Le votazioni per le nomination agli Oscar 2026 si sono concluse da poco, e l’attesa cresce in vista dell’annuncio ufficiale previsto per il 22 gennaio. Dopo settimane di pronostici e previsioni, le prime analisi indicano che alcune categorie potrebbero riservare più sorprese di quanto previsto.
Il clima che si respira tra gli osservatori richiama alcune edizioni storiche, come quella del 2003, in cui – nonostante il dominio de Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re – le nomination portarono risultati inattesi in più sezioni, confermando quanto l’Academy possa premiare scelte imprevedibili.
Film in corsa: tra favoritismi consolidati e outsider
Tra i titoli più citati dagli elettori emergono chiaramente Hamnet, Una battaglia dopo l’altra e Sinners, considerati i film più solidi nelle categorie principali. A sorpresa, però, anche F1 di Joseph Kosinski sta guadagnando consensi: apprezzato dalla cosiddetta “vecchia guardia” dell’Academy per il suo approccio al cinema classico e spettacolare, potrebbe inserirsi come candidato serio per il miglior film, sfidando le previsioni consolidate.
Secondo gli analisti, questa edizione degli Oscar sembra caratterizzata da un equilibrio più fragile tra favoritismi e outsider, con titoli di nicchia che potrebbero ottenere riconoscimenti inaspettati, soprattutto nelle categorie tecniche e nei premi non in lingua inglese.
Miglior attore: un campo affollato e imprevedibile
La categoria del miglior attore appare particolarmente competitiva. Il voto sembra distribuito tra nomi di peso come Timothée Chalamet, Leonardo DiCaprio, Ethan Hawke, Michael B. Jordan, Wagner Moura e Jesse Plemons, senza un chiaro favorito.
Tra le potenziali sorprese figura Joel Edgerton per Train Dreams, un nome che potrebbe emergere come outsider e cambiare le dinamiche della categoria. Questo scenario ricorda momenti storici in cui attori meno attesi sono riusciti a conquistare una nomination, dimostrando quanto anche la qualità artistica debba incontrare strategia e consenso interno.
Miglior attrice: la categoria più instabile
Secondo le prime analisi, la corsa alla miglior attrice è quella più aperta e soggetta a ribaltamenti. L’unica candidatura relativamente sicura sembra essere Jessie Buckley per Hamnet.
Dietro di lei, la competizione resta aperta. Emma Stone (Bugonia) si muove in quello che alcuni definiscono uno “stato Cate Blanchett”, dove prestigio e riconoscimento nell’industria pesano più della singola performance. Renate Reinsve (Sentimental Value) beneficia di un ampio sostegno internazionale, mentre Kate Hudson (Song Sung Blue) può contare sulle nomination ai Golden Globe e sul favore del pubblico.
Anche titoli meno noti come Una battaglia dopo l’altra potrebbero sorprendere, evocando analogie con le nomination clamorose di attori come Richard Gere (Chicago) o Joseph Fiennes (Shakespeare in Love). Tra le possibili outsider emergono inoltre Amanda Seyfried, Tessa Thompson ed Eva Victor, nomi che potrebbero ottenere la loro prima grande visibilità grazie agli Oscar.
Categorie tecniche e non protagoniste: occhi puntati alle sorprese
L’analisi non si limita ai protagonisti. Anche attori non protagonisti, effetti visivi, scenografie e film internazionali presentano un quadro meno uniforme rispetto al solito. La diversità delle scelte degli Academy voters e la crescente influenza dei premi collaterali (Golden Globe, BAFTA, SAG Awards) rendono le nomination di quest’anno potenzialmente più sorprendenti.
In particolare, alcune categorie tecniche potrebbero premiare film che non compaiono tra i favoriti principali, offrendo così una fotografia più completa e sfaccettata del cinema internazionale.
Verso il 22 gennaio: attesa e strategie
Questa edizione degli Oscar sembra segnare una transizione nell’Academy, con una maggior apertura verso produzioni di diversi generi e provenienze. La stagione delle nomination si preannuncia ricca di colpi di scena, confermando che anche film meno prevedibili possono emergere se combinano qualità artistica, visibilità strategica e apprezzamento dei votanti.
L’attesa cresce: il 22 gennaio si scopriranno le nomination ufficiali, con possibili sorprese che potrebbero ridefinire la corsa agli Oscar 2026 e aprire la strada a un’edizione davvero imprevedibile.