella Città

Al festival parallelo alla Festa di Roma il film di Antoinette Boulat, il racconto di una odissea notturna di una ragazza adolescente alla ricerca della propria libertà dopo il dolore della scomparsa della sorella. Una storia che ci porta a riscoprire noi stessi, le persone accanto a noi e il mondo intero

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Ad Alice nella Città, Ma Nuit (My Night) di Antoinette Boulat, scritto dalla stessa regista insieme a Anne-Louise Trividic e François Choque. Con Lou Lampros, Tom Mercier, Carmen Kassovitz, Angelina Woreth, Lucie Saada, Emmanuelle Bercot e Maya Sansa.

Il film è prodotto da Macassar Productions, Sombrero Films Prod Lab, Les Films du Fleuve, Wheelhouse Productions, Thornhill Films e Arte/Cofinova 16. Distribuzione italiana NO.MAD Entertainment.

Ma Nuit è un viaggio alla ricerca di se stessi per ricostruire un’adolescenza distrutta.

La trama di Ma Nuit

La diciottenne Marion ha perso la sorella e questo evento ha segnato la sua adolescenza. Ora è il momento di ricostruire la sua vita e di liberarsi dai riti familiari che la vorrebbero ancora legata a quella sorella ormai scomparsa da cinque anni, mentre per lei è giunto il tempo di cercare e ritrovare la libertà.

Ma Nuit racconta il viaggio di una notte, un viaggio urbano fatto di incontri e di esplorazione del mondo, oltre la propria famiglia. Tutto il film è focalizzato sulla protagonista, Marion, che è una sognatrice, una visionaria, adora girare nella sua città e fotografare ciò che di interessante le si presenta davanti agli occhi. La sua fotocamera è sempre appesa al collo pronta a scattare immagini che per lei significano una simulazione della vita. Marion vive la vita solo attraverso le sue foto e la sua immaginazione.

Deve superare un trauma enorme come può essere solo la perdita di un familiare. Nel film la protagonista perde la sorella. Ancora non è riuscita a perdonarla per essersi trovata costretta ad affrontare il mondo senza un legame a lei generazionalmente vicino. Chiusa in questo limbo di vita simulata, fatta di celebrazioni postume senza più senso e cariche solo di passato, Marion in Ma Nuit prova a guardare al futuro e rompe quel rito familiare che nel film è rappresentato dalla festa di compleanno della ragazza scomparsa da diverso tempo. Decide di non partecipare, uscire di casa e affrontare il mondo.

Marion e il mondo

Il mondo di Ma Nuit è fatto di adolescenti come Marion che cercano le loro avventure, inseguono le passioni effimere, si lasciano andare al divertimento occasionale di una sera in discoteca. Marion lo affronta, incapace ancora di tessere con questo legami veri.

Molto interessante un passaggio del film in cui la regista sceglie di mostrarci gli eventi successivi a una festa, inquadrando solo Marion con qualche controcampo dei suoi interlocutori, ragazzi conosciuti poco prima di giungere alla festa (vedi foto). Dopo questa premessa visiva, all’improvviso la macchina da presa scopre una stanza gremita di ragazzi dell’età della protagonista, apparsi sullo schermo come se non fossero invece presenti nello spazio d’azione di Marion. Lei è una ragazza terribilmente sola; ciò la spingerà verso il viaggio notturno alla ricerca di un’altra solitudine che possa completarla.

L’avvicinamento di Marion alla vita vera, in Ma Nuit, è fatto di gesti goffi, come quando prova a muoversi a tempo di musica e a instaurare conversazioni banali con i suoi coetanei. Appare persino disinteressata a tutto questo, inizialmente, fino a quando non incontrerà Alex, un altro solitario come lei.

Tutti i suoi nuovi amici sono molto più disinvolti di lei che invece deve fare i conti con il pericolo della notte urbana, fatta di ladri e scippatori e persino accoltellamenti.

Marion ha davvero bisogno di qualcuno accanto per affrontare il mondo senza sua sorella e di lasciar entrare nel suo, di mondo, qualcuno che possa sostenerla nel mare mosso dell’esistenza, imprevedibile e mai pianificabile, come la vicenda della sorella le insegna.

-noi dobbiamo accettare la nostra vulnerabilità

-ma non possiamo fare nessun piano

L’insegnamento della notte di Ma Nuit

Marion prova a scoprire le origini della sua instabilità, della sua vulnerabilità, ma si rende conto che non è possibile, può solo essere se stessa e affrontare la vita con la forza di quello che la vita stessa è capace di insegnarle.

Ma nuit è l’epopea di una notte dove ci possiamo perdere tutti, per ritrovare i nostri legami e i nostri mostri, per farci scuotere e farci lasciare lividi addosso, pronti a riemergere nel giorno, forti della lezione appresa dai pugni nel buio. Capaci poi di vivere pienamente le nostre esistenze ritrovando i legami con chi ci circonda, fino a tessere una rete che tenga insieme tutti i suoi snodi; sicuri di poter trovare, nelle nuove strade che si aprono, le persone giuste per percorrerli.

Alice nella città 2021 tutti i premi: Petite maman miglior film

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Ma Nuit

  • Anno: 2021
  • Durata: 87'
  • Distribuzione: NO.MAD Entertainment
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Francia, Belgio
  • Regia: Antoinette Boulat