Torino Film Festival

TFF 43: i premi del Concorso. Trionfo per ‘The Garden of Earthly Delights’

Tutti i vincitori del 43° Torino Film Festival

Published

on

Si è conclusa l’edizione numero 43 del Torino Film Festival, che anche quest’anno ha confermato la propria vocazione internazionale e la capacità di intercettare nuovi sguardi sul cinema. Le giurie dei tre concorsi ufficiali hanno assegnato i premi, delineando un panorama variegato fatto di opere prime, ricerca formale e urgenze narrative provenienti da tutto il mondo.

Torino Film Festival – Torino Film Fest

TFF 43 i Premi: Concorso Lungometraggi. Knibbe conquista il premio principale

Presieduta da Ippolita di Majo e composta da Lolita Chammah, Wannes Destoop, Sergei Loznitsa e Giona Nazzaro, la giuria del Concorso Lungometraggi ha assegnato il Premio per il miglior film – corredato da 20.000 euro – a The Garden of Earthly Delights di Morgan Knibbe. Un’opera che ha convinto per ambizione e forza visiva.

Il Premio speciale della Giuria (7.000 euro) è andato invece a Ida Who Sang So Badly Even the Dead Rose Up and Joined Her in Song di Ester Ivakič, mentre il riconoscimento per la miglior sceneggiatura è stato attribuito a Ailleurs la nuit di Marianne Métivier.

Ida Who Sang So Badly Even the Dead Rose Up and Joined Her in Song’: intervista a Ester Ivakič

La giuria ha inoltre premiato le migliori interpretazioni: Sadie Scott per FUCKTOYS e Maria Wróbel per Que ma volonté soit faite, segnalando due prove intense e molto diverse tra loro.

Concorso Documentari: vince Seeds

A guidare la giuria del Concorso Documentari è stata Giovanna Gagliardo, affiancata da Orkhan Aghazadeh e dai fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio.

Il Premio per il miglior film (10.000 euro) è andato a Seeds di Brittany Shyne, “per la capacità di raccontare per immagini potenti la vita quotidiana di una comunità, costretta a subire l’ipocrisia delle leggi”, come recita la motivazione.

Il Premio speciale della Giuria è stato assegnato ad Coexistence, My Ass! di Amber Fares, capace – secondo la giuria – di affrontare una tragedia complessa attraverso un uso efficace dell’ironia.

Una menzione speciale è andata a Bobò di Pippo Delbono, “per la saggezza che c’è nella follia”.

Concorso Cortometraggi: un tema forte conquista la giuria

Presieduta da Lina Sastri e affiancata da Paolo Spina e Sergio Toffetti, la giuria del Concorso Cortometraggi ha premiato come miglior film What Have You Done, Zarina? di Camila Sagyntkan. Il corto, interpretato da Yenlik Kozike, racconta con rigore e delicatezza la storia di una quindicenne rimasta incinta dopo una violenza, affrontando il tema del trauma e dei condizionamenti sociali di una comunità patriarcale.

What Have You Done, Zarina il silenzio che divora dall’;interno

Il Premio speciale della Giuria è stato attribuito a 175 di Sepehr Nosrati, per la capacità di mettere in scena con dinamismo uno dei nodi centrali dell’Europa contemporanea: l’immigrazione.

Una menzione speciale è andata infine a Fin di Ward Kayyal, riconosciuto per aver restituito con sintesi emozionante la tensione costante tra quotidianità e guerra nel contesto palestinese.

Premio FIPRESCI a The Anatomy of the Horses

La giuria internazionale della critica – composta da Igor Angjelkov, Chiara Spagnoli Gabardi e Paul Risker – ha assegnato il Premio FIPRESCI a The Anatomy of the Horses di Daniel Vidal Toche. Nella motivazione, il film viene celebrato per la sua “esplorazione sensibile della cultura indigena”, capace di trasformare il realismo magico in una riflessione sulla libertà, la rivoluzione e le sue inevitabili disillusioni.

La anatomía de los caballos la spietata ineluttabilità della Storia

Con questi riconoscimenti si chiude un’edizione del Torino Film Festival particolarmente attenta alle nuove forme narrative e ai racconti che interrogano la realtà con coraggio e immaginazione.

Exit mobile version