Connect with us

Sundance Film Festival

‘Union County’ Tra seconde occasioni e la forza dell’ascolto

Union County è un omaggio sentito e fondamentale a una comunità dell'Ohio che si occupa di recuperare persone affette da dipendenze.

Pubblicato

il

union county

In concorso al Sundance Film Festival 2026, Union County segna il debutto al lungometraggio per Adam Meeks, che riprende un suo corto dal medesimo titolo, presento alla Berlinale. Dedicato alla comunità realmente esistente e attiva, al centro del racconto, la pellicola ha la capacità di mostrare, con estrema chiarezza e tatto, un preciso spaccato sociale, oggi più attuale che mai. Con la preziosissima collaborazione di chi lavora e vive all’interno del programma di recupero, Meeks ha messo in piedi un progetto solido e importante, ambientato nella sua terra natia, ovvero l’Ohio. Tra i numerosi non professionisti, spuntano i volti di Will PoulterNoah Centineo, anche impegnati sul piano della produzione.

Union County | La trama

Cody Parsons (Poulter) ha una grave dipendenza, che rischia di rovinargli la vita. Assegnato all’Adult Recovery Court, inizia un programma di 18 mesi, sviluppati in tre fasi. Ci sono delle regole da rispettare, altrimenti lo aspetta il carcere. Per fortuna, o purtroppo, a condividere la sua sorte, c’è il fratello Jack (Centineo), anche lui nel giro della droga. Dopo aver cominciato un lavoro in una segheria insieme a lui, Cody fa amicizia con Anna (Elise Kibler), anche lei nel programma e prova a rimettersi in sesto.

Se non che un giorno, finisce per ricadere nella tentazione, causando un incidente in seguito al quale Jack viene mandato in un diverso centro di recupero. Dovendo ricominciare da capo e con il terrore di non farcela, Cody ripensa a ciò che lo ha portato sin lì, e tenta di recuperare anche il rapporto con la sorella Katrina (Emily Meade). Ad aiutarlo nel suo percorso, saranno gli incontri, le confessioni, l’ascolto e il confronto anche con la responsabile del programma, Annette Deao (che interpreta se stessa).

Una riflessione necessaria sull’importanza del reinserimento

Union County risponde perfettamente ai “dettami” del cinema indipendente, di cui risulta uno dei migliori esempi di questa edizione del Sundance. La pellicola firmata da Meeks segue da vicino le tappe di un percorso fondamentale nella vita dei protagonisti, che fungono da specchio per coloro che affrontano situazioni simili nella realtà. Attraverso la finzione, arriviamo così a contatto con una comunità alle prese non solo con le dipendenze, quanto soprattutto con un recupero necessario a cui segue un reinserimento nella società.

È facile parlare con te.

La storia e le vicende di Cody, della sua famiglia e di chi lo circonda, non sono altro se non un tramite, potente ed emozionante – grazie anche alla performance di Poulter, sempre eccellente – che consente e invita a riflettere su quante variabili possano influenzare la nostra esistenza. Le scelte che si fanno hanno conseguenze con le quali poi convivere. Ne sa qualcosa Cody, il cui senso di colpa sembra spingerlo a un comportamento di autopunizione, quasi non avesse diritto a recuperare quel briciolo di serenità. Con grande coraggio e senza mai dimenticare la riconoscenza nei confronti di chi gli è rimasto accanto nonostante tutto, il protagonista offre un messaggio di speranza a chiunque si trovi nella medesima situazione.

*Sono Sabrina, se volete leggere altri miei articoli cliccate qui.

Union County

  • Anno: 2027
  • Durata: 97
  • Genere: drammatico
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Adam Meeks