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UN AMICO STRAORDINARIO di Marielle Heller: Tom Hanks nei panni di Fred Rogers, icona televisiva americana

Un amico straordinario, di Marielle Heller, ricorda la figura di Fred Rogers, icona televisiva americana. Non un film biografico in senso stretto ma la rappresentazione del ruolo che per più di 30 anni il presentatore ha avuto per molte generazioni. Il film è presente sulle principali piattaforme on demand

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Un amico straordinario di Marielle Heller

Il nome di Fred Rogers in Italia probabilmente è sconosciuto ai più, ma negli Stati Uniti è stato a lungo un’icona televisiva, dell’intrattenimento e dell’educazione per bambini. In Un amico straordinario, Tom Hanks riveste proprio i panni dello storico personaggio. Quello di Marienne Heller (Copia Originale) non è un film canonicamente biografico, ma tenta di restituire l’alone e l’influenza che Rogers ha esercitato per tantissime persone. Il film è disponibile su Sky Primafila, Chili, Infinity, Rakuten, Tim Vision e le altre principali piattaforme on demand.

Trama di Un amico straordinario

Il cinico giornalista Lloyd Vogel lavora per la rivista Esquire ed è in cattivi rapporti con il padre, non riuscendo a perdonarlo per i suoi comportamenti passati. Viene incaricato di intervistare Fred Rogers, noto volto televisivo, per una rubrica incentrata sugli uomini che sono fonte di ispirazione. Lloyd, il cui campo è il giornalismo investigativo, è deciso a scoprire l’uomo che si nasconde dietro la maschera del buono e gentile personaggio televisivo. Ma, quando incontrano, si conferma esattamente come nei suoi programmi e si interessa alla situazione familiare di Vogel, finendo con il cambiare la sua vita.

Recensione

Pur affrancandosi dal personaggio in sè ed avendo un valore indipendente, il significato che Un amico straordinario può avere per uno spettatore statunitense è ovviamente ben diverso. Fred Rogers è stato un’icona della televisione americana per più di 30 anni, impegnato nell’educazione e nell’intrattenimento per bambini. Lo fece soprattutto con il suo programma più noto, Mister Rogers’ Neighborhood, andato in onda dal ’68 al 2001, introdotto dalla celebre sigla da lui cantata. Tramite pupazzi, canzoni, personaggi e con i suoi modi buoni e gentili ha saputo accompagnare generazioni di bambini e non solo, veicolando temi fondamentali. Una figura a cui molto difficilmente potremmo trovare un corrispettivo italiano e che è stata di forte ispirazione anche per la recente serie tv Kidding, con Jim Carrey come protagonista.

Un amico straordinario di Marielle Heller

Un amico straordinario non si sviluppa attorno alla figura di Rogers come protagonista, ma tenta di replicare l’influenza e il ruolo che il presentatore ha avuto per moltissime persone. Lo fa basandosi su un articolo scritto realmente da un giornalista dell’Esquire che ha intervistato e conosciuto Rogers, un incontro che ha cambiato la sua vita. È proprio il giornalista ad essere il protagonista del film, un uomo cinico, abituato per lavoro alla freddezza e alla diffidenza. Lloyd è diventato da poco padre ma non ha mai ricucito il rapporto con il proprio. Non accetta di vederlo e al matrimonio della sorella finisce persino con il picchiarlo. La sua vita è segnata da un sentimento di rabbia che rischia di affiorare costantemente.

Tra Cinema e TV

Quando riceve l’incarico di intervistare Rogers, l’intento di Lloyd è quello di avventurarsi nella sua vita per trovare lati oscuri, ma finisce invece con l’essere lui stesso oggetto dei dialoghi tra i due. Quell’uomo così mite, buono e cordiale, anche dietro la telecamera, inizialmente innervosisce Lloyd fino a che non lo aiuta a vedere da una prospettiva diversa la propria vita. È Rogers, quindi, che agisce su di lui e non il contrario. Un incontro che ci ricorda il valore del perdono e della capacità di ascolto e comprensione delle persone a noi vicine.

Formalmente il film si presenta quasi come un episodio del programma di Rogers, Mister Rogers’ Neighborhood. Inizia e termina in uno studio televisivo, con Fred che canta la sigla ed introduce la vicenda di Lloyd, proprio come se fosse uno dei personaggi dello show. Tra una sequenza e l’altra le scenografie sono rappresentate con l’utilizzo dei modellini, compresi gli spostamenti in auto, in aereo e gli scenari, proprio come nel programma reale. Il medium cinematografico dunque si fonde largamente con quello televisivo, anche con gli interventi in cui Tom Hanks si rivolge direttamente allo spettatore e il momento in cui invita Lloyd a pensare alle persone per lui importanti. In quell’istante viene lasciato il tempo di pensare anche allo spettatore, con Fred che rivolge lo sguardo direttamente in camera, in un intermezzo tipicamente televisivo.

Un amico straordinario di Marielle Heller

L’astrazione di un amico comune

Veniamo calati totalmente nel Mondo di Fred Rogers, nel suo quartiere. Chiaramente lo sguardo si posa anche su di lui, mostrando una persona del tutto buona e cordiale, quasi melensa, come lo definisce inizialmente Lloyd. Afferma di non essere un Santo, ma l’immagine che restituisce il film non ne è tanto lontana. Intuiamo e ci viene raccontato il fardello che è costretto a portare con sè, a cui si fa cenno con il finale al pianoforte, ma il suo personaggio rimane privo di macchie e di profondità. L’intenzione sembra quella di una idealizzazione e di astrazione del personaggio, in una realtà ammantata di un velo di fantasia. Rogers non sembra mai totalmente reale e la sua figura ricorda quasi quella di un amico fantastico, più che straordinario. Quello che è realmente stato per tantissimi bambini e non solo.

Lo spirito di Un amico straordinario, nel profondo, sembra essere proprio questo. Non mosso da intenzioni biografiche e più che focalizzato sui legami familiari del giornalista e sul tema del perdono, espressi in modo poco originale e con scarsa complessità, così come il personaggio principale stesso. Il film di Marielle Heller ricorda, rappresentandolo, come Rogers per più di 30 anni sia stato un amico degli spettatori, soprattutto dei più piccoli, ascoltandoli, consigliandoli e accompagnandoli nella crescita. Una persona, tramite il medium televisivo, vicina ma anche lontana, reale e fantastica, proprio come risulta essere Fred nei confronti di Lloyd.

L’ottima interpretazione di Tom Hanks gli ha portato una nomination come miglior attore non protagonista agli Oscar del 2019, in un ruolo, quello di Fred Rogers, che sembra in parte rispecchiarlo. Meno convincente invece Matthew Rhys, nei panni di Lloyd Vogel.

Trailer di Un amico straordinario

  • Anno: 2019
  • Durata: 107'
  • Distribuzione: Sony Pictures Italia
  • Genere: Drammatico, Biografico
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Marielle Heller