Il countdown verso il Festival di Cannes 2026 è ufficialmente iniziato. La 79ª edizione della kermesse cinematografica più prestigiosa al mondo si svolgerà dal 12 al 23 maggio 2026, e mentre si avvicina l’apertura degli accrediti cresce l’attenzione sui possibili titoli che potrebbero comporre la selezione ufficiale.
Negli ultimi anni il delegato generale Thierry Frémaux ha avviato una strategia di rinnovamento generazionale, alternando autori consacrati a nuove voci del cinema internazionale. Proprio questa linea editoriale rende la selezione del Cannes 2026 particolarmente imprevedibile, ma alcuni titoli sembrano già avere concrete possibilità di approdare sulla Croisette.
I film favoriti per il Concorso ufficiale a Cannes 2026
Il ritorno di Nanni Moretti con ‘Succederà questa notte‘
Tra i titoli italiani più attesi figura Succederà questa notte di Nanni Moretti, presenza storica del festival sin da Ecce bombo. Il nuovo lungometraggio è tratto da un romanzo dello scrittore israeliano Eskhol Nevo, già autore dell’opera che ha ispirato Tre piani.
Nel cast figurano Jasmine Trinca e Louis Garrel, un duo che rafforza le possibilità di una selezione nella competizione principale.

Mario Martone e il misterioso ‘Scherzetto‘
Il regista Mario Martone sta lavorando a Scherzetto, attualmente in produzione e interpretato da Toni Servillo. Dopo il successo festivaliero dei suoi ultimi lavori, la presenza a Cannes 2026 appare probabile, purché la post-produzione rispetti le tempistiche di selezione.
Ruben Östlund punta alla storia con ‘The Entertainment System Is Down‘
Il due volte Palma d’Oro Ruben Östlund potrebbe tornare con The Entertainment System Is Down, dopo i trionfi con The Square e Triangle of Sadness. Solo Michael Haneke ha eguagliato questo record grazie a Il nastro bianco e Amour.
Il cast internazionale include Kirsten Dunst, Daniel Brühl, Keanu Reeves, Nicholas Braun, Samantha Morton e Tobias Menzies, con distribuzione della società indipendente A24.

Nicolas Winding Refn torna con ‘Her Private Hell‘
Grande attesa per Her Private Hell del regista cult Nicolas Winding Refn, che torna al cinema dopo The Neon Demon e le esperienze televisive con Too Old to Die Young e Copenhagen Cowboy.
Nel cast figurano Sophie Thatcher e Hugh Grant, mentre la colonna sonora è firmata dal compositore Pino Donaggio, storico collaboratore di Brian De Palma, autore delle musiche di Carrie – Lo sguardo di Satana.
Pawel Pawlikowski e il dramma storico ‘1949‘
Il candidato Oscar Pawel Pawlikowski potrebbe tornare con 1949, dopo il successo di Cold War. Protagonista è Sandra Hüller, già protagonista dei vincitori Anatomia di una caduta e La zona d’interesse.
Possibili titoli per apertura o sezioni parallele a Cannes 2026
‘Paper Tiger‘ di James Gray
Paper Tiger segna il ritorno del regista James Gray dopo Armageddon Time. Il cast include Adam Driver, Scarlett Johansson e Miles Teller, rendendolo un forte candidato come film d’apertura.
Asghar Farhadi con ‘Parallel Tales‘
Il regista iraniano Asghar Farhadi potrebbe presentare Parallel Tales, girato in Francia e interpretato da Isabelle Huppert, Catherine Deneuve, Virginie Efira e Vincent Cassel.

Kore’eda adatta il manga con ‘Look Back‘
Il premio Palma d’Oro Hirokazu Kore’eda firma Look Back, adattamento del manga di Tatsuki Fujimoto.
Quentin Dupieux e il primo film in inglese
Il regista francese Quentin Dupieux potrebbe approdare a Cannes con Full Phil, interpretato da Woody Harrelson e Kristen Stewart.
Spielberg e il blockbuster ‘Disclosure Day‘
Grande attesa per Disclosure Day di Steven Spielberg, che potrebbe rappresentare l’evento mediatico della manifestazione. Il regista ha legami storici con il festival e con star premiate con la Palma alla carriera come Meryl Streep, Robert De Niro e George Lucas.
Nel corso della sua carriera, Spielberg ha già presentato opere iconiche come Il GGG – Il grande gigante gentile, Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, Sugarland Express ed E.T. l’extra-terrestre.

I grandi assenti quasi certi da Cannes 2026
Tra i film esclusi figura Digger del regista Alejandro Iñárritu, interpretato da Tom Cruise, destinato probabilmente al Festival di Venezia.
Assente anche The Way of the Wind del cineasta Terrence Malick, con Mark Rylance, ancora in fase di post-produzione.
Stesso destino per i nuovi lavori di David Fincher, legato allo spin-off di C’era una volta… a Hollywood con Brad Pitt, e per il progetto del regista sudcoreano Lee Chang-dong, autore di Burning. La distribuzione tramite Netflix, esclusa dal festival dopo il caso Okja di Bong Joon-ho, rende improbabile la presenza.
Rimane incerto anche il destino del nuovo film Artificial del regista Luca Guadagnino, con Andrew Garfield, dopo le difficoltà incontrate con Queer e After the Hunt.
Cannes 2026: cosa aspettarsi dalla selezione ufficiale
L’edizione 2026 del Festival di Cannes promette un equilibrio tra grandi autori affermati, cinema d’autore internazionale e produzioni ad alto impatto mediatico. Il probabile ritorno di nomi come Moretti, Östlund, Refn e Kore’eda, insieme alla possibile presenza di blockbuster firmati Spielberg, potrebbe rendere la selezione tra le più competitive degli ultimi anni.
La direzione artistica sembra confermare una strategia che alterna prestigio autoriale e rinnovamento generazionale, rendendo la line-up del Cannes 2026 una delle più attese del panorama cinematografico mondiale.