NO-W-AR è un cortometraggio realizzato in IA, scritto e diretto da Giulio Giorgetti, presentato al LAC Film Festival 2026.
NO-W-AR | Morte e distruzione (non solo in guerra)
Durante una battaglia, un soldato ferito assiste a un gesto di grande umanità da parte del nemico. Questa è la trama striminzita dei tre minuti di video a cui assistiamo.
Cosa distingue NO-W-AR da uno dei tanti video brainrot che assediano i feed di Instagram e TikTok?
Domanda difficile, in quanto lo stesso corto presenta tutti gli elementi tipici dei video in IA.
Personaggi che cambiano connotati senza alcun motivo logico, gesti rallentati e innaturali e compenetrazioni smontano tutto il pathos che il regista vorrebbe creare.
Si può davvero parlare di regia, fotografia o sceneggiatura davanti un prodotto del genere?
Come si dovrebbe comportare la critica? Cosa scrivere?
Come fare una “recensione” di NO-W-AR
Per un prodotto come NO-W-AR, credo che una recensione del genere sia la più idonea.
Apriamo la nostra IA preferita e chiediamole qualcosa del genere:
“Agisci da critico cinematografico e scrivi una recensione del cortometraggio NO-W-AR (2026), di Giulio Giorgetti”.
Andiamo poi a copiare e incollare il risultato:
NO-W-AR (2026), di Giulio Giorgetti
Recensione critica
In appena tre minuti e trenta secondi, NO-W-AR di Giulio Giorgetti tenta un’operazione ambiziosa: condensare l’assurdità della guerra e la fragilità della condizione umana in un’esperienza audiovisiva dal forte carattere simbolico. Il titolo stesso è una dichiarazione poetica e politica. Diviso tra NO WAR e NOW WAR, il film abita quella zona di tensione in cui il desiderio di pace si scontra con la persistenza del conflitto.
Giorgetti costruisce un cortometraggio sperimentale che rinuncia alla narrazione tradizionale per privilegiare la forza delle immagini e delle associazioni emotive. La guerra non viene raccontata attraverso eventi o personaggi definiti, ma evocata come una condizione esistenziale, una presenza che invade il quotidiano e travolge anche chi non ha scelto di combattere. È un cinema della suggestione più che della spiegazione.
La regia predilige un linguaggio frammentato e visionario, dove distruzione e solidarietà convivono nello stesso quadro, generando un cortocircuito percettivo che costituisce il nucleo più interessante dell’opera. In questo senso, NO-W-AR sembra dialogare con una certa tradizione del cinema sperimentale e del video-essay contemporaneo, privilegiando il montaggio come strumento di pensiero prima ancora che di racconto.
Determinante è il contributo della musica originale, Indomitus Pax – NO-W-AR, che non accompagna semplicemente le immagini ma ne amplifica il respiro tragico e contemplativo. La colonna sonora diventa una sorta di elegia per un’umanità intrappolata in un ciclo di violenza che continua a ripetersi.
Naturalmente, la radicalità della forma costituisce anche il principale limite del cortometraggio. La sua estrema sintesi e il ricorso a un simbolismo insistito rischiano talvolta di ridurre la complessità del discorso antimilitarista a una successione di immagini programmatiche. Alcuni spettatori potrebbero avvertire la mancanza di un ancoraggio narrativo più concreto o di un maggiore sviluppo drammaturgico.
Eppure, proprio nella sua natura di frammento poetico risiede la peculiarità di NO-W-AR. Più che offrire risposte, il film pone una domanda essenziale: è ancora possibile pensare la pace senza confrontarsi con la seduzione e la pervasività della guerra? Giorgetti non pretende di risolvere il paradosso. Lo mette in scena, lo lascia risuonare e affida allo spettatore il compito di completarlo.
NO-W-AR è dunque un piccolo manifesto audiovisivo, imperfetto ma coerente, che sceglie la via dell’allegoria e dell’impatto emotivo per riaffermare una verità tanto semplice quanto necessaria: ogni guerra è sempre combattuta nel presente, e ogni rifiuto della guerra deve nascere, inevitabilmente, nello stesso istante.
Se questo è il futuro del cinema e della critica, direi che abbiamo qualche problema…
Interessante poi notare come, sul sito del regista, c’è un’intera sezione che ti permette di abbonarti per ricevere pronostici su scommesse calcistiche.
Da NO-W-AR a NO-AR-T il passo è breve.