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PANORAMA

10 film d’amore che nel 2020 vale ancora la pena di vedere

Dieci pellicole che parlano di quell'Amore che ci fa innamorare

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Sono tante le pellicole che nel corso degli anni ci hanno colpito nel raccontare dell’Amore e di come misteriosamente si manifesti all’improvviso o anche con il passare del tempo, stravolgendo le vite dei protagonisti.

Iniziamo dunque la nostra personale lista delle 10  pellicole che meglio ci parlano d’amore al 2020:

Se mi lasci ti cancello (2004) di Michel Gondry

Joel (Jim Carrey ) e Clementine (Kate Winslet)  si conoscono per caso. Timido e silenzioso lui, vulcanica ed eccentrica lei: sebbene profondamente diversi nasce però subito l’amore. Una volta finita la storia , per cancellarne il ricordo doloroso uno dei due si rivolge al dott. Howard Mierzwalk e al suo team di stralunati collaboratori ( Mark Ruffalo, Krinsten Dunst e Tobey McGuire). Ripercorrendo il loro amore Joel e Clementine tenteranno di non lasciarlo andar via per sempre. Struggente e poetico, il film cult di Gondry si distingue soprattutto per una sceneggiatura (Nominata agli Oscar) davvero eccellente . Intensa la rappresentazione onirica dell’Amore, visto come un’entità multidimensionale. Chiara è la contrapposizione tra razionalità e sentimenti in una pellicola profondamente triste. Kate Winslet da Oscar.

(visibile su Netflix)

Innamorarsi  (1984) di Ulu Grosbard

Innamorarsi Robert De Niro

Frank (Robert De Niro) e Molly ( Meryl Streep) si incontrano la vigilia di Natale da Rizzoli, una libreria di Manhattan. Lui è un architetto lei una disegnatrice. Dopo essersi ritrovati su un treno per New York i due, pur entrambi sposati, non potranno fare a meno di cercarsi iniziando una intensa storia d’amore. La pellicola deve la sua notorietà alla presenza di questi due grandi attori, garanzia di eccellenza interpretativa. L’amore rappresentato è quello maturo che nasce all’improvviso, nonostante si abbiano già dei rapporti coniugali soddisfacenti.

(visibile su Prime Video).

Il lato positivo (2013) di David O’Russel

Il lato positivo (2013) di David O'Russel

Patrick (Bradley Cooper) torna a casa dalla clinica riabilitativa in cui si trovava dopo la separazione dalla moglie. Il ragazzo soffre di disturbo bipolare e ha grosse difficoltà ad accettare la fine del suo matrimonio. L’incontro con Tiffany, (Jennifer Lawrence) anche lei con problemi psicologici da gestire, darà una svolta alle loro esistenze, facendo scoprire ad entrambi “il lato positivo ” della vita. Questo delizioso film di David O’Russel è davvero una gradita sorpresa per chi lo guardasse per la prima volta. Dietro un manto di apparente negatività, la pellicola rivela un ottimismo strabiliante trasmettendo un messaggio importante sull’amore e sui sentimenti in generale. Il modo in cui Pat e Tiffany si salvano a vicenda, accettando ognuno le proprie debolezze, fa della pellicola una bellissima e non banale storia d’amore. Premio Oscar a Jennifer Lawrence e menzione particolare ad un grande Robert De Niro.

(visibile su Netflix)

Come eravamo (1973) di Sidney Pollack

Come eravamo film

Il romantico film di Sidney Pollack sviluppa la meravigliosa storia d’amore tra Katie (Barbra Streisand), giovane comunista ebrea, e Hubbel (Robert Redford), ricco ragazzo dell’upper class. Nonostante le differenze culturali e le continue liti, i due si ameranno tanto nel corso di più di vent anni ma si faranno anche tanto male. Sullo sfondo, un tessuto di denuncia sociale e politica. Premio Oscar alla canzone di Marvin Hamlisch (The way we were), cantata da Barbra Streisand:

Harry ti presento Sally (1989) di Rob Reiner

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“Uomini e donne possono essere amici?”. E’ quanto si domanda la pellicola di Rob Reiner con Meg Ryan e Billy Crystal, immancabile in ogni selezione di film romantici che si rispetti. Il bello del film di Reiner è  che non c’è nulla di eccessivamente sentimentale nella storia di Harry e Sally, nulla di ovvio e prevedibile, ma anzi tutto molto originale e fuori dagli standard.

Harry e Sally si incontrano da ragazzi e fanno insieme il viaggio in auto verso l’Università. Inizialmente incompatibili , i due nel corso degli anni si incrocieranno tante volte divenendo infine grandi amici. La maggior parte del successo della pellicola si deve alla grande intesa creatasi tra i due protagonisti e ai loro duetti indimenticabili. Ottima la sceneggiatura di Nora Ephron ricca di frasi divenute veri tormentoni e, da antologia,  la dichiarazione d’amore fatta da Harry a Sally nella notte di Capodanno:

“-Ti amo quando hai freddo e fuori ci sono 30 gradi. Ti amo quando ci metti un’ora a ordinare un sandwich. Amo la ruga che ti viene qui quando mi guardi come se fossi pazzo. Mi piace che dopo una giornata passata con te sento ancora il tuo profumo sui miei golf, e sono felice che tu sia l’ultima persona  con cui chiacchiero prima di addormentarmi la sera. E non è perché mi sento solo, e non è perché è la notte di capodanno. Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile”.

(Visibile su iTunes)

Prima dell’alba (1995) di Richard Linklater

Prima dell alba

Primo capitolo di una trilogia che Linklater ha dedicato alla stessa coppia di protagonisti, Prima dell’alba racconta di Jesse (Ethan Hawke) , venticinquenne americano, e Celine (Julie Delphy), ventitreenne francese e del loro incontro su un treno diretto a Vienna. I due parleranno, si conosceranno e si innamoreranno, trascorrendo tutta la notte insieme. Un film che risulta romantico senza rinunciare ad un dialogo continuo e che risente molto degli echi di Rohmer. Fotografia eccellente che immortala una storia d’amore deliziosa con due interpreti freschi che condividono una credibile intesa. Premio per la regia a Berlino.

Le pagine della nostra vita ( 2004) di Nick Cassavetes

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Commovente e delicato, il film di Cassevetes, tratto dal romanzo di Nicholas Sparks, racconta, attraverso dei flashback, la storia d’amore tra Allie, (Rachel McAdams) ricca e viziata ragazza di città, e Noah,( Ryan Gosling) operaio umile della campagna. I due appartengono però a due mondi troppo diversi e incontreranno molti ostacoli sulla loro strada. Osteggiato dalla di lei famiglia, il loro Amore si perderà negli anni per ritrovare poi la strada del ritorno, anche oltrepassando i limiti della malattia. La pellicola poggia molto  sulla grande alchimia fra i due protagonisti, la McAdams e Goslyng, all’epoca coppia anche nella vita. Un film che emoziona e che vanta anche la presenza di altri due bravi attori : James Garner e Gena Rowlands.

(visibile su Netflix)

Romeo & Juliet ( 1996) di Baz Lhurman

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Indimenticata versione pop del capolavoro di William Shakespeare, il Romeo & Juliet di Baz Lhurman mantiene ancora oggi la sua novità. La storia dei due sfortunati amanti di Verona, Romeo Montecchi ( Leonardo Di Caprio ) e Giulietta Capuleti ( Claire Danes) presenta nella versione di Lhurman una modernità sorprendente. La pellicola stupisce non solo per esser riuscita a restare classica pur confezionando una struttura del tutto moderna, ma soprattutto per esser riuscita a trasportare l’universo shakespeariano nella California degli anni novanta senza risultare kitch. Dialoghi mantenuti quasi totalmente fedeli al testo  inglese, personaggi ben delineati rispetto agli originali, scenografia ottima ( nominata agli Oscar), dinamismo registico e colonna sonora efficace. Film di lancio  del fenomeno Di Caprio che regala qui una buona interpretazione. Claire Danes delicata Giulietta.

Il paziente inglese ( 1996) di Anthony Minghella

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Dal romanzo di Michael Ondaatje. Africa del nord. Il conte ungherese Lazlo de Almasy (Ralph Fiennes) viene trasportato sfigurato da un incidente aereo, da un’infermiera (Juliette Binoche) che non lo abbandona mai. Il conte le racconta del suo passato, del grande amore per Katherine ( Kristin Scott Thomas)  e  del suo dramma per averla abbandonata ferita nel deserto. Nonostante le critiche spesso rivolte alla pellicola di Minghella ( polpettone melenso, sdolcinatura eccessiva, melodramma strappalacrime) non si può negare il grande impatto emotivo che questa storia riesce ad avere sul pubblico ancora oggi. Non si riesce a non appassionarsi al racconto dell’amore impossibile tra Lazlo e Katherine e l’interpretazione dei due attori è davvero efficace a rendere il forte legame  di amore- odio nato tra i due personaggi. 9 i premi Oscar vinti tra cui quello alla dolcissima Juliette Binoche, anche lei protagonista di una parallela  e inconsueta  storia d’amore.

Io & Annie ( 1977) di Woody Allen

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Ci inoltriamo con questa ultima pellicola in un territorio completamente diverso: il mondo di Woody Allen. Se l’amore in generale non è per niente semplice da definire, per Allen lo è ancora meno e la sua definizione di coppia fugge da ogni tipo di schematizzazione. Io & Annie ne rappresenta il capolavoro di analisi psicologica e Alvy (Woody Allen)  e Annie (Diane Keaton) sono per Allen gli alter ego di ogni uomo o donna tipici di una sua storia sentimentale. Lui di famiglia ebrea, lei antisemita e benestante. Lui con le sue nevrosi, lei con i suoi conflitti interori. In mezzo i loro silenzi, i momenti di tenerezza e di oblìo e l’accettazione della trasformazione del sentimento. Il loro modo di amarsi è intenso, forte, cerebrale, diverso, ma troppo complesso o forse troppo normale e destinato a finire o meglio a modificarsi.  Sì perchè un amore forte come quello di Alvy e Annie non può morire; può stravolgersi, snervarsi, stancarsi di sè stesso perchè troppo complesso ed esigente e troppo propenso a porsi delle domande. Scavando dentro se stessi continuamente Alvy e Annie trovano il fondo di quell’amore e non sanno più cos’altro cercare. Quattro Oscar tra cui quello alla magnifica Diane Keaton.

“era stato grandioso rivedere Annie, no? Mi resi conto che donna fantastica era… e di quanto fosse divertente solo conoscerla. E io pensai a… quella vecchia barzelletta, sapete… Quella dove uno va dallo psichiatra e dice: “Dottore mio fratello è pazzo, crede di essere una gallina”, e il dottore gli dice: “perché non lo interna?”, e quello risponde: “e poi a me le uova chi me le fa?”. Be’, credo che corrisponda molto a quello che penso io dei rapporti uomo-donna. E cioè che sono assolutamente irrazionali, ehm… e pazzi. E assurdi, e… Ma credo che continuino perché la maggior parte di noi ha bisogno di uova”.