Con la prima ondata di anteprime in concorso al Festival di Cannes, il dibattito sui premi sulla Croisette è entrato nel vivo. Secondo le previsioni del settore pubblicate da IndieWire, diversi film si sono già distinti, generando forti reazioni da parte della critica, un passaparola costante e crescenti speculazioni sulla corsa alla Palma d’Oro di quest’anno.
Sebbene le giurie di Cannes siano notoriamente imprevedibili, soprattutto sotto la presidenza di Park Chan-wook, alcuni schemi stanno iniziando a emergere. Il concorso di quest’anno sembra particolarmente caratterizzato da un cinema d’autore emotivamente sobrio, da studi di personaggi moralmente complessi e da film che esplorano il dolore, l’identità e la frattura politica.
Tra i titoli che stanno guadagnando terreno c’è Fatherland, il road movie del dopoguerra di Paweł Pawlikowski incentrato sullo scrittore Thomas Mann e sua figlia Erika durante il loro viaggio attraverso una Germania divisa nel 1949. IndieWire descrive il film come uno dei più apprezzati in concorso finora, elogiandone la precisione emotiva e il rigore visivo. Per molti osservatori, l’austero formalismo in bianco e nero del film richiama il precedente successo del regista a Cannes con Cold War, che gli valse il premio per la miglior regia sulla Croisette.
Hamaguchi e James Gray guadagnano terreno
Un altro titolo sempre più considerato un serio contendente per la Palma d’Oro è All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi. Il dramma emotivamente intenso, con Virginie Efira e Tao Okamoto, ha suscitato alcune delle reazioni più forti tra la stampa internazionale.
IndieWire osserva che l’ampiezza emotiva epica e il ritmo meditativo del film lo hanno reso un argomento di conversazione ricorrente a Cannes. Hamaguchi, già acclamato sulla Croisette dopo aver vinto il premio per la migliore sceneggiatura con Drive My Car, sembra pronto per un altro grande momento a Cannes.
Nel frattempo, Paper Tiger si è affermato come uno dei più forti contendenti americani in concorso. Ambientato nel Queens degli anni ’80, il thriller poliziesco ha ottenuto reazioni particolarmente entusiaste da parte della critica americana e britannica, con elogi specifici per le interpretazioni di Adam Driver e Miles Teller. La suspense sapientemente controllata e l’intensità emotiva del film potrebbero incontrare il favore della giuria di Park Chan-wook.
Una competizione divisa e l’ascesa di un’attrice di spicco
Non tutti i grandi film d’autore hanno generato un entusiasmo unanime. Secondo quanto riportato, Parallel Tales ha diviso la critica e ha ricevuto un’accoglienza più tiepida dopo la sua anteprima. Nonostante il film vanti uno straordinario cast francese, che include Isabelle Huppert e Catherine Deneuve, gli osservatori del settore sembrano incerti sul suo percorso verso i premi.
Altrove, Gentle Monster ha suscitato dibattiti soprattutto per l’interpretazione di Léa Seydoux nei panni di una pianista che si trova ad affrontare orribili rivelazioni sul marito. Mentre le reazioni al film in sé rimangono contrastanti, la Seydoux è rapidamente diventata una delle candidate più discusse per il premio di Miglior Attrice, insieme a Virginie Efira per All of a Sudden e Léa Drucker per A Woman’s Life.
La competizione è tutt’altro che conclusa
Uno dei motivi per cui Cannes rimane particolarmente difficile da prevedere è la tempistica. Molte delle anteprime più attese del festival sono ancora da venire, tra cui le nuove opere di Pedro Almodóvar, Cristian Mungiu, László Nemes, Lukas Dhont e Andrey Zvyagintsev.
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Allo stesso tempo, parte dell’entusiasmo più acceso del Festival è emerso al di fuori della competizione principale. Secondo IndieWire, due titoli della sezione Un Certain Regard – Teenage Sex and Death at Camp Miasma e Club Kid – sono diventati tra le rivelazioni della Croisette.
Questa dinamica potrebbe in definitiva definire Cannes 2026: un Festival in cui i registi affermati rimangono dominanti, ma in cui la scoperta, la sperimentazione e la propensione al rischio emotivo continuano a plasmare i dibattiti più accesi.
E con più della metà dei film in concorso ancora da presentare, la corsa alla Palma d’Oro è ancora apertissima, proprio come piace a Cannes.
Fonte: IndieWire