In occasione della sesta edizione del Festival del Cinema Tedesco, abbiamo avuto il piacere di intervistare Simone Baumann sulle possibilità del cinema tedesco contemporaneo, tra festival e opportunità future.
Simone Baumann é direttrice di German Films, che da quasi trent’anni promuove il cinema tedesco nel mondo. Il lavoro di German Films si concentra soprattutto su attività finalizzate a garantire ai film tedeschi la massima visibilità possibile nei media internazionali, attraverso servizi di informazione, di pubbliche relazioni e di marketing.
German Films collabora con l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, il Goethe-Institut Rom e con L’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo.
Un dialogo tra Italia e Germania attraverso il cinema
Il Festival del Cinema Tedesco si è svolto in quattro giornate dedicate al meglio della nuova produzione cinematografica tedesca, tra film d’essai, documentari e cortometraggi. Tutte le proiezioni si sono svolte in lingua originale con sottotitoli in italiano, presso il Cinema Quattro Fontane a Roma.
Il Festival intende sostenere la scena cinematografica contemporanea tedesca rivolgendosi al pubblico italiano. Un viaggio cinematografico che propone storie intense e attuali, tra esordi e anteprime, che raccontano tematiche contemporanee con sguardo audace e senza compromessi.
Il programma del Festival
La serata inaugurale della sesta edizione del Festival del Cinema Tedesco ha visto la proiezione del film GAVAGAI di Ulrich Köhler.
La giornata di venerdì 20 marzo si è aperta con I Want It All. Hildegard Knef di Luzia Schmid e con PERFORMO PERFORMIPERFORMA!, tre cortometraggi fuori concorso di Andrea Winkler & Stefan Panhans. A seguire, Cotton Queendi Suzanna Mirghani e Rain Fell on the Nothing Newdi Steffen Goldkamp.
Sabato 21 marzo si sono svolte le proiezioni di Active Vocabularydi Yulia Lokshina, The Frog and the Water di Thomas Stuber e Interior di Pascal Schuh. Fuori concorso è stata presentata anche la rassegna Next Generation Short Tiger 2025.
La sesta edizione si è conclusa domenica 23 marzo, con No Mercy di Isa Willinger, Short Summerdi Nastia Korkia e il film di chiusura The Good Sisterdi Sarah Miro Fischer.