Connect with us

Cannes

‘Marie Madeleine’ A Cannes una storia di libertà e accettazione

Presentato in anteprima alla 79esima edizione del Cannes Film Festival, Marie Madeleine racconta una storia di riscoperte e accettazione.

Pubblicato

il

marie madeleine

In anteprima al Festival di Cannes 2026, a distanza di cinque anni dalla sua prima volta sulla Croisette, torna Gessica Généus con Marie Madeleine. La giovane artista haitiana, classe 1985, cura la regia della pellicola, interpretandone anche la protagonista. Ne emerge una storia di riscoperta e accettazione, arricchita da uno stile visionario e da una partitura musicale che va a sotttolineare sensazioni e suggestioni.

Marie Madeleine | La trama

Marie Madeleine (Généus) lavora in un bordello a Jacmel, sulla costa sud di Haiti. Con abiti appariscenti e una parrucca rossa, la giovane va a caccia dei clienti sotto spinta della sua “protettrice”. Nei momenti liberi, trascorre del tempo con le sue colleghe, ma ama anche starsene per conto suo, nella sua stanza dalle pareti decorate da lei stessa. Il giorno in cui incontra Joseph (Béonard Monteau) la sua routine cambia, incuriosita dalla figura dell’uomo. Quest’ultimo fa parte di una congrega religiosa evangelica che sta creando una chiesa proprio di fronte al bordello.

Timido e riservato, Joseph aiuta Marie Madeleine in una situazione di difficoltà. Da quel giorno la loro frequentazione si fa sempre più assidua, sebbene il pastore non la veda di buon occhio. Nonostante abbiano poco in comune, i due trovano un terreno di comunicazione fertile, dentro il quale essere se stessi e capire davvero ciò che vogliono.

Qual è il segreto della libertà

Ambientato in una terra che più viva e colorata non si potrebbe, Marie Madeleine fotografa uno spaccato di esistenze forte e illuminante. La figura della protagonista, libera, sfrontata, ma incredibilmente sensibile, diviene la cartina tornasole della storia. Lontana dalla sua omonima biblica, la donna affronta il suo cammino senza paura e senza legami, travolgendo chiunque incontri sul suo cammino. Joesph, dal canto suo, ne rimane affascinato, attratto, come una lucciola dalla luce. Ed è grazie alla confidenza che la donna gli concede che riesce a guardarsi a fondo, andando a svelare strati di se stesso che non immaginava e che, probabilmente, teneva nascosti per proteggersi.

Appassionato di fotografia, Joseph ha sempre osservato il mondo circostante attraverso l’obiettivo della macchina. Ma, a un certo punto, la vita chiede di essere vissuta. Così entra in gioco Marie Madeleine, così diversa da lui, aggressiva nell’affrontare ciò che le capita dinanzi e sempre rivolta al futuro con un atteggiamento propositivo e di speranza. Ne sono una dimostrazione i biglietti della lotteria, a cui si aggrappa anche mentre sta male.

La frase sui titoli di coda di Nina Simone riflette bene il senso della storia. “I’ll tell you what freedom is to me: no fear” (“Ti dirò cos’è la libertà per me: non aver paura”). In un luogo come quello in cui vivono Marie Madeleine e Joseph non ci sono forse molte possibilità, ma ognuno può scegliere la strada da seguire. Tra prostituzione e religione c’è un abisso, eppure i protagonisti rintracciano quel punto nel mezzo, quell’elemento di comunicazione che non è altro se non l’essere umano. Al di là del credere in un paradiso o meno, ciò che ha importanza sono il presente e l’accettazione di chi si è.

*Sono Sabrina, se volete leggere altri miei articoli cliccate qui.

Marie Madeleine

  • Anno: 2026
  • Durata: 103
  • Genere: drammatico
  • Nazionalita: Haiti, Francia, Belgio, Lussemburgo, Canada
  • Regia: Gessica Généus