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Con Georgetown Christoph Waltz debutta alla regia

In George Town Christoph Waltz dirige se stesso in un personaggio nuovamente folle, ambiguo e insopportabile. Già disponibile On demand

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Christoph Waltz non finisce mai di stupire. Che fosse un grande attore lo avevamo scoperto non solo nei due magnifici ruoli che gli ha regalato Quentin Tarantino (entrambi premiati con l’Oscar), ma anche nel bellissimo Big Eyes di Tim Burton (2014), in cui interpretava il folle consorte di una straordinaria Amy Adams, o nel cupo e intenso Carnage (2011) di Roman Polanski con Kate Winslet e Jodie Foster.

La sua faccia davvero unica, dotata di un’ambiguità da cartoon, ritorna in Georgetown, film in cui l’attore dirige se stesso in un personaggio nuovamente folle, ambiguo e insopportabile.

Georgetown è tratto da una storia vera apparsa nel 2012 sulle pagine del New York Magazine

Georgetown è tratto da una storia vera apparsa nel 2012 sulle pagine del New York Magazine: Ulrich, tedesco trasferitosi in USA, è un uomo molto potente. Circondato da una fitta rete di relazioni sociali e politiche, è orgoglioso in modo maniacale delle sue medaglie e sembra non riuscire mai a separarsene. Passa ore a lucidarle, tronfio di ciò che rappresentano e dello status a cui appartiene. Alle feste si presenta in divisa, raccontando a tutti i presenti delle sue missioni in Iraq o delle conferenze tenute all’ONU e di altri aneddoti. Unico particolare: nulla di tutto quello che racconta è vero, perché Ulrich è solo una finzione, un impostore che si è costruito un personaggio. Il suo castello di bugie crollerà quando viene trovata morta la moglie Elsa (Vanessa Redgrave), famosa giornalista molto più grande di lui e a cui Ulrich in realtà deve la fama ottenuta e il ruolo sociale in cui è inserito. Nel corso delle indagini per scoprire la verità verranno a galla tutti i pezzi del puzzle scomposto e, tornando indietro nel tempo, il film ripercorre in senso contrario la vita di Ulrich, mostrando la sua follia, il suo lato geniale negativo e il modo in cui dal nulla è riuscito a conquistare i suoi privilegi e la sua posizione.

La menzogna è un’arte

Da regista Waltz gioca qui con se stesso e con la sua capacità di indossare una maschera impeccabile di furfante. Insiste su quella che è la natura di un personaggio dotato di un’assoluta assenza di umanità, villain naturale capace di elaborare macchinosi stratagemmi utilizzando bugie sempre più articolate che, alla fine, lo imprigionano in una rete da cui sarà difficile uscire. La farsa teatrale domina in una sorta di pantomima dove la maschera la fa da padrone e in questo gioco di ruoli il film stesso cade in un vortice di generi che spaziano dal thriller al giallo o al dramma, senza trovare una giusta collocazione in realtà.

Georgetown e la satira politica

Alla fine l’immagine che maggiormente risalta è forse quella della grottesca satira politica, con un messaggio graffiante sui giochi di potere e sulle oscure dinamiche che governano negli “ambienti” e tra le persone “che contano”, soggiogate e inebetite da ciò che propone l’apparenza.

Il cast di Georgetown

Il tutto coadiuvato da uno splendido cast di grandi attori in cui, oltre al gigante Waltz (anche sceneggiatore ), spiccano una convincente Annette Bening e una sempre meritevole e regale Vanessa Redgrave.

 

Dove vedere Georgetown in streaming:

Waltz debutta on demand su Sky Primafila, Apple Tv, Chili, Google Play, Infinity, TimVision, Rakuten Tv, The Film Club Cg Digital.

guarda il Trailer di Georgetown

George Town

  • Anno: 2019
  • Durata: 99'
  • Distribuzione: Vision Distribution
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Christoph Waltz
  • Data di uscita: 19-May-2020