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“Gaza Hospital” di Marco Pasquini al Nuovo Cinema Aquila

Scritto da Lillo Iacolino e Marco Pasquini e diretto da quest’ultimo, è un prodotto originale, una traccia importante a metà fra passato e presente con lo sguardo rivolto al futuro, alla speranza. Vincitore del Globo D’Oro 2010 come miglior documentario, “Gaza Hospital”, come indica lo stesso nome, è la storia di una delle più importanti strutture sanitarie del Libano, costruite per curare i profughi palestinesi rifugiati, i libanesi e i poveri. Al Nuovo Cinema Aquila (Roma)

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Scritto da Lillo Iacolino e Marco Pasquini e diretto da quest’ultimo, è un prodotto originale, una traccia importante a metà fra passato e presente con lo sguardo rivolto al futuro, alla speranza. Vincitore del Globo D’Oro 2010 come miglior documentario, Gaza Hospital, come indica lo stesso nome, è la storia di una delle più importanti strutture sanitarie del Libano, costruite per curare i profughi palestinesi rifugiati, i libanesi e i poveri.

Gestito da medici provenienti da ogni angolo della terra per dare speranza ad una popolazione sofferente, che ben presto si troverà a vivere gli orrori della guerra, degli attentati, della guerriglia e della povertà. Un ‘baluardo’ che si ergeva sui campi dei profughi, nato dalla volontà di salvare e proteggere delle vite senza distinzione di razza o colore o religione, fin quando anche quest’ultima fortezza’ non vede la sua fine nel 1982, messo a ferro e fuoco dalle milizie cristiano libanesi guidate dall’esercito israeliano, ma… Attraverso il racconto del rifugiato palestinese Youssef Hamza, i ricordi dell’ex amministratrice generale dell’ospedale Aziza Khalidi, dell’infermiera ebrea americana volontaria Ellen Siegel e, soprattutto, del chirurgo ortopedico malese Swee Chai, lo spettatore ripercorre la storia di questo immenso ospedale.

Nell’arco di cinque anni con l’utilizzo di diversi materiali d’archivio composti da filmati, foto e registri, prende vita questo documentario caratterizzato da un continuo saltare avanti e indietro nel tempo, e scopriamo il cuore pulsante di una delle zone più colpite dalle atrocità della guerra. Grazie all’attento e minuzioso lavoro di ricerca si ripercorre la storia, un storia unica nel suo genere, che si lega a quella più universale e alla situazione socio-politica che opprime quella fascia di terra.

Il Gaza Hospital, gestito dalla Mezzaluna Rossa palestinese, è colpito al cuore dai soldati che compiono eccidi e massacri al suo interno, ma, sebbene fiaccato, non perde il suo spirito e il suo fascino, infatti, nonostante i cavi elettrici divelti e nonostante i bombardamenti, accoglie ancora una volta i figli nel suo seno materno. Depredato e danneggiato, oggi ospita molte famiglie palestinesi rimaste senza casa a causa del conflitto con Israele e la Guerra dei Campi. Le sue corsie e le sue stanze offrono riparo e rifugio a circa 2500 persone le cui vite e le cui radici si intrecciano profondamente con la storia di questo imponente simbolo libanese, perché sono nati lì o hanno visto qualcuno dei loro cari ricoverato in quella struttura. Il Gaza Hospital è diventato quindi una sorta di campo profughi in verticale, ma soprattutto il simbolo della resistenza.

Federica Di Bartolo

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