Connect with us

FESTIVAL DI CINEMA

‘Iluminada’: genesi di una poetessa

L'indimenticabile affresco di emancipazione di un giovane e lucente spirito femminile, guidato dalle visioni dei suoi antenati

Pubblicato

il

Iluminada

Nicolás Rincón Gille porta in competizione e in anteprima mondiale al SIFF (Shanghai International Film Festival) Illuminada, suo secondo lungometraggio di finzione e settimo lavoro audiovisivo.

Illuminada la trama

Illuminada (la rivelazione Danellis Zapata) è una giovane donna che vive ai margini di Bogotà. Esiste dentro una realtà frammentata e urbana, vendendo caffè d’asporto e servendo pollo arrosto in un ristorante. È una poetessa, anche se non ne è ancora consapevole. Annota versi nel quaderno che porta con sé: ciò che resta delle visioni che le appaiono, improvvise, nel sonno. La sua lucente interiorità emerge nitida nel caos della vita quotidiana nella quale è immersa, fatta di camminate e viaggi in autobus per tornare a casa dal centro di Bogotà. L’incontro improvviso con il giovane Juan apre ad Illuminada uno spiraglio inaspettato: l’amore, la voglia di scappare da un microcosmo familiare e controllato dalla malavita, da un destino segnato.

Illuminada

Lo spirito degli antenati

Il fulcro centrale di Illuminada è questo tempo di mezzo, che unisce il presente con il passato. Le visioni rappresentano un dono che molte donne afro-colombiane ricevono. Difficile da gestire, nel messaggio che gli antenati trasmettono: una storia da tramandare, delle radici da non spezzare. La giovane si smarrisce negli incontri con le anime passate, scrive per comprendere l’irrisolto che sente di avere. Chocó, le sue origini, ad Ovest della Colombia, ricca di flora e fauna, una delle zone più piovose al mondo. Un rifugio per gli afro-colombiani che sfuggivano alla schiavitù, un luogo autentico di conservazione della propria cultura.

Questo piccolo paradiso vergine ricco di oro, legni antichi, fertile per la coltivazione del papavero, delle foglie di coca, della palma da olio è stato presto occupato-controllato da gruppi armati con la spavalda complicità dello Stato. Gli Afro-Colombiani o vanno via oppure resistono in silenzio.

Illuminada tornerà nei luoghi che le hanno dato la nascita ma che non ha mai potuto conoscere appieno. Lì raggiungerà, finalmente, la sua emancipazione interiore, pronta ad esplodere.

Lo spettatore assisterà a questo processo di affermazione senza percepirlo come una trasformazione: Iluminada non è un bruco che diventa farfalla; Iluminada è una farfalla che impara a volare.

Nicolás Rincón Gille costruisce un racconto carico di armonia nella fluttuazione e  vibrazione di un’anima, di una luce, dentro un realismo negativo che circonda la sensibile e forte Illuminada tra violenza, prevaricazione, machismo.

L’amore è quel risveglio di coscienza capace di dare forma anche ai sogni più improbabili, irrealizzabili.

Illuminada

Il soprannaturale, animistico, afflato della natura, come in Tantas Almas, notevole esordio nel cinema di finzione del documentarista Nicolás Rincón Gille, è un protagonista parimenti fondamentale nella storia di Illuminada. L’occhio della macchina da presa non si sovrappone mai al mondo che attraversa. Lo assorbe e lo rilascia in tutte le sue sfaccettature reali e soprannaturali.

Nel nostro vuoto e fatuo presente, dominato da un nulla a cui vengono appiccicati i falsi miti tecnologici, lo spirito della natura ci riconnette ad una origine umana inestricabile, salvifica, pacificatoria.

Illuminada è prodotto dalla belga The Blue Raincoat, con distribuzione internazionale della tedesca Visionär Films.

Illuminada

  • Anno: 2026
  • Durata: 119
  • Distribuzione: Visionär Films
  • Genere: Drammatico - animista
  • Nazionalita: Spagna
  • Regia: Nicolás Rincón Gille