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Matinee e Espy Minaccia extrasensoriale: due diversi sguardi alla fantascienza del passato

Segnali dall’universo digitale. Rubrica a cura di Francesco Lomuscio

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La splendida colonna sonora di vecchi successi spazia da The lion sleeps tonight dei Tokens a The loco-motion di Little Eva, passando per The great pretender dei Platters e My boyfriend’s back delle Angels, in quanto è nel 1962 che si svolge la oltre ora e mezza raccontata in Matinee, diretto nel 1993 da Joe Dante.

Una tanto colorata quanto intelligente commedia attraverso cui l’autore di Small soldiers provvede ad omaggiare la celluloide di genere a basso costo degli anni Cinquanta e Sessanta calando un eccezionale John Goodman nei panni di Lawrence Woolsey, regista di b-movie che, a corto di ispirazione e consapevole dei propri limiti, escogita continuamente trovate pubblicitarie e particolari stratagemmi per attirare spettatori in sala e regalare loro emozioni capaci di andare oltre lo schermo.

Una figura che, intenta a far apparire in sala un tizio mascherato da uomo-formica durante la première mattutina della sua ultima produzione Mant (in Atomo vision!!!), incentrata, appunto, su un individuo mutato nell’insetto (gigante) in questione, si rifà in maniera evidente al cineasta William Castle, soprannominato l’”Hitchcock dei poveri” ed artefice in vita di diavolerie cinematografiche analoghe.

FrancescoLomuscio_Taxidrivers_Matinee_Dante

Perché, mentre seguiamo le prime esperienze sentimentali di quattro adolescenti (con bullo in agguato) e si sprecano nostalgici rimandi a classici del calibro de L’esperimento del dottor K di Kurt Neumann e La mantide omicida di Nathan Juran, in maniera più o meno metacinematografica viene rivisitata un’epoca in cui la notevole fantasia al servizio della Settima arte aiutava ad esorcizzare la paura nei confronti degli attacchi nucleari.

Con apparizioni per il Kevin McCarthy de L’invasione degli ultracorpi e per l’immancabile DickGremlinsMiller e chiare frecciatine ai lungometraggi proto-Disney indirizzati alle famiglie (si pensi al film con carrello della spesa dotato di anima); man mano che il tutto appare in qualità di fascinosamente colta evoluzione anni Novanta di quelli che erano stati i teen-movie sfornati nel decisamente più spensierato decennio precedente.

Un titolo che, corredato di trailer originale nella sezione extra del dvd, sono Minerva pictures e Mustang Entertainment a rendere disponibile per il mercato dell’home video digitale sotto il marchio CG (www.cgentertainment.it), che recupera dal dimenticatoio anche il raro Espy Minaccia extrasensoriale nella collana Sci-fi d’essai di Sinister Film, dedita alla riscoperta dei cult di genere del passato.

FrancescoLomuscio_Taxidrivers_Espy Minaccia extrasensoriale_Fukuda

Miscelando fantascienza, spionaggio e horror, è il giapponese Jun Fukuda cui si devono diverse avventure del lucertolone radioattivo Godzilla (citiamo soltanto Il ritorno di Godzilla e Il figlio di Godzilla) a firmare questa pellicola datata 1974 che, collocandosi nel filone atto a suggerire l’avvento del superuomo capace di dettare il corso degli eventi grazie alla piena padronanza delle più riposte risorse psichiche, si riallaccia alle tematiche de La forza invisibile di Byron Haskin, anticipando, però, Il tocco della medusa di Jack Gold, Fury di Brian De Palma e Scanners di David Cronenberg.

Partendo dal presupposto che i poteri ESP possono essere utili al bene dell’umanità, ma anche pericolosi, ne è infatti protagonista un giovane pilota automobilistico dotato di superfacoltà mentali e che viene convinto ad improvvisarsi agente segreto dagli scienziati nipponici, interessati a combattere una fantomatica organizzazione criminale responsabile di una serie di gravissimi attentati ai danni di autorevoli personalità delle Nazioni Unite.

Una missione che, una volta raggiunta Ginevra grazie all’aiuto di due amici e di un maestro di parapsicologia, lo porta a scoprire che il suo avversario è un genio del male propenso ad usare facoltà telecinetiche al fine di rendere schiavi della sua volontà eminenti statisti.

E l’obiettivo di quest’ultimo, ovviamente, è quello di incrinare la coesistenza pacifica delle grandi nazioni e diventare arbitro del mondo; nel corso di circa novantuno, movimentati minuti destinati ad approdare ad un epilogo con fuoco e fiamme.

Anche in questo caso è il trailer originale ad occupare il comparto del disco riservato ai contenuti speciali.

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