La regista argentina Lucrecia Martel (La Ciénaga, La mujer sin cabeza, Zama) si allontana dal cinema di finzione per girare Nuestra Tierra, lungometraggio documentario presentato in anteprima Fuori Concorso al Festival di Venezia 2025, nella sezione Non Fiction.
Il film si concentra sull’omicidio del leader indigeno argentino Javier Chocobar, avvenuto nel 2009, e sulle battaglie legali che ne seguirono tra i membri della sua comunità. Ancora una volta, Martel mette in scena il suo rapporto con la complessa storia coloniale del suo paese, come già fatto precedentemente nei suoi film di finzione.
L’uscita di Nuestra Tierra è prevista per questa primavera. Il debutto avverrà venerdì 1 maggio al Film Forum di New York.
Nuestra Tierra: la sinossi
Nel 2009 un uomo e due complici tentano di sfrattare i membri della comunità indigena di Chuschagasta, nel nord dell’Argentina. Rivendicano la proprietà della terra, sono armati, e uccidono il leader della comunità, Javier Chocobar. L’omicidio viene registrato da una telecamera, ma ci vogliono nove anni di proteste prima che il procedimento giudiziario venga finalmente aperto nel 2018. Durante tutto questo tempo, gli assassini rimangono liberi. Il film combina le voci e le fotografie della comunità con le riprese nell’aula del tribunale per esplorare la lunga storia di colonialismo e espropriazione delle terre che ha portato a questo crimine.
Un documentario di cruda denuncia secolare
A Venezia, Lucrecia Martel commenta così Nuestra Tierra: «Il mondo sembra votato all’autodistruzione. L’odio si riaccende con promesse di guerra, alimentate da argomentazioni intrise di retorica religiosa. Ancora una volta, alcuni credono che un ordine divino determini le loro rivendicazioni sui loro vicini. I cambiamenti globali e i rapidi progressi tecnologici hanno accelerato la storia oltre la nostra portata. Qual è l’importanza dell’umanità? Il nostro destino? La ragione non offre rifugio, delegata a macchine non completamente intelligenti, ma che parlano la nostra lingua. È molto facile provare confusione. Chi detiene il potere abbraccia i nazionalismi, scatenando guerre e migrazioni forzate. Potrebbe essere la nostra più grande, e forse ultima, avventura: trovare un destino comune per la Terra.»
Con Nuestra Tierra, Lucrecia Martel ripercorre oltre tre secoli di storia attraversando il processo per omicidio dei tre uomini, le vite dell’attivista Chocobar e della comunità di Chuschagasta e il secolare colonialismo ed espropriazione di terreni e proprietà in America Latina.
Un documentario che sfocia nel true crime, mescolando riprese da cellulare che sembrano ritagliate da un film horror found footage con le testimonianze e la burocrazia procedurale dei tribunali. Nuestra Tierra mette in scena un sistema di violenza secolare, denuncia il colonialismo e dà voce alla storia della comunità di Chuschagasta.