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‘Keeper – L’Eletta’: il folk horror di Osgood Perkins

Il nuovo horror dal regista di 'The Monkey' e 'Longlegs' sarà disponibile al cinema a partire dal 12 marzo

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Dal 12 marzo arriva nelle sale italiane Keeper – L’Eletta, il nuovo horror di Osgood Perkins, già dietro la macchina da presa di The Monkey e Longlegs.

Distribuita da Be Water Film, la pellicola si sviluppa attorno a una coppia il cui weekend in una baita isolata si trasforma presto in un incubo popolato da creature mostruose.

Liz (Tatiana Maslany) e Malcolm (Rossif Sutherland) stanno insieme da un anno. Nonostante un rapporto relativamente breve, i due hanno già affrontato delle difficoltà tra tradimenti e bugie. Per questo motivo, il weekend nella baita è un toccasana per riconnettersi l’uno con l’altro e ricominciare da capo. Sin dal primo momento nella casa, però, Liz comincia ad avvertire delle strane presenze attorno a lei. Malcolm non sembra accorgersene e, anzi, aumenta il suo disagio sollecitandola a mangiare la torta al cioccolato, portata dalla custode, in una confezione sicuramente poco invitante. Il morso inizialmente non provoca nessun effetto collaterale, ma è nel cuore della notte che infatti ritroveremo la protagonista a divorare la torta con avidità, spinta da un’attrazione malsana che sembra anticipare un legame segreto con l’origine del dolce. Da lì, tra sparizioni inaspettate e mostri dalle sembianze femminili, la verità di centinaia di anni di storia verrà finalmente svelata.

Keeper: Una mitologia horror affascinante, ma irrisolta

Osgood Perkins si lancia in questo horror, scritto da Nick Lepard, che intreccia il presente con il passato in un legame misterioso e bizzarro. La storia cronologicamente ha origine nel bosco in cui Malcolm e suo cugino Darren, ancora bambini, incontrano una donna incinta. Per evitare pericoli, i due ragazzi decidono di ucciderla, ma non riuscendoci la danno in pasto ai maiali. Al loro ritorno, però, la donna è ancora viva mentre del neonato non abbiamo notizie. È probabile che quindi la presunta maledizione della baita sia iniziata in questo momento innescando il rituale del sacrificio di donne che da lì in poi avrebbe garantito la vita eterna a Malcolm e a Darren. Con questa spiegazione del passato la trama diventa sempre più complessa e a tratti confusionaria. Nonostante questo, Keeper – L’Eletta ci dà comunque delle ottime basi per un folk horror con molteplici creature soprannaturali. Già a partire dalla figura della custode della casa presente in molti racconti popolari, questi esseri misteriosi ci regalano dei momenti di tensione affascinanti.

‘Keeper – L’Eletta‘ diretto da Osgood Perkins.

L’importanza della coppia

Con Keeper – L’Eletta siamo lontani dall’horror comico di The Monkey in cui il regista si era divertito a immaginare una quantità spropositata di morti sanguinose. Qui ci troviamo a esplorare un rapporto di coppia complicato che si svela troppo lentamente per raccontare una relazione breve, ma già intrisa di bugie. Nonostante un grande lavoro del sound design horrorifico, che fa intuire la presenza dei mostri in ogni angolo della casa, il film sembra concentrarsi molto di più sulla vita di coppia. Vediamo infatti Liz e Malcolm colmare i problemi con le conversazioni che non reggono, con l’intimità che non trova mai compimento e con regali sbagliati, senza mai capire il motivo di tale esplorazione psicologica. Ed è dopo una buona parte del film che uno dei protagonisti ci svela che cosa c’è dietro a tanta attenzione al comportamento tossico dei due, ovvero la presunta reincarnazione della maledizione originaria nel corpo di Liz. In sostanza, la sceneggiatura presenta una storia molto interessante che purtroppo non riesce a mantenere l’attenzione dello spettatore per tutta la durata del film. Un’insistenza eccessiva sulla parte iniziale, infatti, non lascia spazio al finale fantasioso che accumula informazioni una dopo l’altra senza esplorarle a dovere.

Keeper – L’Eletta: tra horror e immaginario fiabesco

Un punto sicuramente a favore del film è la bellezza scenografica in cui è ambientata la storia. Il verde del bosco, che accoglie la modernissima baita di Malcolm, riesce a garantire l’idea di una maledizione ancestrale e magica che accoglie le creature femminili, tanto belle quanto mostruose. Uno spettacolo visivo che ci rimanda al mondo delle fiabe di Hansel e Gretel dei Fratelli Grimm. Un riferimento fiabesco che non è nuovo per il regista, già autore nel 2020 di un adattamento horror della storia. Di matrice fiabesca è anche la torta che troviamo all’inizio del film. Il dolce, preparato con carne umana, funge da esca per attirare nuove vittime nella trappola della strega-custode assumendo quindi una funzione narrativa ambigua, sospesa tra dono e inganno. Attorno a questo prodotto si costruiscono poi alcune scene di marcato feticismo gastronomico che traspongono la fiaba bambinesca in un racconto per adulti. In conclusione, Keeper – L’Eletta affascina per il suo immaginario visivo, ma fatica a mantenere la coerenza narrativa delle premesse.

Keeper - L'Eletta

  • Anno: 2025
  • Durata: 98 minuti
  • Distribuzione: Be Water Film
  • Genere: Horror
  • Nazionalita: Stati Uniti
  • Regia: Osgood Perkins
  • Data di uscita: 12-March-2026