Lo sceneggiatore, Mehdi Mahmoudian, che ha lavorato con Jafar Panahi, è stato infine rilasciato dalle autorità iraniane dopo una detenzione durata diciassette giorni.
Cosa ha scatenato l’arresto?
Le autorità iraniane hanno arrestato Mahmoudian nei primi giorni di febbraio. La causa dell’arresto fu la firma di Mahmoudian su una dichiarazione, giudicata sovversiva dal governo, nei confronti del leader della Repubblica Islamica dell’Iran: Ali Khamenei. La dichiarazione in questione esprimeva preoccupazione riguardo la repressione violenta delle proteste contro il governo. Proseguendo poi con un invito alla creazione di un’assemblea costituente in grado di ricevere tutte le credenze politiche iraniane in un processo democratico e trasparente.

Mehdi Mahmoudian (a sinistra) e Jafar Panahi (a destra)
Giovedì 12 febbraio, attraverso un comunicato di Neon (azienda distributrice di Un semplice incidente), Panahi esprime il suo punto di vista in questo modo:
“Mehdi Mahmoudian, Vida Rabbani e Abdollah Momeni hanno esercitato pacificamente il loro diritto di esprimere un’opinione personale, tuttavia il regime ha risposto accusandoli di “insultare il Leader Supremo” e di “propaganda contro la Repubblica Islamica”. Per anni, questo tipo di accuse sono state utilizzate come strumento per criminalizzare il pensiero, per far tacere la critica e per instillare paura nella società. Trasformare un atto civile e pacifico in un caso di sicurezza nazionale è un chiaro segno di intolleranza verso le voci indipendenti dei cittadini”
Secondo gli ultimi aggiornamenti, il rilascio di Mahmoudian, dell’attivista e giornalista Vida Rabbani e dello studente attivista Abdollah Momeni, è arrivato a seguito di un accordo con la Corte Rivoluzionaria. L’accordo prevede un pagamento di una somma equivalente a circa diecimila dollari statunitensi.
L’impegno e la perseveranza di Mehdi Mahmoudian
Mahmoudian non è nuovo a questo tipo di provvedimenti da parte del regime. Basta pensare che, quando lavorava come giornalista politico e blogger, fu incarcerato per cinque anni per “ammutinamento al regime” poiché aveva documentato gli abusi sui detenuti nel Kahrizak Detention Center. Nel 2014 tornò in libertà e riprese il suo lavoro esattamente da dove l’aveva lasciato.
L’attivismo di Mahmoudian prosegue e si intreccia a quello di Panahi, insieme a cui, scrive Un semplice incidente, nominato a due categorie dei premi Oscar. La storia, in parte commedia drammatica e in parte dramma politico, verte su un ex detenuto iraniano che crede di aver rintracciato il suo crudele carceriere e si coalizza con altri ex detenuti per identificarlo.