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Bolzano Film Festival

‘Phantoms of July’: il viaggio dei fantasmi

Phantoms of July, l'ultimo lungometraggio del regista tedesco Julian Radlmaier in concorso al Bolzano Film Festival, racconta la storia di tre personaggi alle prese con i loro fantasmi. Sullo sfondo contesti sociali differenti e un veloce cambiamento che sfugge proprio come un fantasma.

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Phantoms of July

Già presentato al Locarno Film Festival, l’ultimo lungometraggio del regista tedesco Julian Radlmaier, in concorso al Bolzano Film Festival, ci porta in un viaggio attraverso gli occhi di tre personaggi provenienti da diversi contesti sociali, ognuno alle prese con i suoi fantasmi.

Phantoms of July: intreccio di generi e fantasmi

Phantoms of July è un perfetto intreccio tra comicità e dramma interiore: attraverso un insolito viaggio alla ricerca di spettri nascosti tra le montagne, i personaggi si trovano faccia a faccia con i propri fantasmi. Portando lo spettatore stesso in un viaggio di scoperta, più dell’altro che di se stesso.Phantoms of July

Ursula, interpretata da Clara Schwinning, è una giovane cameriera originaria dell’ex Germania dell’Est: cambia spesso lavoro e questo senso di precarietà la fa sentire intrappolata in una routine troppo scomoda.

Neda, youtuber iraniana interpretata da Maral Keshavarz sogna di fare la regista, attraversa la campagna tedesca con la sua attrezzatura, ma quando l’auto si rompe, prosegue a piedi e finisce per unirsi a Sung-Nam (Kyung-Taek Lie), un uomo coreano incontrato in città insieme al nipotino, a bordo di un minivan blu.

Tutti e tre sono accomunati da un incidente: Ursula ha una mano fasciata dopo aver rubato un’auto ed essere scappata da due nudisti, Neda porta il braccio al collo per una lite degenerata, Sung-Nam indossa un collare cervicale in seguito a un infortunio sul lavoro. Sono corpi e anime segnati, che si ritrovano uniti nell’inseguire tracce e presenze del passato.

Nel caldo soffocante di luglio, tra campagne, pietre e ciliegi, ciascuno si confronta con i propri fantasmi. Ursula percepisce la trisavola Lotte, morta a diciannove anni mentre fuggiva con l’amato, Neda rivede ovunque l’amica rimasta a Teheran per mancanza di denaro.

Sung-Nam e il nipote, appassionati di dinosauri, geologia e spiriti, inseguono a loro volta storie e presenze invisibili.Phantoms of July

L’importanza della memoria

Una presenza fondamentale nel corso del film sono gli oggetti: non semplici oggetti di scena, ma veri e propri amuleti che ci accompagnano alla scoperta del viaggio che attraverseranno i personaggi.

Fino all’ultima scena, infatti, ritroviamo dei piccoli dettagli che appaiono come promemoria concreto del passato: piccole pietre, noccioli di ciliegia, oggetti apparentemente innocui ma fondamentali per la scoperta di un passato che continua ad intrecciarsi al presente.

Anche i fantasmi, non compaiono come qualcosa da cui fuggire, bensì come lam possibilità di ricongiungersi con qualcosa da cui i protagonisti fino a quel momento avevano provato a scappare.

Radlmaier riesce ad analizzare e unire, rapporti umani e difficoltà interiore, con un tocco di ironia. Rendendo la visione quasi familiare, come un viaggio in macchina verso un mondo ancora da scoprire.

E lo fa con una forza capace di resistere al tempo e alle distanze, mettendo al centro l’importanza di una memoria che non si perde, ma si reinventa.

Con un pizzico di surrealismo, il regista riesce comunque a mantenere una realtà che permette di empatizzare con i personaggi e i loro fantasmi.

Phantoms of July

  • Anno: 2025
  • Durata: 90'
  • Distribuzione: Grand Film
  • Genere: Commedia, Avventura
  • Nazionalita: Germania
  • Regia: Julian Radlmaier
  • Data di uscita: 12-April-2026