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VISTI AI FESTIVAL

#AsiaticaFilmFestival A Boarding School di Shalahuddin Siregar

Per sfatare i falsi miti sull’estremismo, Shalahuddin Siregar apre le porte di un pesantren (collegio islamico) e segue da vicino l’insegnamento della religione e della vita ai giovani indonesiani

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A boarding school

In concorso nella sezione lungometraggi di Asiatica Film Festival, A Boarding School di Shalahuddin Siregar ci riporta la vita di un collegio islamico tradizionalista, un pesantren, situato nella Giava Occidentale. Anche in Indonesia, le scuole islamiche sono circondate da un velo di diffidenza per la costante paura del terrorismo estremista.

Avendo tutti a cuore il futuro dei giovani, la visione che Shalahuddin Siregar si impegna a riportare è di enorme aiuto a capire che esiste anche una prospettiva altra, moderata, se non addirittura pacifista.

A boarding school

A Boarding School di Shalahuddin Siregar: la trama

Entriamo nelle vite degli studenti che frequentano la Pesantren Pondok Kebon Jambu, un collegio islamico tradizionalista molto speciale, che ospita oltre 2.000 studenti a Cirebon, Giava.

Il preside del collegio è una donna tutta d’un pezzo, la signora Masriyah Amva, che probabilmente in sé sarebbe stata sufficiente per trascinare l’intera storia del documentario.

In realtà l’attenzione qui è concentrata proprio sulla quotidianità di questi studenti e sui principi che vengono trasmessi da insegnanti anch’essi ancora in evoluzione. I personaggi che Shalahuddin Siregar si concentra sono almeno quattro, ma le loro storie si intrecciano ai contenuti discreti e alle piccole dinamiche quotidiane.

Il bucato che lotta con le piogge torrenziali, e ricorre nei campi lunghi tanto quanto nei dettagli; le sporadiche telefonate a casa e le ancor più sporadiche visite dei parenti; i pasti e i momenti di svago, sopra a tutti il primo Congresso Femminile degli Studiosi Islamici. Un evento straordinario ospitato dalla scuola, parte anch’esso di un affascinante lavoro di rieducazione civica giovanile basato sul Corano, e votato alla parità di genere.

La brillante fotografia del film aiuta nel mantenersi sempre su di un piano di aperta accettazione, che non scivoli nel facile e gratuito pregiudizio.

A boarding school

Una religiosità “alternativa”, umana

Quella religiosità tollerante ed egualitaria, è ciò che si insegna in Indonesia da lungo tempo, ma che recentemente è sempre più minacciata dall’estremismo dilagante. In A Boarding School di Shalahuddin Siregar, scopriamo che alla preghiera si affiancano gli studi di arte, musica, il dibattito e il pensiero critico. I ragazzi vengono accolti e supportati in questa struttura che straordinariamente affianca due sezioni, maschile e femminile.

La prospettiva più interessante portata avanti dal film è senz’altro l’elaborazione islamica della società egualitaria e tollerante, al centro delle lezione di Dika, il professore anziano. I ragazzi, ipnotizzati, si nutrono di queste buone parole e sono la dimostrazione che le nuove generazioni non sono nient’altro se non quello che gli insegniamo ad essere. In tutto e per tutto.

Malgrado i ritmi riflessivi, la cadenza lenta e le inquadrature ridondanti, A Boarding School riesce nell’intento di essere un veicolo di conoscenza alternativa, anche per una platea come quella italiana ben lontana da essere immune dai facili pregiudizi.

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A Boarding School

  • Anno: 2019
  • Durata: 97 minuti
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Indonesia
  • Regia: Shalahuddin Siregar