Il MedFilm Festival, unico festival italiano dedicato alle cinematografie del Mediterraneo, sbarca a New York per una tre giorni ricca di film e ospiti. Realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di New York.
Un festival come punto d’incontro
Apre questa prima edizione il thriller turco Burning Days di Emin Alper, quarto lungometraggio del regista di Beyond the Hill, Frenzy e A Tale of Three Sisters, fresco di vittoria dell’Orso d’argento alla Berlinale con Salvation.
Vincitore del Premio Speciale della Giuria al MedFilm 2022, Burning Days è la parabola di un giovane e ingenuo magistrato di provincia che si ritrova invischiato in un conflitto politico durante la sua prima indagine per omicidio: un dramma innovativo e sorprendente che sfocia nel giallo fino a un finale simbolico e inaspettato.

Evento di chiusura di questa prima edizione un’anteprima assoluta per gli Stati Uniti: The Last Queen (La dernière reine) di Adila Bendimerad e Damien Ounouri. Per il loro primo lungometraggio, selezionato in Concorso al MedFilm 2022, l’affascinante attrice, sceneggiatrice e produttrice e il talentuoso regista, fanno immergere il pubblico nell’Algeria del XVI secolo, un Paese la cui storia pre-coloniale è ancora poco raccontata.
Simbolo di quell’epoca è la regina Zaphira, donna forte e coraggiosa che si oppone sia alla tirannia spagnola che al dominio del pirata Aroudj Barbarossa. Tra storia e leggenda, un fantasy epico, femminista e militante che non si risparmia su effetti speciali, coreografie e costumi sontuosi.

Novità anche fra i cortometraggi
La prima edizione di MedFilm Festival a New York presenta anche una selezione di 6 cortometraggi realizzati da talenti provenienti da tutto il Mediterraneo.
Dall’Italia arrivano i lavori di alcuni autori tra i più interessanti del nostro cinema contemporaneo: Restare di Fabio Bobbio, Le prime volte di Giulia Cosentino e Perla Sardella e Case cadute di Gianluca Abbate.
I titoli internazionali offrono invece uno sguardo inedito su argomenti cruciali, linguaggi emergenti e le più interessanti sperimentazioni del cinema mediterraneo: il francese The Voice of Others (La Voix des autres) di Fatima Kaci, vincitore del Premio Methexis come miglior cortometraggio al MedFilm 2023; il libanese Warsha di Dania Bdeir, tema quanto mai attuale sui destini di Beirut e di chi la abita, vincitore come miglior cortometraggio nel 2022; il tunisino On the Edge (Bord à bord) di Sahar El Echi, selezionato in Concorso al MedFilm 2025.