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IN SALA

L’altra Heimat – Cronaca di un sogno

Edgar Reitz torna a ritroso nelle vicende della piccola città tedesca e il risultato è un meraviglioso affresco in cui a predominare è la quotidianità degli abitanti del villaggio, colti nelle loro occupazioni, nei loro affetti, nei loro giorni

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Arriva nelle sale italiane il 31 marzo e il 1 Aprile, L’altra Heimat – Cronaca di un sogno, ultimo capitolo della saga di Heimat di Edgar Reitz

Sinossi: 1842-1844: la storia della famiglia Simon. Johann, il padre, fabbro. Margret, la madre. Lena, la figlia maggiore, Gustav e Jakob, i figli. Jettchen e Florinchen le loro futuri mogli. Gli scherzi del destino rischiano di distruggere questa famiglia, ma questa è una storia di coraggio e di fiducia nel futuro. Decine di migliaia di tedeschi, schiacciati da carestie, povertà e dall’autoritarismo dei governi, emigrano in America del Sud. Jacob Simon, il figlio più piccolo, legge tutti i libri che riesce a procurarsi, studia le lingue degli indiani dell’Amazzonia. Sogna un  mondo migliore, pieno di avventure, di cambiamento e di libertà. Decide di emigrare. Il ritorno di suo fratello Jacob dal servizio militare prestato nell’esercito prussiano scatena una serie di eventi che mettono a dura prova l’amore di Jacob e sconvolgono la sua esistenza.

Recensione: Dopo le monumentali tre Heimat, in cui metteva in scena la vita della famiglia Simon e di Schabbach dagli anni venti fino alla caduta del muro di Berlino, Edgar Reitz torna a ritroso nelle vicende della piccola città tedesca e il risultato è un meraviglioso affresco in cui a predominare è la quotidianità degli abitanti del villaggio, colti nelle loro occupazioni, nei loro affetti, nei loro giorni. È proprio questo indugiare sulla semplicità del gesto quotidiano che rende L’altra Heimat – Cronaca di un sogno una decisiva testimonianza di un periodo storico, molto spesso sfuggito alla cronaca, fatto di un andirivieni di sentimenti, di mutamenti, che la recente alfabetizzazione, avvenuta a partire dagli anni dieci, stava producendo. Le nuove generazioni avevano la possibilità di apprendere molto più quanto la tradizione contadina potesse tramandare loro, e il mondo cominciava a diventare un luogo in cui potersi muovere per trovare delle migliori condizioni di vita. L’altra Heimat – Cronaca di un sogno che inizialmente Reitz voleva intitolare Il paradiso in testa, narra proprio questo, ovvero la spinta al rinnovamento, alla possibilità intravista dai contadini di poter sognare una nuova terra, come Jacob (Jan Dieter Schneider), il protagonista, sempre immerso nei libri, per studiare le lingue e gli idiomi degli indiani d’America. Il Brasile diviene il paese del sogno, per sfuggire alla carestia e all’autoritarismo cui era ancora fortemente soggetta la classe rurale, e Reitz ci mostra le infinite carovane che, cariche di speranza, da Schabbach partono alla volta del nuovo mondo.

Cercando di restituire con realismo lo spirito di un epoca, il regista anche stavolta si affida all’utilizzo del bianco e nero, che, grazie al digitale, ogni tanto trafigge con delle rare pennellate di colore, laddove il potere simbolico ed emotivo degli oggetti lo richieda. L’occhio della macchina da presa si muove in bilico tra una visione soggettiva e oggettiva, cercando di portare lo spettatore all’interno delle situazioni, senza quindi monumentalizzare né, d’altro canto, destoricizzare gli eventi rappresentati. La dilatazione dei tempi della narrazione permette di vivere in pieno il respiro di un epoca, la mano del regista ci accompagna all’interno del mondo rappresentato, ma, ed è questa la bellezza dell’opera, è come se la rappresentazione stessa colasse ogni volta, senza irrigidirsi mai in una forma definitiva, in un continuo processo di sospensione che lascia davvero liberi di penetrare nel profilmico. L’utilizzo del cinemascope, infine, è funzionale a trattenere sempre, anche nei primi piani, l’ambiente in cui si svolge l’azione, perché lo scenario è parte integrante del racconto, e, in questo modo, non viene mai meno, rivelando la necessità espressiva della sua continua presenza. Il cinema di Reitz si rivela meticoloso nel pensare le scene, nell’allestirle, e la fluidità della narrazione che ne consegue è il risultato di un lungo studio che non lascia nulla al caso.

Grazie a Ripley’s Home Video e a Nexo Digital il pubblico italiano potrà vedere il film il 31 Marzo e il 1 Aprile. Una preziosa occasione da non perdere.

Luca Biscontini

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  • Anno: 2013
  • Durata: 230'
  • Distribuzione: Ripley’s Home Video, Nexo Digital
  • Genere: Germania
  • Nazionalita: Germania
  • Regia: Edgar Reitz
  • Data di uscita: 31-March-2015