Animali fantastici 2 – I crimini di Grindelwald: Johnny Depp, Jude Law e Eddie Redmayne insieme per il nuovo, riuscito capitolo

Dalle scenografie alle musiche, dagli effetti speciali alle performance degli attori, dal ritmo narrativo alle sequenze poliedriche, tutte le componenti filmiche della pellicola, insomma, contribuiscono a renderla un'esplosione di misteri, ricordi e inganni che accrescono le emozioni degli spettatori, le alimentano e le tengono, funambolicamente, sul filo del rasoio, in attesa del prossimo, entusiasmante, capitolo

  • Anno: 2018
  • Durata: 134'
  • Distribuzione: Warner Bros Italia
  • Genere: Fantasy, Avventura
  • Nazionalita: Gran Bretagna, USA
  • Regia: David Yates
  • Data di uscita: 15-November-2018

Non c’è magia più reale di quella dell’universo di Harry Potter. L’evidente ossimoro dimostra che J. K. Rowling è una delle pochissime scrittrici moderne in grado di tenere i lettori incollati alle pagine dei suoi libri in modo ipnotico. Tutti conoscono la storia del maghetto, indipendentemente dal fatto che lo amino o lo detestino. Lui, semplicemente, “esiste” nell’immaginario collettivo e diviene lo stendardo di un’umanità reale, imperfetta e indispettita che unisce maghi, babbani e presunti tali.

Dopo le otto trasposizioni cinematografiche della saga di Harry Potter, Rowling firma anche la sceneggiatura di Animali fantastici 2 – I crimini di Grindelwald, secondo capitolo del fantasioso Animali fantastici e dove trovarli. Le differenze rispetto alla pellicola precedente sono sostanziali, poiché l’universo scenico diventa molto più potteriano. Meno allegria, meno ingenuità, meno calore. Nonostante il regista sia sempre David Yates, sin dalle prime inquadrature, infatti, l’attenzione è puntata sulla desaturazione del colore, sulla rumorosità del suono, sulla freddezza degli affetti.

Proprio l’assenza di qualsiasi forma di amore alimenta l’obscurus, la creatura maligna che infesta l’America e poi si diffonde nel mondo, contagiando molti rapporti umani, già debilitati da costanti insicurezze e perplessità. Dalla fluorescente New York l’azione si sposta, quindi, nell’elegante Parigi, dove dominano gli impermeabili, gli ombrelli e gli stivaletti di gomma. La pioggia maschera le lacrime e accresce la malinconia, portando ogni personaggio a sentirsi insoddisfatto, svuotato e inadeguato, sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato. Questo è il clima necessario a un despota come Grindelwald per conquistare proseliti e prendere il potere. Affabulatore professionista, egli non incute timore come Voldemort: non ha una fisicità inquietante, né uno sguardo diabolico e non ha bisogno di utilizzare sortilegi per sconfiggere i nemici. Piuttosto, gioca di prestigio e di psicologia, enfatizzando i punti deboli di ogni individuo e amplificandone la percezione.

Abile stratega ed equilibrista, Johnny Depp – caratterista senza accenni di macchiettismo – torna in prima linea da vero maestro di orchestra, reggendo sulle sue spalle il peso dell’intera narrazione e confermandosi la chiave di volta della nuova saga. Ottimo anche il bravissimo Eddie Redmayne, ingenuo ed energico, vero “fuoco nell’acqua scura”. Il suo Newt è fermamente convinto che “non esistono creature strane ma solo persone ottuse“, tanto che in un mondo di freaks, in cui la peculiarità è indice di potere, non esiste un mostro che lui non sia in grado di amare. Per questa sua caratteristica, viene scelto da Jude Law, un giovanissimo Silente, ancora maestro della trasfigurazione, per fermare Grindelwald e il suo esercito di ribelli.

Dalle scenografie alle musiche, dagli effetti speciali alle performance degli attori, dal ritmo narrativo alle sequenze poliedriche, tutte le componenti filmiche della pellicola, insomma, contribuiscono a renderla un’esplosione di misteri, ricordi e inganni che accrescono le emozioni degli spettatori, le alimentano e le tengono, funambolicamente, sul filo del rasoio, in attesa del prossimo, entusiasmante, capitolo.

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Utlima modifica: 15 Novembre, 2018



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