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Oscar onorari 2026: Glenn Close, Ridley Scott, Floyd Norman e Killer Films finalmente premiati

L'Academy ha deciso di premiare con il Governor Award cinque personalità che hanno cambiato la storia del cinema contemporaneo, fino ad ora ingiustamente ignorati

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L’Academy annuncia i vincitori dei Governors Awards 2026 per la cerimonia del 15 novembre. Si tratta di cinque personalità che hanno attraversato decenni di cinema senza mai ricevere la statuetta competitiva.

Ecco i nomi e le motivazioni.

Una lista che fa riflettere

Nessuno dei cinque onorati di quest’anno ha mai ricevuto un Oscar competitivo. La frase, nella sua semplicità, dice tutto.

L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha annunciato che la diciassettesima edizione dei Governors Awards, il riconoscimento riservato a chi ha lasciato un’impronta indelebile nel cinema senza essere stato adeguatamente ricompensato dalla competizione ordinaria, vedrà protagonisti Glenn Close, Floyd Norman e Ridley Scott come destinatari degli Academy Honorary Awards, mentre le produttrici Christine Vachon e Pamela Koffler riceveranno l’Irving G. Thalberg Memorial Award.

La cerimonia si terrà domenica 15 novembre 2026 al Ray Dolby Ballroom di Ovation Hollywood.

Glenn Close: otto candidature, zero statuette

Glenn Close è in cima alla lista dei più grandi attori di sempre a non aver mai vinto un Oscar competitivo. Otto candidature nel corso di una carriera cinquantennale: Il mondo secondo Garp, The Big Chill, Il naturale, Attrazione fatale, Le relazioni pericolose, Albert Nobbs, The Wife e Hillbilly Elegy.

Otto volte il suo nome è stato letto in sala, otto volte la statuetta è andata altrove. Con questo riconoscimento onorario, una delle ingiustizie più celebrate della storia degli Academy Awards trova finalmente una correzione.

Floyd Norman

Ridley Scott: il visionario che meritava di più

Scott ha invece ricevuto quattro candidature agli Oscar nel corso della sua carriera, tra cui tre come Miglior Regista per Thelma & Louise, Il Gladiatore e Black Hawk Down, e una come Miglior Film per The Martian. In quasi sessant’anni di carriera ha diretto cult intramontabili che hanno ridefinito i confini del cinema di genere: Alien, Blade Runner, American Gangster, Prometheus, Napoleon, tutti titoli che hanno ricevuto almeno una candidatura agli Academy Awards. Il prossimo film del prolifico regista britannico, recentemente insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce, si intitola The Dog Stars e uscirà nell’agosto 2026.

Floyd Norman, il pioniere dimenticato

Floyd Norman è il terzo destinatario dell’Honorary Award: assunto nel 1956, divenne il primo animatore black della storia di Walt Disney Animation. La sua firma compare su titoli fondativi come La bella addormentata nel bosco, Mary Poppins, Il libro della giungla, Robin Hood, Mulan, Toy Story 2 e Monsters & Co. Una carriera che ha attraversato sette decenni e che l’Academy riconosce, con ritardo ma con la dovuta solennità, come fondamentale per la storia dell’animazione mondiale.

Christine Vachon e Pamela Koffler

Killer Films e il Thalberg: l’indie cinema ha una casa

Christine Vachon e Pamela Koffler, le ultime nominate nella lista, hanno fondato la casa di produzione newyorkese Killer Films nel 1995. Da allora hanno prodotto alcune delle opere più importanti del cinema indipendente americano degli ultimi trent’anni: Boys Don’t Cry, Far from Heaven, Carol, Still Alice, Zola e May December. Nel 2024 hanno ricevuto la loro unica candidatura competitiva all’Oscar per Past Lives.

Vachon, ribattezzata «la Regina del New Queer Cinema», è una presenza così radicata nell’ecosistema indie da essere stata citata, scherzosamente ma affettuosamente, nel titolo del classico saggio del 1996 Spike, Mike, Slackers & Dykes.

Il premio Thalberg, destinato ai produttori che hanno dimostrato un’eccellenza creativa costante nel tempo, non poteva trovare destinatarie più meritevoli.