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Anticipazioni

Letterboxd in vendita, anche se ancora qualcuno si chiede cosa sia

La piattaforma-diario, ora sotto il controllo della società canadese Tiny Ltd, potrebbe cambiare proprietà

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Letterboxd in vendita

Letterboxd, piattaforma dedicata al cinema e utilizzata da oltre 30 milioni di persone nel mondo, potrebbe cambiare proprietà. Al momento, la piattaforma è sotto il controllo della società canadese Tiny Ltd – che dal 2023 ne detiene la quota di maggioranza – e starebbe valutando una vendita. Secondo quanto riportato da Deadline, si è aperta la possibilità di una proposta alternativa da parte di Intrinsic Entertainment Collaborative, nuova società guidata da Elizabeth Joyce. Il progetto prevede una raccolta fondi destinata a coprire i costi legali e preparare la documentazione necessaria a una possibile offerta di acquisizione.

Tra i sostenitori figura il produttore Ted Hope, ex co-responsabile della divisione cinematografica di Amazon Studios e consulente di Intrinsic, secondo cui: “Non abbiamo mai avuto prima d’ora una comunità così grande di amanti del cinema come quella di Letterboxd. Mettere insieme i veri cinefili di tutto il mondo è un traguardo incredibile. I fondatori di Letterboxd hanno fatto un lavoro straordinario nel garantire che la piattaforma rimanesse sempre incentrata sulla community, ma tutto questo ora potrebbe andare perduto. Cosa accadrebbe se i colossi dei ‘Tech Bro’ spazzassero via un altro gioiello per rinchiuderlo nel loro ecosistema privato? Se non agiamo ora, questo scenario è un esito probabile”.

Letterboxd: da piattaforma-diario a social network

Fondata nel 2011 da Matthew Buchanan e Karl von Randow ad Auckland, in Nuova Zelanda, Letterboxd consente agli utenti di registrare, valutare e recensire i film visti. La piattaforma ha registrato una crescita significativa durante la pandemia: dai circa 10 milioni di utenti al momento dell’acquisto da parte di Tiny nel 2023, ha oggi superato i 30 milioni di iscritti. Letterboxd non è la prima piattaforma popolare adibita al tracciamento delle attività culturali: con Goodreads, dedicata ai libri e acquisita nel 2013 da Amazon, condivide alcuni aspetti tipici dei social network, legati alla condivisione e alla misurazione dei propri “progressi culturali”. Un approccio che, seppur in modo generalmente innocuo, si basa su dinamiche da challenge – dominate da traguardi e numeri – applicate a contesti che, per loro natura, potrebbero invece allontanare da certe logiche di sfida e ricompensa.

Non è raro imbattersi nel profilo Letterboxd di personaggi influenti del mondo del cinema: la bio di Sean Baker, assiduo frequentatore della piattaforma, recita: “Uso Letterboxd per registrare i film che guardo e dove e come li guardo. A volte scrivo le mie considerazioni, altre volte no”. In alcuni casi compaiono profili falsi, come quello attribuito a John Carpenter, che dopo la smentita del suo rappresentante a Entertainment Weekly ha scritto sul suo account X: “What the hell is a Letterboxd!??”.

Fonte: Deadline