Io che amo solo te

  • Anno: 2015
  • Durata: 102'
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Marco Ponti
  • Data di uscita: 22-October-2015

Sinossi: Il film è ambientato in Puglia, a Polignano a Mare, e racconta gli ultimi giorni di febbrili preparativi e la cerimonia di matrimonio dei giovani Chiara e Damiano.

Recensione: Era scritto nel destino che Luca Bianchini e Marco Ponti unissero le loro capacità artistiche per trarne una pellicola baciata dal sole della Puglia. Bianchini, amico del regista dai tempi dell’università, rimase affascinato da uno dei primi lavori di Ponti, Santa Maradona, film del 2001: a colpirlo fu il modo in cui la vita reale veniva trasposta nella finzione, prima letteraria e poi scenica. In collaborazione con Ponti, scrisse poi la sceneggiatura del cortometraggio Kissing Paul Newman (2001).

Pubblicato da Mondadori nel 2013, Io che amo solo te, il cui titolo è stato ispirato dal celebre e omonimo brano del 1962 di Sergio Endrigo, è il quinto romanzo di Luca Bianchini ed è ormai un bestseller, dopo aver venduto 200 mila copie. Forte del corposo successo del booking business, Marco Ponti ha deciso insieme all’amico di dare vita alle pagine che hanno incantato migliaia di lettori.

Chiara (Laura Chiatti) e Damiano (Riccardo Scamarcio) sono la proiezione di ciò che sarebbero potuti essere Ninella (Maria Pia Calzone), madre della sposa, e Don Mimì (Michele Placido), padre dello sposo, e il grande evento dei loro pargoli farà emergere il passato, che tanto hanno custodito per il bene delle rispettive famiglie e che porterà entrambi in un continuo susseguirsi di chiarimenti ed avvicinamenti con i figli ma soprattutto in un’acuta analisi della loro coscienza.

Il film, reso forte dalla sceneggiatura decisamente fedele al romanzo, regala in primis gli scorci arroccati di una Polignano a Mare, protagonista indiscussa della pellicola, mostrandosi come una grande madre che abbraccia i volti e le emozioni dei suoi abitanti e seguendone le vicende accompagnate dal suono sonoro del Maestrale, che s’intreccia alle palpitazioni e dubbi dell’amore dei due sposi.

La Chiatti e Scamarcio hanno saputo rendere giustizia ai loro personaggi, forti anche delle loro precedenti collaborazioni artistiche iniziate nel 2001 con Compagni di scuola.

Il film non parla solo dell’amore represso tra due persone ultra cinquantenni né di quello nuovo tra due trentenni, ma affronta anche la tematica dell’amore omosessuale tra Orlando, fratello dello sposo, ed un uomo più grande di lui. Michele Placido si è dimostrato entusiasta dell’argomento, più che mai attuale, proiettato nella pellicola, affermando che sarebbe stato fiero nell’avere un figlio gay proprio per il coraggio di vivere un sincero sentimento verso una persona dello stesso sesso.

Io che amo solo te è un film, appunto, sul coraggio di amare veramente, non con la testa ma col cuore, un muscolo che occorre allenare costantemente perché un rapporto funzioni. La bella scena che vede Ninella e Don Mimì ballare come due vecchi amanti è impreziosita dall’intensa interpretazione di Alessandra Amoroso proprio del brano “Io che amo solo te” di Endrigo. Adesso i lettori di Bianchini potranno finalmente ammirare quelle pagine avvincenti e ricche di humor sul grande schermo.

Libero Bentivoglio

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Utlima modifica: 22 Ottobre, 2015



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