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Rome Independent Film Festival

‘La forma imperfetta dei ricordi’: l’amore, la memoria e l’oblio

Al RIFF 2025 un soffio leggero sulla fragilità della memoria: l'opera di Elisa Faccioni, con il patrocinio di Alzheimer Italia, indaga l'intimità del rapporto madre-figlia di fronte al cambiamento

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'La forma imperfetta dei ricordi' è un'ode poetica all'amore e alla memoria. L'opera esplora con delicatezza la relazione madre-figlia

“Ti voglio bene. Basta che ti ricordi questo.”

Con questa frase delicata, sospesa tra affetto e memoria, si conclude l’eco narrativa di La forma imperfetta dei ricordi, cortometraggio diretto da Elisa Adelaide Faccioni, in programma al Rome Independent Film Festival (RIFF) 2025. Subito emerge il patrocinio di Alzheimer Italia, conferendo al racconto una dimensione sociale che supera la vicenda famigliare. In effetti, la memoria diventa protagonista silenziosa: fragile, mutevole, capace di sfuggire tra le dita di chi vorrebbe trattenerla. Inoltre, ogni gesto, ogni sguardo e ogni oggetto domestico custodiscono un passato che convive con il presente. Il tono nostalgico scandisce la narrazione, mentre l’amore emerge come filo conduttore. Così, la promessa implicita della citazione diventa lente per osservare vita e oblio, tenerezza e perdita, ricordo e futuro, tracciando un percorso emotivo che invita lo spettatore a percepire la memoria come spazio di cura e custodia affettiva.

Eco di memorie

Una figlia torna a trovare la madre, che mostra i primi segni di Alzheimer, senza urgenza né drammaticità. Nel frattempo, scopre di aver ottenuto una borsa di studio a New York, un’occasione di crescita che affascina e spaventa al tempo stesso. Così, madre e figlia attraversano dissidi improvvisi, silenzi colmi di emozione e riconciliazioni delicate, costruendo un dialogo fatto di piccoli gesti e sguardi che narrano più della parola. La madre, un tempo pianista, mantiene un legame tenace con il passato attraverso le note del piano, simbolo di memorie che persistono e sfumano insieme. Nostalgia, ricordi, crescita e affetto si intrecciano con eleganza. Il film privilegia l’intensità emotiva alle azioni, e trasforma la trama in un racconto intrinseco e poetico, Qui passato e futuro dialogano e il presente si tinge di malinconia, intimità e senso di continuità familiare.

L’intimità di Elisa Faccioni

Elisa Adelaide Faccioni adotta un linguaggio registico intimo e malinconico, scandito da tempi sospesi, inquadrature delicate e simboli quotidiani che elevano l’ordinario a poesia. Il cast, magistralmente guidato da Eliana Miglio e Adele Dezi, restituisce con straordinaria profondità la complessità emotiva dei personaggi centrali. Eliana Miglio interpreta la madre con una fragilità intensa, il cui sguardo profondo conserva memorie e affetti antichi. Di fronte, la figlia, interpretata da Adele Dezi, le risponde con un mix di equilibrio, fragilità e determinazione, in una dinamica toccante.

Lo stile filmico alterna sapientemente concretezza e lirismo: oggetti, stanze e suoni diventano potenti veicoli di ricordo, costruendo un tono familiare, malinconico e allo stesso tempo volenteroso di guardare al futuro. La regia di Faccioni cattura con delicatezza il tempo sospeso, la memoria che resiste e la forza gentile della riconnessione. L’opera, immersa nella quotidianità e nella bellezza delle imperfezioni, invita lo spettatore a percepire il silenzio e la delicatezza dei gesti come narrazione autentica. Il tono rimane preoccupato per il futuro, ma fermamente intenzionato a procedere.

'La forma imperfetta dei ricordi' è un'ode poetica all'amore e alla memoria. L'opera esplora con delicatezza la relazione madre-figlia

La memoria del cuore

L’opera esplora l’Alzheimer con autenticità e delicatezza e senza mai nominarlo apertamente, mostrando come la perdita di memoria riguardi non solo chi ne soffre, ma anche chi lo accompagna, chi ama e chi cresce. La figlia che si prepara a “lasciare il nido” diventa un simbolo universale dei giovani adulti, alle prese con l’emergere di nuove responsabilità, la gestione delle distanze e la trasformazione degli affetti.

La malattia rende visibile la fragilità della vita e l’importanza dei legami familiari, trasformando il quotidiano in una profonda esperienza emotiva condivisa. Inoltre, il patrocinio di Alzheimer Italia ne sottolinea l’intento educativo e sensibilizzante: mostrare la malattia e dare voce a chi la affronta quotidianamente. Così, il film diventa uno strumento sociale potente, invitando lo spettatore a riflettere sul valore della memoria, della cura e dell’empatia, offrendo uno sguardo dolce e consapevole sulla relazione tra generazioni e sull’ineluttabilità del cambiamento. A fine film, la dedica della regista, “a mia madre”, conferma la profonda dimensione personale e autobiografica.

Amare, ricordare

Il cortometraggio La forma imperfetta dei ricordi si innalza come un soffio leggero che accarezza l’anima, distillando una poesia sommessa dove la nostalgia non è peso, ma fragilità preziosa. Ogni gesto, la nota sospesa del piano, l’eco discreto degli oggetti domestici: tutto concorre a tessere una tela d’armonia tra il fluire del presente e le schegge luminose del passato. La regia, con tocco di velluto, trasforma l’imperfezione del ricordo in pura forza lirica, vibrando di malinconia senza mai scivolare nel patetico. Lo spettatore non osserva, ma diventa custode di silenzi eloquenti e di piccoli, tenui segnali d’affetto, penetrando l’intimità dei personaggi senza alcuna distanza.

Prima di questa opera, il talento della Faccioni si è espresso in lavori che hanno già lasciato un segno delicato nel panorama breve: è il caso di La sedia sul mare, premiato come Miglior Cortometraggio Rivelazione al CROFFI 2022. Similmente, l’esperienza del collettivo Livia Film, con titoli come Corto Car(l)ino e Cottura contronatura, ne testimoniano la ricerca espressiva. La forma imperfetta dei ricordi rivela che la labile memoria è il filo d’oro degli affetti, poiché amare significa ricordare e conferire senso all’esistenza condivisa.

La forma imperfetta dei ricordi

  • Anno: 2025
  • Durata: 17'
  • Distribuzione: Blue Film Srl, Respiro Produzioni
  • Genere: cortometraggio
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Elisa Adelaide Faccioni