Connect with us

Paramount Serie tv

‘Marshals: A Yellowstone Story’ un “outsiders” della saga di ‘Yellowstone’ che funziona

Dopo la fine della serie madre, 'Marshals: A Yellowstone Story' ha il difficile compito di continuare l'epopea firmata Taylor Sheridan.

Pubblicato

il

Marshals: A Yellowstone Story

L’inizio di Marshals: A Yellowstone Story  è già emblematico, con il nostro protagonista, interpretato da Luke Grimes, che rivede il suo passato nei Navy Seals: un trauma di guerra che lo ha formato, come accadde ai reduci della Guerra di Secessione nell’epoca d’oro del West.

Paramount plus

Oltre a ciò, si nota chiaramente il marchio dello Yellowstone Ranch inciso sul suo petto, quasi a testimoniare che il nostro protagonista, anzi la serie stessa, debba vivere all’ombra di una figura importante, quella creata da Taylor Sheridan. Ora quel figlio “maledetto” si è staccato dalle lotte interne familiari per abbracciare le vesti di U.S. Marshal, per avvicinarsi a un forte senso del dovere e della giustizia.

Marshals: A Yellowstone Story: un altro membro della famiglia

Nonostante non sia al 100% opera di Sheridan, come invece lo era il recente Landman, il tocco dell’autore si sente tutto ed è un altro pezzo importante del suo grande romanzo sulla società americana. Quello che si nota maggiormente in Marshals: A Yellowstone Story è il ritorno ad atmosfere un po’ “western”, ovvero al racconto della protezione garantita da una figura centrale della sicurezza, quella dello sceriffo.

Più precisamente, la figura dell’U.S. Marshal, ovvero un agente di sicurezza appartenente all’agenzia federale del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che ha lo scopo di garantire e proteggere l’esecuzione delle sentenze delle corti federali.

Marshals: A Yellowstone Story: la storia di un ruolo americano

Sarebbe interessante analizzare brevemente la storiografia di questo ruolo, perché è essenziale per comprendere un pezzo di storia americana: l’agenzia ha infatti origini che risalgono al 1789, quando l’allora presidente George Washington, durante la seduta iniziale del primo Congresso della storia degli Stati Uniti, decise di istituirla.

L’idea era quella di creare un vero e proprio braccio armato del potere giudiziario, che servisse a proteggere i giudici, gli imputati e tutti i partecipanti ai processi, oltre a sorvegliare la corretta esecuzione delle udienze.

U.S. Marshals: l’affermazione dell’ordine della frontiera

Il periodo in cui l’agenzia ebbe maggiore rilevanza fu durante la progressiva colonizzazione e trasformazione dell’Ovest, quando aumentarono gli episodi di criminalità da parte dei famosi fuorilegge, spesso definiti desperados.

Il ruolo dei Marshals acquisì ulteriore importanza quando, nel 1850, il Congresso promulgò il Fugitive Slave Act, una legge pensata per cercare di distendere le tensioni tra gli Stati del Nord e quelli del Sud, ma che contribuì ad alimentare ulteriormente il conflitto politico tra le due aree del Paese. A questo si aggiunge il fatto che il governo affidò ai Marshals anche il compito di catturare gli schiavi in fuga.

Durante il Novecento, il governo impiegò il corpo anche per svolgere attività di intelligence, soprattutto durante la Guerra Fredda, oltre ad assumere un ruolo di protezione per studenti e civili afroamericani durante le tensioni civili nel Sud. Un esempio emblematico fu il caso di James Meredith, il primo studente afroamericano a entrare in un’università pubblica.

Oggi il corpo dei Marshals è alle dirette dipendenze del Dipartimento di Giustizia e del Procuratore Generale degli Stati Uniti, continuando a svolgere molti dei compiti che furono alla base della loro nascita, soprattutto per quanto riguarda la protezione dei testimoni.

Marshals: A Yellowstone Story: la lotta dell’America di oggi

Marshals: A Yellowstone Story

Marshals: A Yellowstone Story

Quello analizzato finora è importante per comprendere il ruolo che il personaggio di Kayce Dutton, interpretato da Luke Grimes in una prova intensa, assume in questa serie sequel : il figlio minore della famiglia Dutton, un outsider rispetto a tutte le dinamiche burocratiche e di potere della sua famiglia. Un ex Navy SEAL che ha visto gli orrori della guerra, ma che è sempre rimasto legato a un ambiente vicino alla natura e alla comunità nativa americana.

Quest’ultimo elemento è fondamentale per comprendere il personaggio, perché rappresenta una parte dell’America che si sente vicina a quella popolazione che un tempo dominava quei territori, trovando in essa una sorta di famiglia “adottiva”, complementare rispetto a quella di origine. Questo aspetto è l’incipit perfetto per dare una nuova visione a questo “universo narrativo”: non più lotte di potere e di conquista, ma la protezione di quel mondo che i nativi americani consideravano sacro.

La questione nativa americana è ancora oggi un perno del lavoro narrativo che Taylor Sheridan imprime nelle sue opere, un tema che aveva già accennato sia in Hell or High Water(2016) sia in Wind River(2017), il suo capolavoro che lo ha fatto esordire a livello registico. Attraverso queste storie, Sheridan racconta anche le colpe di un Paese che non ha mai davvero fatto i conti con una parte importante del proprio passato.

Conclusioni

Questa prima stagione di Marshals: A Yellowstone Story è partita molto bene, grazie al fascino dell’incipit e al grande carisma del suo protagonista, sostenuto dal lavoro recitativo di Luke Grimes, che dona al personaggio numerose sfumature malinconiche.

Una serie completamente distante da ciò che è stato Yellowstone, come il suo protagonista del resto, ma che conserva quel fascino della frontiera e tutto ciò che le è legato, in particolare i problemi sociali che la attraversano. Per questo motivo rappresenta un ottimo tassello dello “Yellowstoneverse” creato da Taylor Sheridan pensato per raccontare il suo grande romanzo americano.

Marshals: A Yellowstone Story

  • Anno: 2025
  • Durata: 1 stagione
  • Distribuzione: Paramount Plus
  • Genere: Western
  • Nazionalita: USA
  • Data di uscita: 03-March-2026