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Film italiani a Cannes: una sola certezza ma tante speranze

Tre piani di Moretti potrebbe andare in compagnia di opere di tutto rilievo

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In attesa del 3 giugno, giorno della comunicazione ufficiale da parte della direzione del Festival di Cannes 2021, si susseguono le voci e si aggiornano le quotazioni sulle possibili partecipazioni dei film italiani a Cannes, alla 74° edizione del Festival che si svolgerà dal 6 al 17 luglio.

Tre piani di Nanni Moretti

L’unica certezza è Tre piani di Nanni Moretti, che era già stato selezionato per l’edizione 2020 poi annullata. Il film è l’adattamento dell’omonimo romanzo dello scrittore israeliano Eshkol Nevo.

Tre Piani di Nanni Moretti
Sacher Film – Fandango

Sarà l’ottava volta al Festival di Cannes per Moretti che vinse la Palma d’Oro nel 2001 con La stanza del figlio. Nel 2012 Moretti è stato anche presidente di giuria.

Gli altri film quotati

E gli altri film italiani a Cannes? Ecco i rumors della vigilia, con la premessa che il delegato generale del festival Thierry Fremaux ha scelto da una selezione più che abbondante e che verosimilmente preferirà rilanciare il cinema francese, le cui sale hanno riaperto il 19 maggio senza per questo ovviamente rinunciare a titoli eclatanti e attesi.
Nel panorama del festival, tra la competizione per la Palma d’oro o più probabilmente a Un Certain Regard, potrebbe approdare A Chiara, il terzo film del giovane italo-americano Jonas Carpignano (David di Donatello alla regia per A Ciambra)  fortemente legato alle sue radici calabresi: è una storia familiare e adolescenziale ambientata a Gioia Tauro, ma anche una sorta di investigazione intima su quello che a 18 anni vogliamo diventare.

E si parla anche con insistenza di Il buco di Michelangelo Frammartino. Tutto girato in Calabria, nell’Abisso del Bifurto, racconta l’impresa negli anni ’60 di 12 speleologi.

Spera anche Leonardo Di Costanzo con la sua Ariaferma, ambientata in un carcere in dismissione e con Toni Servillo, Silvio Orlando, Fabrizio Ferracane, Salvatore Striano protagonisti.

Laura Bispuri con Il paradiso del pavone è un’altra super candidata a Cannes. C’è il ritorno sul grande schermo dell’attrice francese Dominique Sanda, mentre dopo Vergine Giurata è tornata a girare con la Bispuri per questo film Alba Rohrwacher.

Nella Quinzaine des Realisateurs le voci raccolte danno in volo verso Cannes. Alice Rohwacher, Pietro Marcello e Francesco Munzi con il documentario/reportage, viaggio in Italia Futura dedicato ai giovani.

Alla Settimana della critica (che però è un’altra selezione) più media specializzati quotano Piccolo corpo di Laura Samani.

Pronti ma più probabili per Venezia risultano. Qui rido io di Mario Martone e il nuovo film di Paolo Sorrentino È stata la mano di Dio.

L’edizione mancata

Ricordiamo che a causa della pandemia di Covid-19 gli organizzatori avevano annullato la. 73a edizione del 2020 dopo la comunicazione ufficiale dei film selezionati. Tuttavia la numerazione dell’edizione è rimasta salva così come la possibilità, per i film selezionati che nel frattempo avessero deciso di uscire in sala, di poter mostrare nei titoli il logo della 73a edizione del Festival. L’edizione di quest’anno, la 74, è stata posticipata dal tradizionale mese di maggio, a luglio.

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