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Audiovisiva: i migliori documentari sulla cultura italiana

La nuova piattaforma di streaming on demand che assicura la selezione dei migliori documentari

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Audiovisiva, la nuova piattaforma di streaming on demand, assicura la selezione dei migliori documentari sui protagonisti della cultura italiana del XX e XXI secolo.

Architetti, designer, artisti, fotografi, registi, musicisti raccontano storie aneddoti e progetti con l’obiettivo di promuovere la cultura italiana nel mondo attraverso l’uso del documentario.

La piattaforma unisce una forte vocazione culturale alla ricerca e alla cura dei contenuti. si presenta come una distribuzione multicanale sui mercati internazionali, volta a favorire anche in Italia la nascita di un nuovo modello per l’utilizzo dell’audiovisivo a uso educational, ossia per la didattica e la ricerca. 

Audiovisiva preserva un patrimonio culturale

Audiovisiva si propone, infatti, come il mezzo privilegiato per dare la più ampia diffusione e accessibilità legale, tecnologica e linguistica a un patrimonio fino a oggi fortemente frammentato, poco fruibile e valorizzato. Sono oltre 300 documentari – dei quali i primi 40 disponibili alla visione – il pezzo forte di una piattaforma che raccoglie, per la prima volta, il patrimonio documentario non fiction della cultura italiana. La piattaforma rende via via accessibili online film che fino a ieri non erano disponibili. I film sono catalogati per nome del protagonista o per ambito di riferimento – arte, architettura e design, fotografia, film sui film. Ricercatori, professionisti, curatori museali, appassionati, curiosi, docenti e studenti avranno, così, a disposizione una mappa inedita per immergersi nella cultura tricolore.

Audiovisiva un progetto culturale

Fondata da Francisca Parrino, Alessandra de Antonellis e Barbara Carneglia come Impresa sociale grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, che l’ha selezionata fra le più interessanti start up innovative del panorama culturale, oggi Audiovisiva è l’unica realtà italiana ammessa all’Euro vod, il network delle piattaforme VOD europee indipendenti, e il primo aggregatore italiano per la piattaforma educational Kanopy. 

Si tratta di un progetto culturale di sistema che coinvolge sia gli attori dell’audiovisivo che gli archivi, le fondazioni, i festival di settore e i musei. Un progetto che rappresenta un’inedita modalità di fruizione per l’utente e una nuova opportunità di visibilità, distribuzione e contatto con il pubblico. Per massimizzare la possibilità di accesso ai documentari da parte degli utenti in tutto il mondo, Audiovisiva propone un modello di distribuzione multicanale senza restrizioni territoriali: i film presenti nel catalogo sono, infatti, accessibili, a seconda dei casi, attraverso lo store di Audiovisiva oppure attraverso piattaforme terze come iTunes, Google Play, Amazon Video (solo per US, UK), Vimeo on demand, Kanopy.

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Audiovisiva e lo streaming educational

In particolare, sul modello di alcune grandi piattaforme internazionali, Audiovisiva offre anche un servizio di streaming educational. Un servizio  specificamente pensato per scuole e università, che possono acquistare pacchetti di accessi da offrire ai propri studenti e docenti. Tutto per vedere gratuitamente i film selezionati attraverso un codice coupon dedicato con fruizione individuale. Una proposta già molto utilizzata all’estero, che Audiovisiva vuole portare anche nelle scuole e nelle università italiane.

L’obiettivo è, naturalmente, quello di diffondere il documentario culturale e di dare visibilità e sostegno a chi le lo produce. Nel caso di documentari a pagamento, il 70% dei proventi delle vendite sono destinati al sostegno della filiera creativa e produttiva.

Inoltre andranno anche a chi detiene i diritti dell’opera (nella maggior parte dei casi il regista, trattandosi di produzioni indipendenti).

Audiovisiva I primi documentari disponibili in streaming

Storie piccole o grandi, ma sempre capaci di ispirarci.

C’è solo l’imbarazzo della scelta tra i primi titoli disponibili on demand, da una raccolta inedita di documentari sui progetti di restauro di Carlo Scarpa, al pluripremiato film di Francesco Clerici girato nella storica Fonderia Battaglia di Milano durante la realizzazione delle sculture in bronzo di Velasco Vitali.

È possibile lasciarsi incantare dal progetto visionario di Lina Bo Bardi a Bahia o fare un salto dall’altro lato dell’oceano con il racconto di Arturo di Modica, l’artista italiano che si cela dietro la statua del famoso toro che svetta a Wall Street.

Ascoltare i maestri della fotografia che da Gabriele Basilico a Gianni Berengo Gardin ci svelano i loro diversi approcci all’immagine. Immaginare nuove connessioni tra il grande Fortunato Depero, raccontato nel montaggio sincopato di Nello Correale, e i progetti di Alessandro Mendini o Mario Botta. E ancora, riscoprire il capolavoro di Alvar Aalto a Riola per tanti anni dimenticato. Perdersi tra le storie di artisti che hanno scelto l’Italia come paese del cuore, da Cy Twombly a Chet Baker.

Audiovisiva una grande scoperta per molti

Cosa scegliere tra un’incursione nelle case dove vivono Massimiliano e Doriana Fuksas o Mario Bellini e l’incanto di una seicentesca fornace nella campagna vicentina? Una fornace che fa da sfondo al lavoro di Alessio Tasca, ceramista che con i suoi piatti graffiti si fa notare da Gio Ponti, che lo porta alla Triennale di Milano nel 1951 e l’anno successivo a soli 23 anni alla sua prima Biennale di Venezia? Per molti sarà una vera scoperta. Guardare un film su Michele de Lucchi o sul Design Radicale. Ascoltare la voce fuori dal coro di Lisetta Carmi. conoscere la schiva Marisa Merz raccontata dai suoi amici ripercorrendo i primi esperimenti dell’Arte Povera dalla cucina di casa sua a Torino. Immergersi nel paesaggio in cui mette radici l’azione artistica di Giuseppe Penone. E poi ancora Piero Manzoni, con Milano e l’iconico bar Giamaica, Fabio Mauri tra opere politiche e performance o il ritratto di Michelangelo Pistoletto a Cittadellarte firmato da Daniele Segre.

Non mancano tre chicche per gli amanti del cinema

I dietro le quinte dei set di Luchino Visconti nelle preziose fotografie di scena di Mario Tursi o Giuliano Montaldo. Montaldo  racconta di come per la colonna sonora di Sacco e Vanzetti è riuscito a mettere insieme la Baez e Morricone . In poche ore hanno registrato la ballata diventata manifesto di un’intera generazione. Ancora musica nell’incanto della voce potente di Rosa Balistreri, l’Amalia Rodriguez siciliana. E infine, la sorprendente storia della Panaria Film, nel racconto di Francesco Alliata, uno dei fondatori della piccola casa di produzione siciliana al centro dello scandalo più famoso del dopoguerra, tra Hollywood, Roma e le isole Eolie: la famosa guerra dei vulcani e i suoi divini protagonisti Rossellini, Anna Magnani e Ingrid Bergman.

https://audiovisiva.org/it

 

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