Racconti d’estate: quando Alberto Sordi e Marcello Mastroianni finirono sulla riviera ligure

 

Da un’idea di Alberto Moravia, dal quale già aveva attinto tre anni prima per mettere in piedi il suo Racconti romani, è stato il penultimo lungometraggio diretto dal fiorentino classe 1910 Gianni Franciolini, prematuramente scomparso neppure cinquantenne.

Datato 1958 e vantante tra gli sceneggiatori perfino Ennio Flaiano, Racconti d’estate si struttura su cinque storie sentimentali inscenate sullo sfondo della riviera ligure, annoverando un ricchissimo cast comprendente, in un piccolo ruolo come albergatore, anche il caratterista Francesco Mulé (quasi novanta film in curriculum, da Il sole negli occhi di Antonio Pietrangeli a La supplente va in città di Vittorio De Sisti).

Cinque storie a partire da quella del disoccupato e indebitato Walter, arrangiato accompagnatore di turisti che, dalle fattezze di Ennio Girolami, cerca garbatamente di ottenere un prestito (che poi non potrà restituire) dalla facoltosa Clara, affiancata dalla figlia Lina, ovvero Franca Marzi e Lorella De Luca.

Mentre la Renata incarnata da Sylva Koscina, moglie del Sandro alias Franco Fabrizi in serie difficoltà finanziarie, arriva a capire che c’è qualcosa di pianificato nell’ospitalità offertale per un periodo di vacanza a Rapallo dal ricco commendator Giulio Ferrari, manifestante i connotati di Gabriele Ferzetti, e la provocante ma annoiata Dorina, cui concede anima e corpo Dorian Gray, è alla continua ricerca di una compagnia maschile possibilmente rappresentata da qualche benestante.

Un personaggio, quest’ultimo, che lascia tranquillamente intuire possa aver fatto da modello di riferimento a quello proposto da Eleonora Giorgi, nel 1983, in Sapore di mare 2 – Un anno dopo di Bruno Cortini, testimoniando la maniera in cui la quasi ora e cinquanta di visione in questione rientri tra i classici della Commedia all’italiana che, insieme a Il sorpasso e L’ombrellone di Dino Risi, hanno fatto da fonti d’ispirazione per Carlo Vanzina e colleghi di macchina da presa nel concepire i loro successivi lavori.

Del resto, per l’episodio con Ezio Greggio incluso nel 2008 all’interno del suo Un’estate al mare, lo stesso Vanzina omaggiò la vicenda che in questa pellicola di Franciolini vede l’immenso Alberto Sordi nei panni di Aristarco Battistini, viscidissimo procuratore e segretario della famosa cantante lirica Ada Gallotti cui concede una non indifferente mole Marta Marcelli, della quale è anche amante nel tentativo di assicurarsi un vantaggioso tornaconto rappresentato dai beni della artista.

Ed è proprio lui ad occuparsi del lato comico dell’operazione, assicurando non poche risate tra un esilarante pranzo insieme ad un avvocato e battute come quella del maritozzo o “Ada mia, quanta brutta gente che c’è sulla spiaggia”.

Al servizio di un piacevolissimo campionario di leggerezza, disillusione e, soprattutto, retrogusto dolce-amaro sotto il sole di un’Italia che si prepara al boom economico, completato dall’entrata in scena di Marcello Mastroianni e Michèle Morgan rispettivamente nelle parti dell’ispettore di polizia Marcello Mazzoni e della detenuta francese Micheline, che deve scortare alla frontiera in modo che venga processata per furto a Marsiglia.

Con locandina, galleria fotografica e biofilmografie di Sordi e Mastroianni nella sezione extra, Racconti d’estate è disponibile su supporto dvd General Video (www.cgentertainment.it).

Utlima modifica: 6 Ottobre, 2019



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