Stasera alle 21 su Iris Il cacciatore di Michael Cimino

  • Anno: 1978
  • Durata: 183'
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Michael Cimino

Il cacciatore (The Deer Hunter) è un film del 1978 diretto da Michael Cimino. Sebbene non sia propriamente un film di guerra, è ritenuto uno dei più celebri in tale genere. È entrato nella storia del cinema per il suo contrasto tra le inquietanti immagini della guerra e la vita quotidiana dei protagonisti. Considerato uno dei massimi capolavori del cinema mondiale, il film ha ricevuto 9 nominations ai premi Oscar del 1979, vincendone 5 tra cui quello per il miglior film. Nel 1996 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al settantanovesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al cinquantatreesimo posto.

Tre giovani amici – Mike, Nick e Steven – lavorano in una acciaieria di Clayton, in Pennsylvania. Quando hanno del tempo libero, vanno a caccia di cervi. Sono stati chiamati alle armi e stanno per recarsi in Vietnam. In occasione delle nozze di Steven con Angela, tutta la comunità di origine russa si stringe intorno a loro per la cerimonia religiosa e per il chiassoso ricevimento che l’accompagna. Quando i tre giungono sul teatro delle operazioni militari, cadono prigionieri dei Vietcong e subiscono terribili torture prima di reagire e tentare di liberarsi. Gli avvenimenti successivi li disperdono.

Michael Cimino dovette dar battaglia ai produttori per realizzare Il cacciatore così come desiderava. Il regista ha dichiarato: «Tagliavo quello che volevano e di notte, come Penelope, ce lo rimettevo». Nella fase di preproduzione, gli scout che scovarono le location ricoprirono oltre centomila miglia tra viaggi in aereo, in autobus e in automobile. Le riprese in Thailandia furono molto avventurose: durante le piogge torrenziali, gli attori dovevano salire sui tavoli per evitare i ratti giganti che nuotavano intorno a loro. Inoltre vi fu un colpo di stato proprio durante la lavorazione, ma il Comitato Rivoluzionario garantì protezione alla troupe, assegnandole una guardia armata ogni tre persone. John Cazale non avrebbe potuto prendere parte alle riprese del film perché gravemente malato, e quindi non poteva essere assicurato (basti pensare al danno che avrebbe provocato alla produzione se fosse morto prima di terminare le riprese), ma Robert De Niro pagò di tasca sua il necessario affinché Cazale prendesse parte al film. Nonostante la sua malattia, un cancro ai polmoni, Cazale non rinunciò a terminare il film, ma non ne vide mai l’uscita.

Il film, uscito nell’aprile del 1979 in Italia e nel giugno a Roma, fu da molti giudicato “reazionario” per l’immagine negativa data ai Vietcong con tanto di ritratto del leader nord vietnamita Ho Chi Minh, in contrasto con la connotazione eroica ricorrente, per motivi ideologici, in parte dell’opinione pubblica italiana del tempo.Reduce dal recente successo della miniserie televisiva Olocausto, Meryl Streep ebbe grazie alla pellicola di Cimino la sua consacrazione presso il pubblico italiano. Alla televisione italiana il film è spesso trasmesso con alcuni tagli relativi alle scene della roulette russa

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Utlima modifica: 25 Maggio, 2016



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