Stasera in tv su Cielo alle 21,15 La Passione di Cristo di Mel Gibson

La Passione di Cristo di Mel Gibson scatenò all'epoca della sua uscita numerose (e comprensibili) polemiche, dividendo la critica, sebbene poi registrò un grande riscontro di pubblico. Per tale motivo, forse, rivederlo oggi, dopo tanto tempo, potrebbe costituire l'occasione per esprimere un giudizio più lucido

  • Anno: 2004
  • Durata: 126'
  • Genere: Storico
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Mel Gibson

Stasera in tv su Cielo alle 21,15 La passione di Cristo, un film del 2004 scritto e diretto da Mel Gibson. Il film è stato interamente girato in Italia, tra Matera e Cinecittà ed è uscito nelle sale cinematografiche degli USA il 25 febbraio 2004 (Mercoledì delle Ceneri) con il divieto ai minori di 17 anni non accompagnati da un adulto, mentre in Italia è uscito nelle sale il 7 aprile 2004 (Mercoledì santo) senza alcun tipo di censura. La trama del film cerca di seguire il racconto dei vangeli creando una sinossi-armonizzazione di essi data la loro complementarità (vedi tavola sinottica in Passione di Gesù). Alcune delle scene sono tratte dai diari di Anna Katharina Emmerick, una mistica tedesca vissuta tra il 1774 ed il 1824 – in particolare dal suo libro La dolorosa Passione del Nostro Signore Gesù Cristo – e da Mistica Città di Dio di María di Ágreda. Per ricreare maggior realismo, il film è stato interamente girato in latino, in ebraico e in aramaico, le lingue del tempo, e sottotitolato nelle lingue moderne. La ricostruzione dei dialoghi in aramaico, lingua che nella versione parlata allora in Giudea (il cosiddetto “aramaico maccabaico”) ci è nota solo con una certa approssimazione, è stata affidata al gesuita statunitense William Fulco, mentre per il latino è stata scelta la pronuncia ecclesiastica in luogo della restituta, verosimilmente utilizzata dai Romani di quel periodo. II film è stato interamente lavorato in Italia con un cast in prevalenza composto da attori italiani. Le riprese del film si sono svolte tra il 4 Novembre 2002 ed il 13 Gennaio 2003; il suo budget è stato di trenta milioni di dollari. Il film ha ottenuto molto successo, incassando a livello internazionale 611.899.420 dollari: negli Stati Uniti ben 370.782.930, in Italia 19.939.336 euro. La passione di Cristo è interpretato da James Caviezel, Monica Bellucci, Claudia Gerini, Maia Morgenstern, Sergio Rubini, Mattia Sbragia, Luca Lionello.

Sinossi
Le ultime dodici ore della vita di Gesù: dall’orto degli Ulivi, dove si è recato per pregare dopo l’Ultima Cena, all’arresto e alla condanna a morte da parte dei sommi sacerdoti. Poi la decisione di Ponzio Pilato di affidare la scelta alla folla, la flagellazione, la croce da trasportare per le vie di Gerusalemme fino al Golgota, la crocifissione.

La Passione di Cristo è stato interamente girato in Italia, a Matera e nei dintorni per quanto riguarda gli esterni, oppure a Cinecittà. Si narra che gli stessi interpreti siano stati colpiti spiritualmente durante le riprese. Una buona parte degli attori principali sono italiani: da Sergio Rubini (nei panni di Disma) a Claudia Gerini (Claudia Procula, moglie di Ponzio Pilato), a Rosalinda Celentano (Satana che tenta ed accompagna Cristo durante il suo supplizio), a Mattia Sbragia (il sacerdote Caifa) e via dicendo, oltre a Monica Bellucci. Pur essendo un film di chiara impronta internazionale che ha concorso anche a qualche premio Oscar, Mel Gibson ha voluto che fosse interamente recitato in aramaico e latino con i sottotitoli in italiano nel nostro caso, seppure la forza delle immagini è tale e la sequenza degli eventi così nota che le didascalie potrebbero anche non esserci ed il contesto non cambierebbe poi molto. Una scelta comunque davvero coraggiosa da parte del regista australiano, considerando che è un’opera destinata, almeno nelle intenzioni, al grande pubblico. Nonostante sia stata oggetto di critiche anche feroci, ha comunque raggiunto i suoi obiettivi, risultando a conti fatti un ottimo investimento al botteghino. Una nota a margine è rappresentata dal povero Jim Caviezel nei panni di Cristo che ha dovuto certamente sottoporsi ad ore ed ore di trucco per rappresentare in tutta la sua orribile intensità il dolore prima e l’agonia poi sulla croce. Pare che abbia contratto pure una polmonite per essersi esposto troppo a lungo sulla croce con il corpo praticamente nudo. In definitiva, un’opera inevitabilmente contraddittoria che ha però il merito di non aver ‘speculato’ dal punto di vista spettacolare sulla Passione di Cristo, ma di averla rispettata ed espressa in maniera così realistica da emozionare persino chi non ha il dono della fede ed anche coloro che al cinema sono abituati ad affrontare le situazioni e le scene più crude.

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Utlima modifica: 18 Novembre, 2019



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