Project X- una festa che spacca

 

Anno: 2012

Distribuzione: Warner Bros. Pictures

Durata: 88′

Genere: Commedia

Nazionalità: USA

Regia: Nima Nourizadeh

 

L’idea era quella di creare la più folle festa di liceo di tutti i tempi. Chiaramente, avevamo bisogno di un lanciafiamme. Il resto della storia è venuto da sè in un paio di settimane“. Così lo sceneggiatore Matt Drake parla dell’idea da cui è partito per costruire l’impianto narrativo di Project X- una festa che spacca. Basato su un racconto di Michael Bacall e prodotto da Todd Phillips (Una notte da leoni 1 e 2), Project X è la storia di tre diciassettenni piuttosto nerd, Thomas (Thomas Mann), Costa (Oliver Cooper) e J.B. (Jonathan Daniel Brown), che vogliono dare una svolta alla loro vita, organizzando una grande festa nella casa di Thomas a Pasadena. L’obbiettivo principale è quello di rimorchiare le ragazze più belle del liceo. Appena i genitori di Thomas lasciano la loro casa inizia l’organizzazione del mega party: Costa sponsorizza per tutto il liceo la festa a casa di Thomas, mentre il ragazzo si raccomanda di non invitare più di cinquanta persone.

Il risultato è una festa incontenibile, a cui accorre un numero imprecisato di ragazzi. Tra musica che spacca le casse, alcool a fiumi e ecstasy come se piovesse, Thomas è sul punto di realizzare il suo sogno con Alexis (Alexis Knapp), la ragazza più hot del liceo, ma Kirby (Kirby Bliss Blanton), la sua storica amica, li scopre e si ingelosisce.

Al nucleo della storia, organizzare un festa che spacca, si legano tutti gli avvenimenti collaterali che segnano il rovinoso naufragio del party. Lo sceneggiatore, con acuta maestria, piazza al momento giusto l’arrivo della prima volante della polizia che passa a controllare, l’ingresso in casa degli invitati relegati al giardino, la rottura del primo vetro, il danno enorme alla macchina del padre di Thomas (Peter Mckenzie), fino ad arrivare alla scena geniale dell’uomo con il lanciafiamme, che, volendo regolare un conto in sospeso con i tre ragazzi, manda a fuoco un intero quartiere alto-borghese di Pasadena.

Mentre sul finire della stagione l’industria cinematografica italiana sforna pellicole come Un giorno questo dolore ti sarà utile, per la regia di Roberto Faenza, e Io e Te diretto da Bernardo Bertolucci, centrati sul disagio adolescenziale in maniera delicata e poetica, dagli Stati Uniti proviene un debutto alla regia come Project X. Preso il testimone direttamente da American Pie, che raccontava i ragazzi a metà strada tra adolescenza ed età adulta agli albori di internet, Project X li racconta nell’epoca dei social network, dei blog, degli spam virali, delle macchinette e delle videocamere digitali. Anche lo stile registico sceglie l’occhio indiscreto della videocamera digitale, affidata al quarto personaggio del gruppo nerd, Dax (Dax Flame), come a ricordare che con un cellulare tutti possono riprendere tutto in qualsiasi momento e diffonderlo sulla rete. Il montaggio, a cura di Jeff Groth, è decisamente fuori dal comune: unisce il girato di Dax a quello della regia, dando sfogo al found-footage nei momenti salienti del party, con il risultato che allo spettatore sembra proprio di essere in mezzo alla festa più pazza del secolo.

L’interpretazione dei tre ragazzi, tutti emergenti o quasi, è molto realistica. Tra tutti spicca Costa, irriverente e chiacchierone, che ottiene ciò che vuole grazie alla parlantina.

Francesca Tiberi

Esprimi il tuo giudizio:

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle

Commenta:

Design by Danile Imperiali