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ShorTS International Film Festival Maremetraggio

‘Otel’ o l’inquietante calma

Come spaventare lo spettatore in 12 minuti

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Otel

Otel  è un cortometraggio del 2025 di Halil Tanisan, presentato, in anteprima italiana, allo ShorTS International Film Festival.
L’opera, incentrata su un uomo in uno minaccioso hotel, è un riuscitissimo horror psicologico che gioca con atmosfere e claustrofobia.

Otel. La quiete prima dell’orrore

Un uomo arriva in uno strano hotel, dove non trova nessun segno di vita. Per quanto tutto sembri così tranquillo, c’è qualcosa che proprio non va. Istante dopo istante, le cose andranno sempre peggio.

Schizzi macabri

Otel è basato sulla storia del fumettista svizzero Thomas Ott, maestro della tecnica scratchboard, che prevede la creazione di immagini graffiando una tavola ricoperta da più strati di inchiostro nero. Potremmo dire che Halil Tanisan fa lo stesso lavoro con il suo corto.

Così il regista commenta il suo rapporto con l’opera del fumettista:

«Since childhood, comic books have occupied a significant part of my life. The Hotel, one of the stories from Thomas Ott’s Cinema Panopticum, left a profound impression on me when i first encountered it at around eighteen years old. Its haunting atmosphere, unsettling imagery and silent storytelling lingered in my mind.»

Lo spettatore si ritrova immerso nelle atmosfere dell’hotel disabitato e man mano vengono portati alla luce strati più disturbanti e oscuri.

Halil Tanisan aggiunge:

«I decided to bring this remarkable work to life.
The story is an  extraordinary, creative playground for cinematographers. Its treatment of time, space and light opened up to limitless visual possibilities.
Every frame felt like an invitation to explore a world suspended between dream and nightmare.»

 

Otel

L’estetica di Otel

Il corto si caratterizza dall’assenza totale di dialoghi, che contribuiscono all’atmosfera decadente e alienata, enfatizzata dall’uso superbo delle luci. Se negli ultimi anni si è imposta una fotografia sempre più desaturata, Otel fa l’esatto opposto.
Le stanze dell’hotel sono illuminate da luci calde, che enfatizzano contrasti e chiaroscuri, perfette per l’aura decadente del posto, che sembra sospeso nel tempo. Ogni ombra diventa una minaccia, pronta a saltare al collo del protagonista.

Sul finale assistiamo anche a sequenze animate, che completano il quadro del terrore e hanno un’impressionante omogeneità con le riprese live action e sembrano un eccellente tributo a Thomas Ott.

Il rumore del pericolo

Nonostante l’assenza di dialoghi, il montaggio sonoro è forse la parte più interessante dell’opera. Il suono distorto di vecchie televisioni, la musica oldfashioned dei grammofoni e i rumori dell’hotel creano un paesaggio sonoro diegetico che si sposa perfettamente con la fotografia inquietante e crea una tensione costante.

«While remaining faithful to the original work’s spirit, i sought to enrich it with color, texture and cinematic depth, transforming its shadowy landscape into a living, breathing world seen through my own eyes.»

 

Otel

L’hotel viene rappresentato come un vero e proprio organismo senziente, pronto a divorare e digerire i malcapitati. Una presenza malvagia che inganna con la sua apparente calma e immobilità, fino a quando, ormai, è troppo tardi.
Questo essere può sedurre con sontuosi banchetti, come nella bella scena che rimanda al Labirinto del Fauno di Del Toro.

«This adaptation became not only an homage o an artist who influenced me, but also an opportunity to explore the expressive power of cinematography.»

 

L’orrore in agguato

Otel ci ricorda che il male è sempre pronto, in agguato, affamato della nostra anima e, quando non può entrare nei nostri rifugi sicuri, assume lui stesso la forma di santuario e ci tenta con lussi decadenti e opulenza.
La facciata inganna: anche uno dei luoghi più iconici del relax e delle vacanze può diventare una trappola mortale e rivoltarsi contro di noi. Nel dubbio, meglio leggere qualche recensione in più, prima di prenotare.

 

Otel

  • Anno: 2025
  • Durata: 12'
  • Distribuzione: Ninova Films Distribution
  • Genere: Horror
  • Nazionalita: Turchia, Polonia
  • Regia: Halil Tanisan