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‘Il mondo oltre’. Un film post-apocalittico

Esce al cinema il film di Dario Germani ambientato in un mondo distopico

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Il mondo oltre, ultimo film di Dario Germani (Antropophagus: le origini, Sangue d’oro, Angelus Tenebrarum) esce al cinema prodotto da Film & Video e distribuito da Flat Parioli Distribuzione.

Due donne sole nel deserto, dopo una catastrofe apocalittica

In un futuro distopico Laura (Demetra Bellina) e sua madre (Francesca Inaudi) vivono isolate da tutto in un casale ai margini del deserto, convinte di essere le sole superstiti sulla Terra, sconvolta da una catastrofe non ben precisata verificatasi a seguito di una guerra devastante.

Per unica compagnia hanno Scintilla, una capretta che le aiuta a tirare il carretto con il quale, quotidianamente, si recano a riempire taniche d’acqua da un pozzo in mezzo alla sabbia e che rappresenta l’ultimo brandello di una normalità ormai perduta.

Madre e figlia vivono in totale simbiosi l’una con l’altra, sino a quando Laura incontra Marco, un giovane che le appare improvvisamente vicino al pozzo. Dapprima spaventata e diffidente, poi più tranquilla, Laura decide di portare con sé Marco (Guglielmo Amori), nascondendolo nella stalla per curargli una ferita che il ragazzo asserisce essersi provocata in un incidente.

Laura è attratta da Marco, il quale le parla di un mondo normale che esiste al di là del deserto, instillando così nella ragazza il dubbio che tutto ciò che la madre le ha raccontato, altro non sia che una grossa fandonia.

La comparsa del giovane nella vita di Laura rappresenterà così la miccia che farà deflagrare il delicato equilibrio nel quale le due donne hanno vissuto sino a quel momento, sino a giungere alle estreme conseguenze in un finale che riserverà delle sorprese.

Andare oltre una realtà imposta e data per scontata

Il mondo oltre inizia con Laura che, tornando dal pozzo insieme a Scintilla, legge ad alta voce un brano tratto dal “Mito della caverna” di Platone. Un’allegoria che ben riflette quella che è la vita di Laura. Perché, proprio come per gli abitanti della caverna del filosofo ateniese, anche per Laura esiste un’unica realtà costruita e accettata. Il misterioso personaggio che entra con prepotenza nella sua vita diventa, quindi, la forza che le permetterà di andare oltre alla verità che sino ad allora le è stata imposta.

Sotto questo punto di vista il deserto nel quale si svolge tutta la vicenda (il film è girato a Nefta, nel Sahara) diventa metafora di un confine, una prigione fisica e, soprattutto, mentale. Per Laura non esiste nient’altro che il nulla al quale la madre le ha imposto di credere (per un’ossessione? per egoismo?). Oltrepassare quello spazio liminale significa, per la ragazza, evolvere e mettere in dubbio una realtà sino ad allora data per scontata.

Un’opera dalle tematiche profonde

Quella di Damiani è un’opera dalle tematiche profonde e non può essere etichettata solamente come un semplice film di genere. Al contrario, è un lavoro in cui vengono riprese molte delle tematiche care al regista. Ad esempio, la tendenza dei suoi personaggi a ridefinirsi attraverso veri e propri percorsi di formazione;  gli spazi chiusi dai quali gli stessi personaggi tentano di evadere sia fisicamente che psicologicamente (paradossalmente il deserto, pur con la sua immensità diventa, per Laura, uno spazio claustrofobico, una gabbia dalla quale dover fuggire).

Damiani e lo sceneggiatore Giacomo Pio Ferraiuolo inseriscono nella vicenda fantascientifica riflessioni filosofiche e temi che riguardano la crescita personale di Laura e il rapporto che la lega con la madre. Un rapporto soffocante nel quale la donna, ossessionata da un passato del quale solo sommariamente veniamo a conoscenza, dietro le intenzioni, probabilmente genuine, di proteggere la figlia da ipotetici pericoli che le potrebbe riservare il mondo di fuori, la opprime obbligandola a una vita di segregazione.

Un film che si giova, soprattutto dell’ottima prova attoriale dei tre interpreti

Il mondo oltre è un film nobilitato, oltre che dalla fotografia di Alessio Lorelli, in grado di rendere affascinante la grande distesa di sabbia sollevata dal vento, soprattutto dalle interpretazioni dei tre attori. In particolare Demetra Bellini è brava nell’infondere alla sua Laura un giusto mix di ingenuità e ribellione, spesso con uno sguardo che non lascia indifferenti.

Tuttavia il film difetta un po’ nella sceneggiatura che, replicando sempre le stesse dinamiche madre-figlia, sembra volersi avvitare su stessa. impedendo per tanto alla vicenda di evolvere.  È solo nel finale destabilizzante che si ha una accelerazione, con un’ultima immagine che lascia spazio a più interpretazioni.

Gli articoli di Marcello Perucca

il mondo oltre

  • Anno: 2026
  • Durata: 102'
  • Distribuzione: Flat Parioli Distribuzione
  • Genere: Fantascienza
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Dario Germani
  • Data di uscita: 09-July-2026