Ari Aster torna dietro la macchina da presa con Scapegoat, il suo quinto lungometraggio, e porta con sé una delle attrici più influenti del cinema contemporaneo: Scarlett Johansson. Il film, prodotto da A24 e avvolto nel più totale riserbo, segna una nuova collaborazione di alto profilo per il regista che ha ridefinito l’horror d’autore e che negli ultimi anni ha ampliato il proprio raggio creativo verso territori più ambigui e imprevedibili.
Il sodalizio tra Aster e A24
Il rapporto tra Ari Aster e A24 prosegue senza interruzioni dal 2018, anno del debutto con Hereditary, seguito dal culto estivo Midsommar e dal più recente Eddington, un neo‑western allegorico che ha confermato la sua capacità di reinventarsi. Anche Scapegoat nasce come progetto originale, scritto e diretto da Aster, e prodotto insieme al partner Lars Knudsen attraverso la loro società Square Peg.
Scapegoat – Un progetto segreto
Come da tradizione per Aster, i dettagli della trama di Scapegoat restano completamente nascosti.
Scarlett Johansson arriva al film in un momento di straordinaria attività professionale. È impegnata nelle riprese del nuovo Batman con Robert Pattinson, partecipa al reboot de L’esorcista per Universal e sarà a Cannes con Paper Tiger di James Gray. Parallelamente, ha appena firmato il suo debutto alla regia con Eleanor the Great.
Box office e prospettive
Johansson, con 15,4 miliardi di dollari complessivi, è tra le attrici più redditizie della storia del cinema. Ha recentemente ceduto il primato a Zoe Saldaña dopo il nuovo Avatar. I film di Aster hanno incassi variabili: Hereditary ha superato i 90 milioni, Midsommar si è fermato a 48,5, mentre Eddington ha raggiunto 13,7 milioni.
Scapegoat rappresenta un nuovo capitolo nella carriera di Ari Aster e un tassello importante nel percorso di Scarlett Johansson, sempre più attrice‑autrice e figura centrale dell’industria. In attesa di scoprire la trama, il progetto si impone già come uno dei titoli più attesi del prossimo futuro.