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Film da Vedere

L’amour violé, lo splendido film di Yannick Bellon che nel 1978 denunciava l’insopportabile violenza degli stupri

Yannick Bellon, regista, scrittrice e produttrice francese, affronta con un realismo mai osato in precedenza la questione degli abusi sessuali

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Un film eccellente: L’amour violé (1978) incanta dalla prima all’ultima inquadratura. Lo spettatore un po’smaliziato si rende immediatamente conto di trovarsi davanti a un’opera di rara bellezza, laddove la musica e le immagini che scandiscono l’inizio della narrazione rivelano immediatamente il respiro poetico di un lungometraggio che, pur mettendo in scena la tragedia della violenza di uno stupro, riesce a mantenere una rigorosità e un’attenzione alla forma che deliziano l’occhio di chi guarda. D’altronde perché rinunciare allo stile per la drammaticità dei contenuti?

Yannick Bellon, regista, scrittrice e produttrice francese, figlia della celebre fotografa Denise Bellon, vicina al movimento surrealista, affronta con un realismo mai osato in precedenza la questione degli abusi sessuali, dando corpo a una delle sequenze più dure viste al cinema. Eppure, nonostante la crudezza della vicenda, la regista non solo approfondisce mirabilmente le dinamiche psicologiche della protagonista (una superba, intensa e sconvolgente Nathalie Nell), restituendole in modo efficacissimo, ma, contemporaneamente, rimane saldamente ancorata alla necessità di utilizzare lo strumento del cinema, con il suo specifico linguaggio, per amplificare e rendere plasticamente e visivamente il tormento interiore di una donna toccata fatalmente dall’assurda violenza di un miserabile branco di ragazzi annoiati. La campagna francese intorno a Grenoble, con i suoi paesaggi immersi nel verde, fotografata meravigliosamente grazie a un’efficace accentuazione dei colori, saturi ed espressivi, diviene il luogo edenico che fornisce il contrasto ideale per la messa in scena dell’orrore di un abuso perpetrato solo per riempire il vuoto della sonnecchiante vita di una provincia ripiegata su se stessa.

Oltre il danno, la beffa: Nicole, contornata da un’umanità incapace di comprenderla, a cominciare dal fidanzato – che, dopo aver appreso del misfatto, si duole più per il danno subito dalla sua immagine pubblica che per il dolore immenso inferto alla ragazza – fino alla famiglia – una madre che consiglia alla figlia di non parlare e di dimenticare -, si ritrova più che mai sola. Sarà il sostegno dell’unica, ragionevole amica, a condurla a iniziare una battaglia giudiziaria non solo per sé, ma, soprattutto, per tentare, eroicamente, di portare all’attenzione pubblica un male insopportabile, che non poteva essere ulteriormente tollerato o tacitamente considerato solo l’impertinente svago di alcuni innocenti ragazzi di buona famiglia. Lo stesso giudice, una donna, non esita ad avanzare alcune riserve di fronte alla denuncia sporta da Nicole: le chiede se abbia volontariamente provocato le attenzioni degli uomini indicati quali responsabili dell’odioso reato. Insomma, alla fine degli anni Settanta in un paese occidentale ancora resisteva, estremamente radicata, una cultura maschilista, che impediva alle stesse donne di condannare senza tentennamenti un’ignobile violenza.

Le interpretazioni degli attori (Nathalie Nell, Alain Fourès e Michèle Simonnet), la meravigliosa fotografia di Georges Barsky e Pierre-William Glenn e la regia e la sceneggiatura di Yannick Bellon rendono L’amour violé un film che difficilmente si dimentica. Un’opera magnifica che, grazie a Shockproof, approda in home video, con un master ottenuto dalla scansione in 2k del negativo originale integrale, che rende davvero intensa l’esperienza della visione. Da non perdere.

L’amour violé è disponibile in dvd in formato 1.66:1 con audio in italiano e francese e sottotitoli opzionabili. È inoltre presente una ricca e interessante sezione extra: intervista a Yannick Bellon (20 minuti); Goèmos (24 minuti), cortometraggio di Yannick Bellon, premiato alla mostra di Venezia nel 1948; il trailer originale; l’introduzione al film di Michele De Angelis; il doppiaggio originale dell’epoca.

 

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  • Anno: 1978
  • Durata: 110'
  • Distribuzione: Shockproof
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Francia
  • Regia: Yannick Bellon