Il box office internazionale vede Avatar – Fuoco e cenere al primo posto per il quinto fine settimana consecutivo, superando quota 1,3 miliardi di dollari di incasso mondiale. Il terzo film del franchise di Avatar è nelle sale italiane dal 17 dicembre 2025 e in quelle nordamericane dal 19 dicembre. Zootropolis 2 è il film d’animazione MPA – la sigla si riferisce all’associazione statunitense Motion Picture Association – con il maggior incasso di sempre, superando Inside Out 2 (1,69 miliardi di dollari). Il titolo è nuovamente al primo posto in mercati come Cina e Giappone, con un incasso mondiale di 1,7 miliardi di dollari. Diretto da Byron Howard e Jared Bush, il sequel di Zootropolis (2016) è anche il nono film con maggiori incassi nella storia del cinema.
Box office internazionale: gli altri titoli in classifica
Più contenuto l’esordio di 28 anni dopo – Il tempio delle ossa, diretto da Nia DaCosta, che ha raccolto circa 31,2 milioni di dollari. Il film – quarto capitolo della serie iniziata con 28 giorni dopo (2002) – è sostenuto soprattutto dai mercati internazionali, con Regno Unito e Messico ai primi posti. Una di famiglia – The Housemaid, basato sull’omonimo romanzo del 2022 di Freida McFadden, raggiunge un incasso globale di 247,6 milioni di dollari, diventando il secondo film di maggior successo di Paul Feig dopo la commedia sentimentale Le amiche della sposa (Bridesmaids) del 2011.
Tra gli altri titoli, Marty Supreme ha ottenuto 102,3 milioni di dollari di incasso mondiale. Per A24 si tratta del secondo film ad aver superato il traguardo dei 100 milioni di dollari, dopo Material Love (Materialists) di Celine Song del 2025. Il biopic sportivo, diretto da Josh Safdie – il film ha avuto un budget pari a 70 milioni di dollari – ha ricevuto ampio consenso del pubblico e della critica ed è valso il Golden Globe per il miglior attore in un film commedia o musicale a Timothée Chalamet, nel ruolo di Marty Mauser. Più deboli, invece, gli incassi di Greenland 2: Migration e Anaconda, che non stanno riuscendo a recuperare i costi di produzione e promozione.
Fonte: Deadline