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Al Monte-Carlo Television Festival John Hannah ricorda Robin Williams

Ospite del Monte-Carlo Television Festival, John Hannah è il protagonista di alcuni degli show più celebrati della storia, da Spartacus e Transplant, sino ad arrivare a Sandokan.

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john hannah monte-carlo festival

In molti lo ricorderanno per Quattro matrimoni e un funerale o nel franchise de La Mummia, ma John Hannah è stato il grande colpo di fulmine in Sliding Doors e incontrarlo al Monte-Carlo Television Festival lascia decisamente il segno. Sebbene dichiari di non avere talento e di non essere divertente, ma di dovere la sua fortuna alle persone che lo circondano, l’attore scozzese è un tornado di energia, passione e positività.

In conferenza stampa racconta aneddoti del suo passato che coinvolgono celebrità del calibro di Matt Damon e Robin Williams, parla della corruzione del calcio e svela di non andare mai in giro senza la sua bicicletta. Dietro la maschera dell’attore, John Hannah (non) nasconde un’umanità travolgente e assolutamente ammirevole. Tra gli ultimi lavori che lo vedono protagonisti, la serie Sandokan con Can Yaman.

Mi sento italiano.

Un’esperienza nuova quella della coproduzione, ma Hannah ha trovato nel team italiano una sorta di famiglia alternativa, stringendo legami importanti con il regista, Jan Maria Michelini, e con altri membri della troupe e del cast.

John Hannah al Monte-Carlo Television Festival

Le prime battute riguardano la sua partecipazione alla serie Agents of S.H.I.E.L.D. – dove interpreta il dottor Holden Radcliffe: «È stato bello far parte del mondo Marvel, ma non volevo rimanere troppo a lungo in un ruolo. Se mi annoio io, immagino il pubblico.» Ed è forse per questo che troviamo Hannah in una serie di progetti diversissimi tra loro, dal cinema alla televisione, passando per i reality. Sì perché l’attore è la voce narrante, da ben sette anni, de Il giro del mondo in 50 giorni, un programma della BBC in cui due squadre si sfidano per chi raggiungerà prima una destinazione, con ogni mezzo possibile e immaginabile. Una sorta del nostro Pechino Express per intenderci.

Hannah è particolarmente felice della sua partecipazione, essendo un esperto campeggiatore, oltre che un amante della vita all’aria aperta e dei viaggi. «Ogni volta che vedo un episodio, vorrei andare nei luoghi in cui finiscono i partecipanti, e credo che il programma piaccia proprio per la sua formula.»

Il ruolo più difficile ha a che fare con mummie e zombie

«Il ruolo che mi ha messo di più alla prova è quello de La Mummia (interpreta Jonathan Carnahan, fratello della protagonista, ndr.), mi sono sentito così stupido quando dovevamo muoverci come zombie che ho chiesto a Stephen (Sommers, ndr.) di non farmelo fare. Invece durante una proiezione di prova, il pubblico è impazzito. Non avremmo mai potuto immaginare un simile successo, ma l’industria del cinema è pazza».

Prima di approdare al film cult targato Universal, John Hannah ha fatto una lunga gavetta, partendo dalla scuola di recitazione e passando per una serie notevole di provini. Tra cui spunta anche quello per il National Theatre, che il suo agente ja dovuto rischedulare a causa di una sovrapposizione con un appuntamento dal dentista. Questo per far capire quanto l’attore abbia, da sempre, i piedi ben piantati per terra e sappia quali sono le priorità: la famiglia, la salute, il benessere generale.

«Credo nella bontà della gente, del mondo, e ho incontrato grandi persone nella mia vita. Quest’anno, per esempio, sono stato per la prima volta a una convention di fan, a Orlando, in Florida. Nonostante fossi cinico rispetto ai meccanismi dell’industria, ho incontrato così tante persone diverse, alcune timide mentre altre cercavano di fare comversazione.»

Da Transplant a Robin Williams | John Hannah grande mattatore del Monte-Carlo Television Festival

Le ultime battute riguardano invece uno dei suoi ultimi lavori, la serie Transplant – dove ha recitato in quasi 30 episodi e dove interpreta il ruolo del dottor Jed Bishop. «Credo sia una storia coraggiosa da raccontare, con degli attori incredibili e Montreal a far da sfondo.»

Prima di salutare la stampa e i fan del Monte-Carlo Television Festival, John Hannah non può far a meno di solleticare la curiosità dei presenti, raccontando del suo incontro con due big di Hollywood. Il primo è Matt Damon, con cui si è messo a parlare, circa vent’anni fa, durante un party organizzato da Paul Greengrass (The Bourne Identity): proprio nel momento in cui aveva deciso di andare a salutarlo e a presentarsi, Damon lo ha riconosciuto «e la cosa mi ha impressionato tanto… Io non ricordo mai di nomi di nessuno!»

Altro caso e aneddoto indimenticabili, quello che riguarda Robin Williams, suo grande mito. Hannah si trovava a New York per uno screening di Sliding Doors, quando ha preso l’iniziativa ed è andato «a fermarlo per fargli i complimenti. Riuscivo solo a pensare “non fare il fan boy, non fare il fanboy” (ride, ndr)». Beh, alla fine Williams è rimasto a parlare con Hannah per oltre un’ora, tanto che quest’ultimo non sapeva più come fare…

*Sono Sabrina, se volete leggere altri miei articoli cliccate qui.