Spotting Sessions – Intervista a Tess Taylor – NARIP -introduzione alla music supervision per film & media

Tess Taylor presidente di NARIP

Sin dalla nascita dell’ industria dell’ entertainment, é stato chiaro il ruolo di musica e audio contestualizzati all’ interno di un film. Dalla pubblicazione delle prime opere mute, si é subito scoperto il ruolo dell’ accompagnamento musicale per esprimere scene in film senza audio. Con la tecnologia le opportunità sono cambiate in modo decisivo. Questo processo ha portato nei decenni alla codificazione della figura del music supervisor all’interno della produzione di un film con un ruolo indipendente. Quando parliamo di music supervisor ci riferiamo al professionista, o, recentemente, ad agenzie di professionisti che hanno la responsabilitá di trovare, selezionare e rendere legalmente utilizzabile la musica all’interno di un progetto cinematografico o nei media.

Un ruolo creativo affiancato a registi ed executive producers. È consigliabile lavorare sempre con professionisti con un rilevante background in music business, musicale e anche tecnologico. Uno dei compiti piú delicati riguarda la ricerca dei titolari del copyright, distribuzione dei license fees e royalties. Allo stesso tempo un impegno sia tecnico che gestionale (negoziazioni con labels ed editori, agreement internazionali). Grandi responsabilitá specialmente quando una sola traccia non propriamente “cleared” in anticipo puó portare alla richiesta di ingenti risarcimenti o addirittura allo stop della produzione in qualche aula di tribunale.

Durante l’ ultima Berlin Music Week 2012, ho avuto modo di parlare con Tess Taylor fondatrice e presidente di NARIP, associazione di professionisti statunitensi dell´industria musicale. Ho assistito ad una delle ormai note Music supervisor sessions organizzate dalla BMC ( Berlin music Commission ).

Tess, come é nata l´idea di fondare NARIP? Quale concetto c’ é dietro l’ associazione?           

Ho iniziato NARIP (National Association of Record Industry Professional) nel 1998, a Los Angeles. Sono entrata a far parte del music business dopo l’ universitá con l’ idea di partecipare ad una organizzazione per conoscere gente e sviluppare le mie doti professionali. Niente di simile esisteva, nello specifico nessuna associazione di discografici a livello nazionale. L’ Industria discografica non é semplicemente un business, ma un network di professionisti e di relazioni allo stesso tempo, di persone che condividono una medesima professionalitá e relazioni lavorative. Molti dei nostri membri condividono stessi obiettivi e il nostro scopo é offrire questo ai nostri clienti ed alle aziende che ci contattano.

A tuo avviso, un music supervisor dovrebbe avere una preparazione specifica?                

Ritengo che personalmente non ci sia un brackgronud giá definito per lavorare come music supervisor. É chiaramente vitale aver lavorato con case di publishing o case discografiche. Ognuno puó rivestire in linea di principio questo ruolo, ma ci sono una serie di capacitá ed esperienze lavorative che devono essere considerate primarie. Ben lungi dall’ avere semplicemente una gran collezione di materiale audio. Come presupposto occorre un’ abilitá culturale nellì inquadrare ogni fenomeno musicale. Sullo stesso piano anche saper compiere operazioni di music clearing, ripartendo i diritti coinvolti su base territoriale e internazionale, abilitá nel negoziare i termini di licenza e capacitá di lavorare con team e dealine serratissime. Il music supervisor é spesso assunto dal produttore del film o dello show televisivo, la musica scelta è sottoposta all’ analisi di una catena di individui (regista- produttore-personale dello studio etc.). Il budget gioca sempre un ruolo primario nella scelta delle tracce utilizzabili. È molto piu complesso spesso di quello che sembra!

 Un music supervisor dovrebbe avere anche un background tecnico?                                                   

É possibile che un supervisor non abbia necessariamente doti techiche di editing audio e video. Certo queste sono assolutamente un valido plus all’ interno di una produzione. La dote forse più importante é l’ abilità a chiarire diritti, mantenere rapporti professionali con i destinatari e costruire un solido network.

 Negli USA sembra una posizione molto piu consolidata rispetto all´Europa una figura piú definita, sai spiegarci perche?                                                                                                                               

Forse perché molte trasmissioni tv e film si sono originate per prima qua. 20 anni fa la professione music supervisor non esisteva nemmeno in America. Lavorando in una grande label il reparto soundtrack fine anni ’80 era considerato secondario all’ epoca. Tutto cambió drasticamente con la nota soundtrack “Bodyguard” nel 1992 con protagonista Whitney Houston. La cover di Dolly Parton “I Will Always Love You. Il film incassó: $410,900,000 worldwide, la colonna sonora soundtrack vendette milioni di copie, e dimostrò quanto lucrativo potesse essere il mercato. Los Angeles é ancora la capitale mondiale dell’ industria, spesso i music supervisor in America fanno parte dello staff all’ interno di uno studio, o sono assunti indipendentemente. Il settore americano é vasto al punto da supportare professionisti del genere a differenza di territori dove i budget sono minori o piú limitati. Operare senza un responsabile o un music supervisor potrebbe portare a correre dei rischi , azioni legali, cause, tribunali o rifare tutto da capo. Errori simili dovrebbero essere evitati e possono solo essere molto pericolosi.

BMC music supervisor sessions (con Angela Leus), photo credit: courtesy of: © Ronni Shendar

Quanto é importante l’ interazione con nuove technologie? Risulta il processo piú facile o non sempre corrisponde a veritá?                                                                                                                            

Un supervisor esperto dovrebbe essere al corrente dei nuovi trend e generi musicali, charts, crowdsourcing sites. La tecnologia aiuta davvero con tutta la nuova musica. Spesso c’ é troppo da ascoltare, si ricevono anche 1.000 mail al giorno, e non puoi sentire tutta la musica inoltrata. Prima della tecnologia devi costruire rapporti personali e di fiducia, fiducia che la tua musica ha valore, che riuscirai a fornire dati e diritti con certezza, e cosa é appropriato per il progetto e che i concetti di licensing, clearances sono spesso chiari in partenza. Meglio avere tutti giá pre-cleared in partenza. Spesso un supervisor manda una breve linea di quello di cui ha bisogno “hard rock per inseguimento”. Chiunque risponda con altre tracce, fuori tema, non verrá piú tenuto conto in futuro. Sarebbe una assoluta mancanza di rispetto procedere con altre canzoni, perdita di tempo per il supervisor e l’ annullamento spesso di qualsiasi buona relazione personale tra i due. Se ti conoscono e si fidano di te le persone chiederanno pure le canzoni in licenza.

Quale credi sia il settore di maggior crescita per licensing songs?                                                     

Forse il settore new media, web con molte nuove possibilità di licenze testate e provate da editori e autori intraprendenti. Videogames e pubblicitá sono un altro grande settore per licenze musicali. Televisione e film rimangono interessanti, anche se qua vediamo una diminuzione dei budget che non sono piu così elevati come un tempo. Ma teniamo presente che generalmente queste opportunità stanno crescendo, se possiedi un buon catalogo, musica e intraprendenza riuscirai nell’ intento e persistenza.

Ci sono delle tattiche specifiche per pitch al music supervisor?                                                             

Fai diligentemente i i tuoi compiti, fai che tutto sia in ordine, molti supervisor sono facili da trovare in rete. Non mandare spam, non mandare mail in modo sconsiderato, a meno che non vengano rispettate le seguenti linee guida: ricerca i progetti precendenti, analizza i film in modo accurato che la tua musica o gli artisti che rappresenti possano andar bene per il progetto? L’autore deve mettere da parte il proprio ego e chiedersi se la traccia sia adatta per il progetto. Solo perche é una grande song non vuol dire sia perfetta per il film.

Tieni presente di come la musica serva per supportare il soggetto, aiutare la storia, definire i personaggi. Spiega che hai studiato lo stile, che credi la tua una scelta appropriata. Meziona usi precendi eventuali della propria musica al supervisors come credenziale, manda – se puoi – links e non attachment. Cerca di essere il piú professionale possibile, includi contatti personalii, mail e renditi conto di avere la musica propriamente sul target. Comunicazioni corte, essenziali e chiare, non spam e scritte bene. Rivolgiti al supervisor per nome, sempre, indice che la tua mail non é spam.

La prima mail che mandi é il primo contatto da cui si valuterá quanto sei (o non sei) professionale.

Chi é conciso nelle mail viene sempre preferito e considerato piu professionale o apprezzato.

Suggerisco di creare una digital signature da accludere in ogni mail, indicando nome, indirizzo e link, una breve descrizione della tua musica, azienda, e firma automatica inclusa in ogni email che mando come nell´esempio qua sotto:

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*Tess Sample Digital Signature*

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Tess Taylor, President

National Association of Record Industry Professionals

(818) 769-7007 ~ www.narip.com ~ tess@narip.com

facebook.com/naripFB ~ @NARIP ~ youtube.com/NARIP

NARIP is the biggest music business network in the world.

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*End of Tess Sample Digital Signature*

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Nota come ho concentrato il tutto in una sola dicitura. Concisione é la chiave di tutta la comunicazione, organizzazione e strategia. Semplice e diretto da ricordare. La prima cosa é costruire relazioni basate su fiducia e questo richiede tempo ed impegno.

Quali sono i prossimi progetti di NARIP a breve scadenza?                                                                

NARIP sta organizzando dei seminari su come eventualmente avvicinare music supervisors e, stabiliti contatti, far seguire una collaborazione nel modo più efficace possibile. Ci focalizzeremo su strategie, esempi di comunicazione, e su come gestire una situazione particorlamente complessa, potete grautitamente loggarvi liberamente su: www.narip.com.

 Gianluigi D’Autilia

Utlima modifica: 17 Luglio, 2014



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