FinchĂŠ esisterĂ Sinister Film, pare che non saranno poche le occasioni per parlare della filmografia del prolifico cineasta tedesco Alfred Vohrer, considerando che la label continua il lodevole lavoro di riscoperta su supporto dvd italiano dei suoi lungometraggi; a cominciare dai titoli derivati dalle pagine del celebre scrittore Edgar Wallace.
Infatti, dopo Il fantasma di Londra (1967), Il teschio di Londra (1968) e Lâuomo dallâocchio di vetro (1969), a rivivere su disco digitale è Lâartiglio blu (1967), a quanto pare poi rimaneggiato dal Samuel M. Sherman regista dello zombie movie La vendetta dei morti viventi (1986) e coinvolto nella produzione di diversi film diretti dal trasher Al Adamson, da Blood of ghastly horror(1967) a Cinderella 2000 (1977).
Con galleria fotografica nella sezione extra e momenti in lingua originale sottotitolati in italiano, oltre ottanta minuti di visione volti a porre il carismatico Klaus Kinski nei panni di Dave, che, tra i figli di un ricco lord, viene arrestato per lâomicidio del giardiniere di famiglia, internato in manicomio e dichiarato insano di mente a seguito di una perizia psichiatrica. Fino al momento in cui, aiutato da uno sconosciuto, riesce ad evadere ed a rifugiarsi nellâantico castello di famiglia; dove Scotland Yard arriva immediatamente a scovarlo, se non fosse non esita a depistarli spacciandosi per il fratello gemello Richard.
Mentre non manca unâuccisione con serpente ed altri figli del lord finiscono eliminati da un misterioso assassino dallâartiglio blu che, se da un lato spinge a pensare che possa esservi unâinfluenza da Sei donne per lâassassino (1964) di Mario Bava, dallâaltro lascia tranquillamente pensare che ci troviamo dinanzi ad una delle tante figure anticipatrici del nightmariano Freddy Krueger.
E non si tratta dellâunica riscoperta vohreriana targata Sinister, perchĂŠ ad approdare nel mercato dellâhome video digitale tricolore è anche 7 giorni di terrore (1969), nel quale il compianto Horst Tappert (presente anche nel succitato Lâuomo dallâocchio di vetro) porta sullo schermo un ispettore non poco vicino al Derrick che lo avrebbe poi reso noto al grande pubblico televisivo.
Ispettore impegnato ad indagare in un collegio della Germania sulle morti â avvenute nellâarco di sette giorni â di un professore, un industriale e suo figlio, alunno dellâistituto.
Quindi, con la fonte letteraria di partenza stavolta rappresentata da Paul Hendriks, un giallo dâambientazione giovanilistica in cui tutti sono insospettabili; dagli insegnanti ai custodi, al direttore degli alunni piĂš grandi, che, insieme al ragazzo ucciso, frequentavano lo stesso losco giro.
Oltretutto infarcito di un pizzico di ironia e di ingredienti abbastanza audaci per lâepoca della sua realizzazione, tra lâabbondante topless di una stripper, peni in bella vista e linguaggio sboccato da parte degli studenti.
Man mano che si giunge allâinaspettato epilogo di un elaborato qui corredato di trailer originale quale contenuto speciale.