In quanto ultima anteprima in concorso della 79ª edizione del Festival di Cannes, The Birthday Party (Histoires de la Nuit) di Léa Mysius è arrivato al Grand Théâtre Lumière con enormi aspettative, e ha ricevuto una delle accolte più entusiastiche del festival.
L’inquietante thriller sulla invasione domestica della regista francese si è guadagnato una standing ovation di 12 minuti venerdì sera, chiudendo il concorso di Cannes in modo particolarmente intenso ed emozionante.
Secondo i presenti, il pubblico è scoppiato in due applausi durante la proiezione, per poi esplodere in un’ovazione prolungata all’accensione delle luci, trasformando la première del film in una delle reazioni più memorabili degli ultimi giorni del festival.
Un thriller ambientato in una palude, costruito sull’inquietudine
Tratto dall’acclamato romanzo di Laurent Mauvignier, La festa di compleanno segue Thomas, Nora e la loro figlia adolescente Ida, che vivono in quasi totale isolamento in una remota palude francese. La loro unica vicina è Cristina, una pittrice italiana interpretata da Monica Bellucci.
Mentre le due famiglie preparano una festa di compleanno a sorpresa per Nora, strani fenomeni iniziano a turbare il paesaggio circostante. Ciò che inizialmente appare intimo e domestico si trasforma gradualmente in qualcosa di molto più minaccioso, con Mysius che costruisce un’atmosfera di crescente angoscia e instabilità emotiva.
La premessa colloca saldamente il film nel territorio del thriller psicologico, eppure le prime reazioni suggeriscono che Mysius sia meno interessata alla suspense convenzionale che alla lenta disgregazione delle certezze emotive, dei legami familiari e dell’identità personale.
Léa Mysius continua la sua ascesa
Con Ava e I cinque diavoli, Mysius si era già affermata come una delle voci più originali del cinema francese contemporaneo. La festa di compleanno sembra approfondire molti dei temi che caratterizzano il suo lavoro: memoria, desiderio, instabilità e il difficile rapporto tra intimità e paura.
La regista arriva a Cannes con un prestigio internazionale in crescita, dopo aver condiviso una nomination all’Oscar con Jacques Audiard e Thomas Bidegain per la sceneggiatura di Emilia Pérez. Quest’ultimo riconoscimento consolida ulteriormente la sua posizione tra le autrici più seguite della sua generazione.
Una giovane promessa cattura l’attenzione
Gran parte della conversazione dopo la proiezione si è concentrata su Tawba El Gharchi, che interpreta Ida, la figlia adolescente al centro emotivo della storia. Durante l’ovazione, il delegato generale di Cannes, Thierry Frémaux, avrebbe interrotto la proiezione per dare alla giovane attrice l’opportunità di rivolgersi direttamente al pubblico, dopo che ripetuti applausi si erano levati nella sua direzione.
Visibilmente emozionata, El Gharchi ha ringraziato brevemente Mysius e i suoi colleghi del cast, suscitando un’altra calorosa ondata di applausi dal pubblico della sezione Lumière.
Il cast comprende anche Hafsia Herzi, Bastien Bouillon, Benoît Magimel e Paul Hamy, unendo talenti francesi affermati a interpreti emergenti in quello che molti spettatori hanno definito uno dei cast più forti in concorso quest’anno.
Una potente nota conclusiva per il concorso di Cannes
Essendo l’ultima anteprima mondiale tra i 22 titoli in concorso del festival, The Birthday Party ha assunto un peso simbolico che va ben oltre la sua immediata accoglienza. Cannes 2026 è stata in gran parte definita da drammi psicologicamente intensi, ansie politiche e studi di personaggi emotivamente complessi, e il film di Mysius sembra incarnare molte di queste stesse tensioni artistiche.
Non è ancora chiaro se l’ovazione si tradurrà in premi importanti, ma l’entità della risposta colloca senza dubbio The Birthday Party tra i titoli più discussi di questa fase conclusiva del festival.
Prodotto da F Comme Film e distribuito a livello internazionale da mk2 Films, il film lascia Cannes non semplicemente come un altro film in concorso, ma come una delle rivelazioni finali e più significative di questa edizione.