Be Kind, il documentario di Nino Monteleone e Sabrina Paravicini che racconta la sindrome di Asperger

Un film autoprodotto, quasi familiare, nato dal desiderio di Sabrina Paravicini di fare un regalo al proprio figlio Nino, raccontando la diversità, nella fattispecie la sindrome di Asperger

  • Anno: 2018
  • Durata: 83'
  • Distribuzione: Ravic, Cinemanchio
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Nino Monteleone, Sabrina Paravicini
  • Data di uscita: 20-March-2019

La diversità è da sempre stata grande protagonista del cinema italiano o straniero e, con il prezioso ausilio di sensibili sceneggiatori e registi (Gianni Amelio per citarne uno), è stata raccontata con verità e passione. In Be Kind a raccontarla, anzi ad ‘intervistarla’, c’è Nino Monteleone, figlio di Sabrina Paravicini che, a dodici anni, indossa cappotto, cravatta, cappello e baffi per conoscere tante persone, vicine e lontane che rientrano nella parola ‘diverso’. Nino si presenta, è un bambino con la sindrome di Asperger, e colpisce subito la disinvoltura con cui spiega allo spettatore cosa significhi ‘sindrome di Asperger’. Indossato il suo cappotto speciale, senza cui non potrebbe operare, e concentrato, Nino e sua madre realizzano delle interviste a tante persone accomunate dalla parola ‘diverso’. In un turbine di colori, prodotti dalla particolare luce della fotografia che accompagna la scaletta narrativa, Be kind si compone di tante interviste a personaggi più o meno noti che si ritrovano a rispondere alle stesse, identiche domande che Nino pone loro. Tra le tante, aspetti importanti emergono quando viene chiesto: “Come è stata la tua vita?”.

Gli ospiti di Nino incoraggiati dalla naturalezza con cui vengono loro posti i quesiti con la stessa disinvoltura rispondono: emergono momenti di sofferenza, di chi ha vissuto bullismo fisico e psicologico, di esclusione, o di forza. Nel momento in cui questa domanda è posta avviene però nello spettatore qualcosa, la potenza del messaggio che si sta comunicando è tale da sentirsi grati per l’ascolto di quelle parole, come se si fosse seduti vicino a Nino Monteleone. Quante persone non si sono chieste in un determinato momento della vita “Dove sono? Cosa sto facendo?”, e quante possono raccontare di aver avuto la fortuna di avere vicino Nino ad ascoltare?

Be kind è questo, la favola di una gentilezza, quella di una persona speciale che tutti potremmo conoscere. Nino, infatti, creativo, disarmante, non ha queste qualità perché ha la sindrome di Asperger, ma perché è un bambino. E, come ogni bambino, osserva la vita come un luogo colorato, vivendo con sincerità e conquistando gli altri per la sua limpidezza. La diversità appartiene a tutti. La naturalezza nel vederla invece no. E solo imparando ad osservarla con lo sguardo di un bambino la si può conoscere, rispettare e condividere.

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Utlima modifica: 20 marzo, 2019



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