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‘Incontri ravvicinati del terzo tipo’ di Steven Spielberg torna al cinema dal 26 gennaio

Il cult fantascientifico di Steven Spielberg ritorna nelle sale in una versione restaurata in 4K.

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Dal 26 gennaio torna sul grande schermo ‘Incontri ravvicinati del terzo tipo’, il cult fantascientifico di Spielberg restaurato in 4K.

A quasi cinquant’anni dalla sua uscita, Incontri ravvicinati del terzo tipo ritorna nelle sale cinematografiche in una nuova edizione in 4K, realizzata da Sony Pictures Entertainment e distribuita dalla Cineteca di Bologna all’interno del suo progetto “Il Cinema Ritrovato. Al cinema.”, importante iniziativa di distribuzione dei grandi classici restaurati.

Il cult fantascientifico di Steven Spielberg sarà nuovamente al cinema dal 26 gennaio, in un invito a rivivere (o a scoprire) un grande classico ancora fortemente evocativo e dalla potente risonanza visiva e affettiva.

La trama del film

Il film mette in scena un primo contatto tra l’umanità ed entità extraterrestri. La storia inizia nel deserto di Sonora, dove lo scienziato francese Claude Lacombe (interpretato da François Truffaut), ospite principale della Conferenza di Montsoreau, si interroga con altri colleghi sul ritrovamento della “Squadriglia 19” cinque aerei motosiluranti TBM Avengers scomparsi durante un’esercitazione vicino al Triangolo delle Bermuda nel dicembre 1945. I velivoli sono intatti ma i piloti sono scomparsi.

Nel frattempo, in un paesino dell’Indiana, Barry Guiler, un bambino di tre anni, viene svegliato nella notte dai suoi giocattoli, che cominciano a muoversi da soli, e corre fuori di casa, inseguito dalla madre.

Un nuovo modo di fare fantascienza

Incontri ravvicinati del terzo tipo ottenne nove candidature ai Premi Oscar del 1978, vincendo nelle categorie Miglior fotografia e Miglior montaggio sonoro. Fu la consacrazione della carriera di Spielberg dopo il grande successo ottenuto con Lo Squalo solo due anni prima.

Al di là del fascino ancora attuale della fotografia e degli effetti visivi, il film ribaltò un’immagine consolidata del cinema fantascientifico postbellico, fatta di tentativi di conquista o distruzione del pianeta Terra da parte delle forme di vita extraterrestri. Spielberg si allontanò da quella tradizione, proponendo una visione più pacifica dell’incontro. Una tematica che ritornerà anche nella sua filmografia successiva – come in E.T. l’extra-terrestre – dove, nonostante le differenze, il contatto con l’altro è ricco di curiosità e fiducia reciproca.