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FESTIVAL DI CINEMA

‘Falliti’ continua la trilogia del fallimento di Pietro Macaione

Tre protagonisti che fanno riflettere sulla necessità di fallire. Tra i cortometraggi della sezione "Scuole di cinema" del River Film Festival 2026

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falliti pietro macaione

Tre personaggi protagonisti, ma un unico scopo: quello di (in)seguire il proprio obiettivo per non essere definiti Falliti. Questo è quello che propone Pietro Macaione con il suo cortometraggio dal titolo, appunto, Falliti. Presentato in concorso al River Film Festival 2026 nella sezione Scuole di Cinema, il cortometraggio racconta le vite di Federico, Anna e Alan (Tommaso Linzalone, Giulia D’Italia, Davide Donin) e di come, intrecciandosi, siano tutte molto simili tra loro. Distribuito da Pathos Distribution.

La sinossi di Falliti di Pietro Macaione

Federico è un aspirante attore che per inseguire le sue aspirazioni sta perdendo gli affetti; Anna, sua sorella, è una studentessa che non sa che fare della sua vita; Alan, il coinquilino, sta perdendo l’amore della sua vita. Tre ritratti generazionali legati da un solo bisogno: essere accettati e non restare da soli nelle proprie battaglie. (Fonte: River Film Festival)

La recensione

Cos’è davvero il fallimento? Sembra che Pietro Macaione con il suo Falliti voglia far riflettere proprio su questo aspetto.

Ognuno di loro rincorre il proprio obiettivo e il proprio sogno sperando di vederlo realizzato nel migliore dei modi, ma senza guardarsi accanto. Federico è concentrato sul provino e non vuole saperne di distrazioni di nessun tipo; Anna sembra quella in grado di fare da collante e aiutare sia Alan a raggiungere il suo scopo, sia a far svagare il fratello in preda a una crisi esistenziale proprio a causa del provino, ma in realtà è anche lei chiusa all’interno della propria mente in quanto il suo obiettivo è quello di parlare con Federico così che lui possa aiutarla e trovare una soluzione al suo posto; Alan, senza minimamente preoccuparsi di ciò che gli accade intorno, vuole soltanto raggiungere l’amore della sua vita, anche se questo gli costerà l’amicizia con Federico.

Tre personaggi così diversi eppure così uguali. Tre personaggi che sono uno lo specchio dell’altro. Anche perché ognuno di loro ha bisogno dell’altro per portare a termine il proprio obiettivo.

La teatralità esagerata di Federico (e di Tommaso Linzalone che lo interpreta) va in una precisa direzione: quella di spazientire sia chi gli sta attorno sia lo spettatore, così come il fatto che Anna debba inserirsi all’interno della vita del fratello e debba decidere per lui cosa fare con l’amico (anche se a fin di bene) e allo stesso modo anche la disperazione di Alan è una maschera per raccontare una pena d’amore universale.

La trilogia del fallimento

Non è la prima volta che Pietro Macaione fa compiere una ricerca (introspettiva) ai suoi personaggi. Lo aveva già fatto con First time in drag, documentario sulla vita di Rico, persona non binaria, che, attraverso un interessante spaccato di vita, si racconta cercando di far comprendere al mondo il proprio obiettivo. Analogamente anche Federico, Anna e Alan desiderano far capire a tutti, loro compresi, quale sia il loro scopo.

Ma non è solo questo ad accomunare i due titoli di Macaione. C’è anche l’idea del fallimento, qui centrale, ancor più che nell’altro, come si può facilmente dedurre dal titolo. Considerando che il cinema ha come scopo, per certi versi terapeutico, quello di mostrare non solo ciò che vorremmo, ma anche ciò che siamo, è grazie a titoli come Falliti di Pietro Macaione che ci sentiamo meno soli. Il fallimento diventa un punto di partenza per comprendere le regole del mondo e capire come superare determinati ostacoli, per non incappare nuovamente in determinate problematiche.

E in questo senso dovremmo forse imparare a guardarci più intorno. Un esempio? La coppia che litiga all’inizio e che viene doppiata dai due fratelli. Un prologo breve, ma efficace per aiutarci a capire a cosa andremo incontro nel resto del cortometraggio.

Sono Veronica e qui puoi trovare altri miei articoli

Falliti

  • Durata: 15'
  • Distribuzione: Pathos Distribution
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Pietro Macaione