Birdman

birdman

Anno: 2014

Distribuzione: 20th Century Fox 

Durata: 119′

Genere: Commedia

Nazionalità: USA

Regia: Alejandro G. Iňárritu

Data di uscita: 5 febbraio 2015

Birdman, diretto da Alejandro G. Iňárritu e interpretato da Michael Keaton, Edward Norton, Emma Stone, Zach Galifianakis , Naomi Watts e Amy Rian, Birdman è una black comedy che si interroga sul concetto di celebrity ai tempi dei social network. Michael Keaton alias Riggan Thomson è un attore in declino, entrato di diritto nell’Olimpo hollywoodiano, grazie all’interpretazione di un supereoe, un uomo-uccello, Birdman per l’appunto, ruolo che fatica a scrollarsi di dosso anche quando tenta di rilanciare la sua carriera con uno spettacolo  teatrale a Broadway “ What We talk about When We talk about Love”, un classico di Raymond Carver.

Il regista messicano dirige con mano surreale un film  dai ritmi serrati ma non fluido, disordinato, che mescola i toni e stenta a trovare un finale, ma che ha il pregio di catturare lo sguardo dello spettatore con i suoi piani sequenza senza stacchi. Lo spazio del teatro diventa metaforicamente la gabbia claustrofobica in cui è imprigionato il suo protagonista, tormentato dalla voce cavernosa del suo alter ego cinematografico Birdman.  L’ambizione del regista di realizzare un film seguendo un principio assoluto di verità (ogni sequenza, ad esempio, è girata in ordine cronologico) ben si sposa con la scelta degli interpreti. Keaton è stato il pioniere del cinema dei supereroi con il Batman di Tim Burton ed Edward Norton che, in Birdman è la nemesi del protagonista, l’attore rivale, mette in scena un personaggio che ha tutte le caratteristiche attribuite all’ uomo/artista nell’immaginario collettivo: vanesio, egocentrico, irriverente.

birdman

Al volto di Keaton dobbiamo riconoscere “l’imprevedibile virtù” di esprimere una vasta gamma di emozioni,  le quali rendono il suo protagonista al contempo tragico, patetico e divertente; gli fa da contraltare un ottimo Norton, un anti eroe pop dall’ego smisurato, ancorato alla sua visione dell’arte teatrale e sprezzante nei confronti dello star system e dei falsi miti che ha creato.

Birdman è un film sfaccettato , una metafora frammentata in tanti piccoli specchi, un’amara riflessione intrisa di dark humour, su come la contemporaneità ha reinterpretato il concetto di popolarità e talento, nell’ universo illusorio di Twitter e Facebook. Ma è anche, a mio avviso, l’intimo dramma di un uomo in crisi negli affetti e nella carriera, a cui  la vita ha tarpato le ali e il cinema, nella sua estrema capacità di compensare la realtà, ha consacrato come un invincibile eroe alato.

Maria Cristina Locuratolo



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