Connect with us

Cannes

Cannes 2026 inaugura la mostra Regards célestes in onore dei giornalisti caduti nella guerra in Ucraina

Cannes si impegna nel espandere i propri confini

Pubblicato

il

La 79ª edizione del Festival di Cannes continua ad espandersi oltre il cinema stesso con l’inaugurazione di Regards célestes, una potente mostra dedicata ai fotografi e ai documentaristi uccisi o feriti durante l’invasione russa dell’Ucraina.

La mostra aprirà il 20 maggio alla Maison France Télévisions alla presenza del regista e corrispondente di guerra ucraino Mstyslav Chernov, il cui lavoro di documentazione dell’assedio di Mariupol è diventato una delle testimonianze visive più significative della guerra.

Cinema, testimonianza e memoria di guerra

Presentata nell’ambito del più ampio programma culturale di Cannes, Regards célestes si concentra sul ruolo dei creatori di immagini che lavorano nelle zone di conflitto, coloro che continuano a documentare la violenza rischiando la propria vita.

La mostra presenta opere del fotoreporter ucraino Max Levin, del fotografo ucraino George Ivanchenko e del fotoreporter francese Antoni Lallican, ucciso nell’ottobre del 2025 durante un attacco di droni russi.

Anziché inquadrare la guerra attraverso l’astrazione o la retorica politica, la mostra pone al centro la presenza umana: paesaggi distrutti, civili sfollati, soldati esausti e frammenti di vita quotidiana interrotti dalla violenza. In tal modo, il progetto si allinea strettamente con il consolidato interesse di Cannes per il cinema inteso sia come linguaggio artistico che come testimonianza storica.

Un’onorificenza statale postuma

Uno dei momenti più emozionanti della cerimonia sarà probabilmente la consegna postuma dell’Ordine al Merito dell’Ucraina alla famiglia di Antoni Lallican.

L’onorificenza, conferita per decisione del Presidente dell’Ucraina, riconosce il contributo di Lallican nel documentare la realtà della guerra e i rischi corsi dai giornalisti che operano in prima linea. Il gesto sottolinea anche la dimensione sempre più internazionale del reportage di guerra in Ucraina, dove i corrispondenti stranieri sono diventati figure centrali nella conservazione della documentazione visiva del conflitto.

Cannes e la politica dell’immagine

L’iniziativa è stata lanciata dall’Ambasciata dell’Ucraina in Francia in collaborazione con l’Associazione Ucraina dei Fotografi Professionisti e l’Istituto Ucraino in Francia.

La sua presenza a Cannes riflette come il festival continui a posizionarsi non solo come vetrina per il cinema mondiale, ma anche come spazio in cui si intersecano questioni di memoria, violenza politica e responsabilità visiva. In un anno in cui molti film della selezione ufficiale affrontano temi come la storia, la guerra e i sistemi di potere, Regards célestes appare meno come una mostra collaterale e più come un’estensione del più ampio dibattito del festival su ciò che le immagini possono preservare e a cosa possono opporsi.