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FESTIVAL DI CINEMA

‘Apnea’ il delitto “nascosto” nel corto di Emanuele Sicignano

In concorso nella sezione "Scuole di cinema" del River Film Festival 2026

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apnea emanuele sicignano

Nella sezione “Scuole di cinema” del River Film Festival 2026 in concorso anche Apnea di Emanuele Sicignano, un cortometraggio che, ricorrendo soltanto a pochi elementi, riesce a catturare l’attenzione dello spettatore costretto a indagare per comprendere al meglio la storia.

Distribuito da Pathos Distribution, il corto vede solo due interpreti davanti alla macchina da presa: Jacopo Dei e Michael Marini.

La sinossi di Apnea di Emanuele Sicignano

Giovanni si sveglia soffocando, l’aria di casa sua è pesante di un’inquietudine che non si può cancellare. Per ritrovare la normalità c’è solo lo sguardo di Daniele, il ragazzo con cui la sera prima ha commesso un brutale omicidio. (Fonte: River Film Festival)

apnea emanuele sicignano

La recensione

Se si potesse descrivere il cortometraggio con un aggettivo sarebbe sicuramente soffocante. Fin dai primi istanti in cui è tutto buio, infatti, si ha la percezione di non respirare (e di non vedere) allo stesso modo del protagonista che arranca e annaspa in quella che sembra essere apnea.

Non ci sono luci, non ci sono persone e non ci sono parole. Come per Giovanni, i primi istanti del cortometraggio servono anche a noi per riprendere fiato e cercare di capire dove siamo stati catapultati. Improvvisamente compare una figura in cucina, c’è uno scambio di sguardi e un lungo silenzio. I due decidono di mangiare qualcosa insieme in piena notte e questo comincia a provocare nello spettatore una sensazione di disagio perché non è ben chiaro il ruolo né dell’uno né dell’altro all’interno dell’economia della storia.

Luci e ombre

Sembra quasi che in Apnea di Emanuele Sicignano l’assenza di luci sia metafora di qualcosa di più grande. È come se attraverso il buio e le poche luci soffuse volesse dirci qualcosa. E quel qualcosa riesce a dircelo senza distrazioni, senza pensare troppo a colori, personaggi, parole o elementi superflui. Anche perché non è solo la luce a mancare nel cortometraggio, ma, per esempio, anche i vestiti, essendo sia Giovanni che Daniele in mutande e t-shirt. Una scelta solo apparentemente atipica, ma che in realtà racchiude qualcosa di più grande: il fatto che insieme, nel silenzio e nell’ombra della casa sono entrambi senza maschere, senza nessun tipo di difesa.

Menzione speciale anche alla scelta di riprendere due ambienti della casa in maniera speculare, divisi soltanto da un muro, in modo da mettere a confronto due situazioni all’opposto.

Tutto cambia nel momento in cui si cambia ambiente, si accendono le luci, seppur la tonalità resta comunque sbiadita, quasi sbiancata e Giovanni si veste per andare a comprare qualcosa. Si tratta del disvelamento che, per lo spettatore, avviene non come un’epifania, ma come un qualcosa di secondario, anche perché i protagonisti stessi si comportano come se niente fosse.

Un’apnea temporanea o un’apnea perenne?

Sono Veronica e qui puoi trovare altri miei articoli

Apnea

  • Anno: 2026
  • Durata: 19'
  • Distribuzione: Pathos Distribution
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Emanuele Sicignano