La recente uscita nelle sale di L’ultima missione: Project Hail Mary, diretto da Phil Lord e Christopher Miller e interpretato da Ryan Gosling, ha rinnovato l’attenzione per il genere sci-fi. Un interesse che, in particolare negli ultimi dieci anni, non si è più limitato alle nicchie degli appassionati, anche perché il pubblico generalista ha acquisito una maggiore familiarità con temi scientifici. Registi come Christopher Nolan – che ha costruito parte della propria riconoscibilità sull’uso, seppur mediato, di concetti legati alla fisica teorica – hanno contribuito a consolidare questa tendenza, insieme alla diffusione di biopic dedicati a scienziati o figure tecniche. Ne deriva una fantascienza meno orientata a un ipotetico futuro dominato da tecnologie stravaganti e più incline a dialogare con il presente, in un clima in cui sci-fi e nuove tecnologie tendono sempre più a convergere.
Se si guarda alle produzioni più longeve, la progressiva integrazione di elementi di attualità scientifica è evidente: dall’intelligenza artificiale – non più vincolata alla classica dicotomia tra esseri umani e androidi – alle biotecnologie, fino all’esplorazione spaziale e alla crisi climatica. In questo quadro si collocano i franchise che hanno consolidato nel tempo un rapporto con il pubblico, continuando a espandere i propri universi narrativi e integrando, dove possibile, alcuni progressivi “aggiornamenti” senza comprometterne l’identità. Di seguito, cinque esempi rappresentativi di questa tendenza.
5 franchise storici tra sci-fi e nuove tecnologie
Alien (1979-oggi)
Il franchise, nato dall’omonimo film di Ridley Scott del 1979, è incentrato sugli xenomorfi. La rappresentazione di questa specie extraterrestre, inizialmente concepita come una minaccia biologica imprecisata, cambia soprattutto nei prequel, dove la creatura viene inserita in un discorso più ampio sulle origini della vita e sull’ingegneria genetica. Più se ne approfondisce la provenienza, più lo xenomorfo perde la sua funzione prettamente mostruosa, anche se negli ultimi capitoli si è tentato un ritorno a un registro horror più vicino a quello delle origini.

Alien (1979) – Sci-fi e nuove tecnologie
Jurassic Park / Jurassic World (1993-oggi)
Jurassic Park, capostipite del franchise omonimo nato nel 1993, è l’adattamento cinematografico diretto da Steven Spielberg del romanzo di Michael Crichton. La trama si sviluppa sulla possibilità di clonare specie di dinosauri a partire dal DNA estratto da zanzare preistoriche fossilizzate nell’ambra. Con la saga di Jurassic World, il franchise ha integrato in modo più diretto il tema delle biotecnologie e la loro applicazione su scala industriale, ma anche il discorso della sopravvivenza delle specie in ecosistemi non più adatti alla loro conservazione.

Jurassic Park (1993) – Sci-fi e nuove tecnologie
Star Trek (1966-oggi)
Il franchise nasce come serie TV creata da Gene Roddenberry nel 1966, e l’impianto narrativo si sviluppa attorno all’esplorazione spaziale. Oltre a sollevare questioni di rilievo nel dibattito tecnologico contemporaneo – in particolare quelle relative all’AI e alla gestione automatizzata dei dati – ha avuto anche un ruolo anticipatorio rispetto ad alcune tecnologie poi sviluppate nel mondo reale. Tra gli esempi più citati vi è il comunicatore del Capitano Kirk, spesso indicato come possibile ispirazione per lo sviluppo dei primi cellulari a conchiglia, come il Motorola StarTAC.

Star Trek (1966) – Sci-fi e nuove tecnologie
Mad Max (1979-oggi)
Avviato da George Miller nel 1979, il franchise è ambientato in uno scenario postapocalittico dominato dal collasso delle infrastrutture energetiche. Il tema della crisi dovuta alla scarsità di risorse, pur essendo già oggetto di dibattito negli anni ’70, all’epoca risultava ancora più vicino all’immaginario fantascientifico, più che a una possibilità concreta. Nei capitoli più recenti l’organizzazione sociale si costruisce attorno al controllo delle risorse idriche e alimentari, elementi centrali nei rapporti di potere tra le diverse fazioni.

Mad Max: Fury Road (2015) – Sci-fi e nuove tecnologie
Star Wars (1977-oggi)
In Star Wars i droidi sono una presenza diffusa, anche se la loro funzione varia nel tempo. Tra tutti, i più celebri sono C-3PO e R2-D2, figure storiche del franchise. Se inizialmente il ruolo dei droidi era più quello di compagni d’avventura, nell’evoluzione della saga – in particolare nei prequel rispetto alla trilogia originale – l’uso più sistematico di droidi da battaglia ha contribuito a una più immediata associazione dei conflitti rappresentati a forme di guerra automatizzata, un aspetto che permane anche nelle produzioni più recenti, incluso il film The Mandalorian and Grogu in uscita questo mese.

Droidi da battaglia B1 – Sci-fi e nuove tecnologie